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Attenzione truffa telefonica che invita a contattare il CUP, non richiamare nessun numero |
et at: 06/02/2026 | |
Attenzione truffa telefonica che invita a contattare il CUP, non richiamare nessun numero - Attenzione truffa telefonica, se le inventano proprio tutte, la nuova frode telefonica passa per il CUP ( centro unico di prenotazione ) e, dunque a danno dei tanti cittadini che hanno a che fare con problemi di salute. Se mai si potesse creare una classifica delle azioni fraudolente telematiche tra le piu' subdole, questa di sicuro occuperebbe le prime posizioni. Si tratta di un messaggio sms che invita a contattare un numero per importanti informazioni. Il numero 89349070 è associato a una potenziale truffa telefonica via SMS, segnalato come riporta Google dagli utenti come fraudolento. Si consiglia vivamente di non richiamare, bloccare immediatamente il numero e cancellare il messaggio ricevuto per evitare rischi di frode. Si tratta di numerazioni a sovrapprezzo (VAS) che iniziano solitamente con 892, 893, 894, 895, 899, oltre a 199 e 178 e comportano costi elevati, indipendenti dalla localizzazione geografica. |
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Cancro: prevenzione, diagnosi precoce e continuita' dei percorsi di cura, sabato 7 febbraio a Catanzaro lectio magistralis di Alberto Vannelli, chirurgo oncologico di rilievo internazionale |
et at: 04/02/2026 | |
Cancro: prevenzione, diagnosi precoce e continuità dei percorsi di cura rappresentano oggi una delle principali sfide per i sistemi sanitari nella lotta al tumore del colon-retto. Un tema di stringente attualità anche per la Calabria, dove la qualità dell’organizzazione dell’assistenza oncologica incide in modo diretto sull’equità di accesso alle cure e sugli esiti clinici dei pazienti. È in questo contesto che si inserisce la lectio magistralis di Alberto Vannelli, chirurgo oncologico di rilievo internazionale, in programma sabato 7 febbraio a Catanzaro nella Sala delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro, in occasione del decennale della sede cittadina dell’Associazione Calabrese Malati Oncologici (ACMO). L’incontro, dal titolo “Dal volontariato organizzato alla medicina specialistica. La sfida del tumore del colon per il Sistema Sanitario Regionale Calabrese”, intende mettere in dialogo competenze cliniche di alto profilo, mondo del volontariato e istituzioni sanitarie, per contribuire a rafforzare una risposta territoriale sempre più efficace a una delle patologie oncologiche a maggiore incidenza. Evento centrale della giornata sarà l’intervento del professore Alberto Vannelli, dirigente medico di chirurgia presso l’Ospedale Sant’Anna di Como e unico erede della scuola di chirurgia colon-rettale dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che ha segnato la svolta della chirurgia conservativa del retto e unico ad averne trasferito il modello fuori dall’Istituto e all’estero. Una tecnica a tutela della qualità della vita dopo la cura, in un contesto, quello italiano, in cui i centri e i chirurghi in grado di praticarla restano ancora limitati. Nel suo intervento, il professor Vannelli offrirà una panoramica aggiornata sullo stato dell’arte della prevenzione e delle terapie del carcinoma del colon-retto, con un focus specifico sull’organizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, sulla multidisciplinarietà e sull’integrazione tra ospedale e territorio, oggi elementi decisivi per la qualità complessiva dell’assistenza oncologica. «L’evoluzione della chirurgia oncologica e dei percorsi multidisciplinari ha migliorato in modo significativo la prognosi del carcinoma del colon-retto – spiega il professor Vannelli –. Restano tuttavia diverse aree di miglioramento sul piano organizzativo, che rendono necessario un investimento costante sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulla reale integrazione tra ospedale e servizi territoriali. Il dialogo promosso dall’ACMO di Catanzaro in questi dieci anni rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra professionisti, istituzioni e mondo del volontariato, ed è per me un onore poter contribuire a questo momento di confronto scientifico». Il convegno rappresenta un passaggio significativo per l’ACMO di Catanzaro, che celebra dieci anni di attività a fianco dei pazienti oncologici e delle loro famiglie, offrendo servizi di supporto, accompagnamento e orientamento ai percorsi di cura, e contribuendo concretamente a ridurre le fragilità sociali e organizzative che spesso accompagnano la malattia. Dedicato alla memoria di Silvana Giorla e Gisella Soluri, l’incontro – sotto la direzione scientifica di Bonaventura Lazzaro, oncologo palliativista e direttore dell’Hospice San Vitaliano – sarà dedicato al tumore del colon-retto e al raccordo tra volontariato e medicina specialistica. Apre i lavori Aldo Riccelli (presidente ACMO), seguito da una tavola rotonda multidisciplinare coordinata da Lazzaro. Focus anche sulla migrazione sanitaria con Paola Varese, oncologa e direttore scientifico FAVO, e la testimonianza di Maria Piccolo. Un incontro che riunisce rappresentanti delle istituzioni locali e del sistema sanitario regionale. In un territorio caratterizzato da forti disuguaglianze di accesso ai servizi sanitari e da una persistente difficoltà di continuità assistenziale, i percorsi oncologici assumono un valore strategico e il volontariato si conferma presidio di prossimità per prevenzione, sostegno ai pazienti fragili e accompagnamento lungo il percorso di cura. ( comunicato ) |
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Castrovillari - Il Carnevale come evento identitario e attrattore culturale per tutta la Calabria. Con la presentazione del programma si e' avviato il countdown della sessantottesima edizione |
et at: 04/02/2026 | |
Castrovillari - Il Carnevale come evento identitario e attrattore culturale per tutta la Calabria. Con la presentazione del programma si e' avviato il countdown della sessantottesima edizione del Carnevale di Castrovillari. La manifestazione, organizzata dalla locale Pro Loco in collaborazione con il Comune di Castrovillari, si svolgerà dal 7 al 17 febbraio 2026 con un cartellone che unisce cultura, folklore, danza, sport e sociale. Alcuni di questi eventi sono ormai consolidati da anni. Il Carnevale di Castrovillari e' inserito tra i grandi Carnevali storici italiani e tra i più belli d' Italia, la stessa Regione Calabria lo considera - manifestazione storicizzata di alto interesse culturale -. Un momento importante per il capoluogo del Pollino che si perpetua con i suoi 68 anni di storia ininterrotta. Segue il comunicato ufficiale qui trovi il programma completo.
Castrovillari, svelato il programma della 68ª edizione del Carnevale e consegnato il Premio Cultura.
Con il brindisi di Re Carnevale, impersonato dal Re burlone Rosario Rummolo, Organtino (Alessandro Laitano), la Quaresima e accompagnato dai vini delle Tenute Ferrocinto, location scelta per l’occasione, è stato presentato il programma della 68ª edizione del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore, evento organizzato dalla Pro Loco di Castrovillari in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. La manifestazione si svolgerà dal 7 al 17 febbraio e propone un ricco cartellone che spazia dalla cultura al sociale, al folklore, dalla danza fino allo sport. Ed è proprio la cultura ad aver aperto la conferenza stampa, moderata dalla giornalista Anna Rita Cardamone, con la consegna del “Premio Carnevale” – XXII edizione. Il riconoscimento, istituito dalla Consulta Scientifica della Pro Loco e realizzato dal Maestro orafo Michele Affidato, viene assegnato annualmente a personalità calabresi che si distinguono nei settori della cultura, della politica, dell’arte e dell’economia, portando prestigio alla Calabria in ambito nazionale e internazionale. Il Maestro Affidato ha voluto salutare i premiati, direttore artistico Gerardo Bonifati e presidente della Pro Loco Eugenio Iannelli con un videomessaggio. I premiati dell’edizione 2026 sono: Floriano Noto, imprenditore di riconosciuta competenza e prestigio nel panorama economico calabrese e nazionale, nonché figura di riferimento in ambito sportivo e civile come presidente della U.S. Catanzaro 1929. Noto incarna un’idea di Calabria dinamica e competitiva, capace di innovare senza perdere il legame con le proprie radici e con il valore delle comunità locali. Il premio è stato consegnato dal sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito. Camillo Maffia, musicista calabrese di riconosciuto valore artistico, autore di composizioni originali utilizzate anche come commento musicale per rappresentazioni teatrali. Anima ispiratrice e direttore musicale del Gruppo Folklorico Pro Loco del Pollino di Castrovillari, ha saputo coniugare rigore tecnico e ricerca espressiva, raccontando attraverso la musica l’identità e le tradizioni della sua terra. Premiato dal sindaco di Morano Calabro Mario Donadio e dall’assessore al Turismo di Mormanno Flavio De Barti. Fulvio Librandi, studioso e docente di Antropologia Culturale presso l’Università della Calabria, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi di ricerca. Il riconoscimento gli è stato attribuito per il valore del suo percorso accademico, per l’impegno nello studio e nella valorizzazione delle identità culturali calabresi e per la dedizione alla formazione delle nuove generazioni. Premiato dal presidente della Pro Loco Eugenio Iannelli. Le motivazioni dei premi sono state lette da Vincenzo Ventura, componente del gruppo Pro Loco.A seguire, i saluti istituzionali del sindaco Domenico Lo Polito e del presidente della Pro Loco Eugenio Iannelli, oltre al collegamento telefonico da Bruxelles con l’assessore regionale Gianluca Gallo, che ha sottolineato il valore culturale e identitario della manifestazione. Il direttore artistico Gerardo Bonifati ha quindi illustrato il variegato programma del Carnevale. Il Carnevale di Castrovillari, il più longevo del Meridione d’Italia, vanta 68 anni di storia senza soluzione di continuità. È inserito dal MiBACT tra i grandi Carnevali storici italiani, al pari di Viareggio, Venezia, Putignano, Sciacca e Cento; riconosciuto dal Touring Club tra i dieci “Carnevali più belli d’Italia” e insignito dalla Regione Calabria del prestigioso riconoscimento di “Evento storicizzato di alto interesse regionale e culturale”. Un traguardo che conferma l’attenzione verso la cultura e la valorizzazione delle tradizioni, dei saperi e delle espressioni artistiche del territorio calabrese. Al tavolo della presidenza erano presenti Nicola Paldino, presidente BCC Mediocrati di Rende; Luigi Lirangi, commissario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino; Liborio Bloise, commissario del Parco Nazionale della Sila; Giancarlo Lamensa, presidente della Provincia di Cosenza; e Riccardo Rosa, consigliere regionale. Tutti hanno ribadito la forte valenza del Carnevale come autentico attrattore culturale della Calabria. Numerose anche le autorità presenti dal Dirigente Commissariato Castrovillari, Rocco Botta, al Presidente della Gas Pollino, Antonio Di Diego, ai sindaci, assessori e consiglieri dei territori limitrofi, ai presidenti dei Club di servizio, Lions, Kiwanis e Rotari, ai dirigenti scolastici ai presidenti di associazioni culturali. In sala anche l’ideatore del manifesto di questa edizione, Luciano Mastrascusa. La serata è stata impreziosita dalle esecuzioni del violinista Federico Lauro e dagli intermezzi musicali dei Maestri Carmine Mazzotta e Camillo Maffia. La sala è stata allestita da Danilo Di Marco. Un Carnevale da vivere, giorno dopo giorno.   |
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Al via la XII Edizione de " La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II ". Si parte con la prima nazionale di " Franco Battiato, il lungo viaggio " |
et at: 02/02/2026 | |
Al via la XII Edizione de " La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II ". Si parte con la prima nazionale di " Franco Battiato, il lungo viaggio " - Prende ufficialmente il via a Cosenza la dodicesima edizione de " La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II ", festival ideato da Giuseppe Citrigno. Si parte questa sera, lunedi' 2 febbraio, alle ore 20.15, al Cinema Citrigno con l' atteso biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta. Il film e' uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana. Segue il percorso del giovane Battiato, interpretato da Dario Aita, dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e accompagnandolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine. “Franco Battiato. Il lungo viaggio” è il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. E non manca una playlist dei suoi titoli più rappresentativi: Il silenzio del rumore, L’era del cinghiale bianco, Stranizza d’amuri, Bandiera bianca, Cuccuruccucù, Centro di gravità permanente, Per Elisa, Un’estate al mare, La stagione dell’amore, E ti vengo a cercare, Nomadi, La cura. Questa serata è organizzata in collaborazione con l’associazione di cultura cinematografica “Falso Movimento”. Il festival – sostenuto dalla Calabria Film Commission nell’ambito del progetto Bella come il Cinema che coinvolge le città della Calabria e i suoi luoghi più iconici, tra cultura, buon cinema e promozione del territorio – proseguirà con due giornate dedicate alla sezione “La Meglio Gioventù”, dedicata ai giovani talenti del cinema italiano. Martedì 3 febbraio, al Cinema Campus – Sale Unical, la proiezione, alle ore 18.00, di “Vermiglio” di Maura Delpero, vincitore di 7 statuette ai David di Donatello 2025, tra cui quelle nelle categorie principali, Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Produttore e Miglior Autore della Fotografia. “Vermiglio” racconta dell’ultimo anno della Seconda guerra mondiale in una grande famiglia e di come, con l’arrivo di un soldato siciliano rifugiato, per un paradosso del destino, essa perda la pace, nel momento stesso in cui il mondo ritrova la propria. Alle 20.15, la proiezione de “Il Nibbio” di Alessandro Tonda, vincitore de Il Nastro della Legalità 2025. Ripercorre i ventotto giorni precedenti i tragici eventi del 4 marzo del 2005, quando Nicola Calipari (interpretato da Claudio Santamaria), alto dirigente del SISMI, sacrificò la propria vita per salvare quella della giornalista Giuliana Sgrena, rapita in Iraq da una cellula terroristica. Mercoledì 4 febbraio, sempre al Cinema Campus dell’Università della Calabria, proiezione del film in concorso “Gloria”, opera prima di Margherita Vicario (ore 18.00), vincitrice di 3 David di Donatello: nella Venezia di inizio Ottocento, Teresa (Galatea Bellugi), una ragazza dal talento visionario, insieme a un gruppetto di straordinarie musiciste, scavalca i secoli e sfida i polverosi catafalchi dell’Ancien Régime inventando una musica ribelle, leggera e moderna. In una parola, pop. Alle 20.15, la proiezione di “Familia” di Francesco Costabile: ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed era stato candidato per rappresentare l’Italia agli Oscar nella categoria Miglior film internazionale. La pellicola è tratta dal romanzo “Non sarà sempre così” di Luigi Celeste, una storia di cronaca realmente accaduta nel 2008 che l’autore scrisse quando si trovava in carcere. L’obiettivo del regista cosentino era quello di “raccontare la violenza, soprattutto quella psicologica; mostrarne le ferite profonde che segnano l’infanzia, per sempre”. Le proiezioni sono gratuite ad eccezione di “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, distribuito da Nexo Studios. ( comunicato ) |
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Castrovillari - Referendum del 22 e 23 marzo: i numeri, la scelta e le sue implicazioni |
et at: 30/01/2026 | |
Castrovillari - Referendum del 22 e 23 marzo: i numeri, la scelta e le sue implicazioni - Manca ancora oltre un mese per il voto referendario confermativo che porra' i cittadini di fronte alla scelta se lasciare immutata la legge costituzionale oppure modificare le: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare» o viceversa. A Castrovillari almeno sulla carta saranno chiamati a votare 20.437 elettori di cui 9.858 maschi e 10.579 femmine, in questi numeri sono inclusi anche i fuori sede. Come afferma il Professore emerito presso l'Università «Luiss-Guido Carli» di Roma, Giovanni Verde in una guida per gli elettori in merito alla riforma della giustizia voluta dalla maggioranza al governo del Paese - sarebbe stato necessario che la riforma non fosse imposta da una maggioranza, perché, se la Costituzione ha da essere la guida stabile della nostra democrazia, gli interventi che la riguardano dovrebbero essere il frutto di scelte ampiamente condivise. Nel tempo presente in cui prevale la logica del “più forte” le cose vanno diversamente - Nella guida per gli elettori da lui realizzata e pubblicata dal " Il sole 24 ore ", il Professore conclude - In altre parole e per semplificare, il cittadino non si lasci ingannare da false rappresentazioni. Sappia che il voto a favore della separazione sarebbe giustificato se si volessero porre le premesse per avvicinare il nostro sistema di giustizia penale a quello dei sistemi angloamericani. Il cittadino, votando, deve esserne consapevole e, se ritiene che quest’ultimo sistema di giustizia penale è preferibile, voti pure a favore della separazione. I cittadini in base alla guida in oggetto devono sapere inoltre: a) che la riforma non incide sull’efficienza del nostro sistema giudiziario ( peraltro afflitto da bulimismo panpenalistico, accentuato dai Governi attuali e da una legislazione che non sa fare a meno della sanzione penale ); b) che, se avesse per obiettivo quello di eliminare sospetti per una sorta di connivenza istituzionale tra giudici e pubblici ministeri, questi sospetti non sarebbero eliminati in quanto, nel nostro sistema, lo stesso esercizio dell’azione penale è frutto della collaborazione tra pubblico ministero e giudice, essendosi costruito l’esercizio dell’azione penale come svolgimento di una funzione e assolvimento di un onere e non come esercizio di un “potere”; c) che la configurazione dell’organo dell’accusa come parte “pubblica” che esercita un “ministero” ha avuto come conseguenza - e, al tempo stesso, ne costituisce giustificazione - che al pubblico ministero sia stato affidato il potere di indagine, che è la premessa del doveroso esercizio dell’azione penale, e gli sia stato consentito di disporre della polizia giudiziaria; d) che la riforma non solo modifica la situazione esistente, ma addirittura la peggiora, perché accentua l’autonomia e l’indipendenza dei pubblici ministeri (o meglio dei funzionari dell’accusa), il cui potere di indagine, da esercitare in una condizione di assoluta irresponsabilità, diventa del tutto incontrollabile, facendo venire meno il “self restraint” che oggi in qualche modo sopravvive per appartenere i pubblici ministeri a un’organizzazione unitaria facente capo ad un unico Csm e che oggi giustifica che egli possa disporre di una polizia giudiziaria e che la stessa attività istruttoria sia rigorosamente disciplinata; e) che la riforma sarebbe autolesionistica se non volesse essere un primo passo per rendere necessarie ulteriori evoluzioni mirate a porre i pubblici ministeri, trasformati in pubblici funzionari, sotto il controllo del Governo e, per questa via, a controllare l’esercizio del potere di indagine; f) che in questo contesto non avrebbe senso conservare una polizia giudiziaria, che dovrebbe essere assorbita dalla polizia di sicurezza pubblica; g) e neppure avrebbe senso ammettere che al processo possano partecipare la parti private.Qui trovate la guida dettagliata |
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San Basile - Il 5 febbraio Open Day per la Primaria: il Comune garantisce voucher di 300 euro per l’iscrizione. L' istituzione del nuovo ciclo della Scuola Primaria rappresenta un simbolo di resistenza allo spopolamento |
et at: 29/01/2026 | |
San Basile - Il 5 febbraio Open Day per la Primaria: il Comune garantisce voucher di 300 euro per l' iscrizione. L' istituzione del nuovo ciclo della Scuola Primaria rappresenta un simbolo di resistenza allo spopolamento che sta colpendo le aree interne e i piccoli comuni. La scuola come spazio educativo dove crescere bene insieme, ma soprattutto come presidio educativo, culturale e sociale da non perdere. Per la comunità di San Basile, l’istituzione del nuovo ciclo della Scuola Primaria rappresenta un simbolo di resistenza allo spopolamento che sta colpendo le aree interne e i piccoli comuni. Un bene collettivo da sostenere e promuovere, capace di rafforzare il senso di appartenenza e inclusione. In questa ottica si inserisce l’Open Day rivolto alle famiglie che si apprestano a scegliere l’istituto presso cui iscrivere i propri figli per l’anno scolastico 2026/2027. La data da segnare in calendario è per mercoledì 5 febbraio alle ore 10:00, quando l’Istituto Omnicomprensivo di San Basile aprirà le sue porte alla comunità. La scuola, edificio di nuova concezione, antisismico e dotato di efficientamento energetico, si presenta come un ambiente sereno e accogliente, pensato per favorire l’apprendimento e il benessere degli alunni, con una didattica di qualità e un concreto supporto alle famiglie. Un luogo che dialoga con il territorio e che si inserisce nel più ampio percorso di accoglienza e integrazione promosso anche attraverso il Progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) attivo a San Basile, rafforzando il ruolo della scuola come spazio di incontro, inclusione e crescita condivisa. A sostegno delle iscrizioni, l’Amministrazione comunale di San Basile ha previsto importanti agevolazioni: un voucher di 300 euro per l’iscrizione, la gratuità dei libri di testo e un kit di benvenuto per gli alunni della Primaria. «La scuola oggi è un pilastro indispensabile per garantire il diritto allo studio e contrastare lo spopolamento che, nei piccoli comuni, rappresenta un’emorragia silenziosa ma evidente, capace di mettere a rischio la stessa esistenza delle istituzioni scolastiche. Per questo l’apertura delle iscrizioni è un appello alle famiglie e un segnale chiaro per l’intera comunità. San Basile – dichiara Caterina Pugliese, consigliera delegata alle Politiche Scolastiche del Comune di San Basile – crede nella scuola e nel suo valore sociale ed educativo. Mantenerla aperta non è solo una questione di numeri, ma una scelta di responsabilità verso il futuro della comunità». |
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Castrovillari, al Sybaris in scena il prossimo 14 febbraio il musical " ADDAMS – What a Strange Family |
et at: 29/01/2026 | |
Castrovillari, al Sybaris in scena il prossimo 14 febbraio il musical " ADDAMS – What a Strange Family " - Anche quest' anno la Pro Loco di Castrovillari, in occasione della 68ª edizione del Carnevale e Festival Internazionale del Folklore, in programma dal 7 al 17 febbraio 2026, propone ai più piccoli – e non solo – un grande classico del musical. L' evento, organizzato dalla Pro Loco cittadina in collaborazione con la locale Amministrazione Comunale, porterà in scena al Teatro Sybaris, Protoconvento Francescano, il 14 febbraio, con doppio appuntamento, il musical “ADDAMS – What a Strange Family”, produzione della Compagnia Artisti Cilentani, per la regia di Alina Di Polito e la direzione artistica di Mauro Navarra. Due gli spettacoli previsti: • al mattino, in orario dedicato agli studenti delle scuole; ore 10.30; • nel pomeriggio, per tutti coloro che vorranno immergersi nel fantastico e surreale mondo della Famiglia Addams, ore 17,30 Creata da Charles Addams nel 1938, la Famiglia Addams è una delle icone più celebri della cultura pop americana: una famiglia satirica, amante del macabro, dall’estetica gotica e dall’umorismo nero, che vive felicemente in una lugubre e affascinante dimora. Cast artistico: • Alina Di Polito (Morticia Addams) • Alex Magliano (Gomez Addams) • Chiara Di Santo (Mercoledì Addams)• Pierluigi Block (Pugsley Addams / Itt) • Domenico Zampelli (Lucas Beineke) • Simona La Porta (Alice Beineke) • Paolo Puglia (Mal Beineke) • Dario Barbato (Lurch). Info e prevendite: Pro Loco Castrovillari – 0981 27750. Punto Informativo – Piazza Municipio Castrovillari. ( comunicato ) |
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San Lorenzo del Vallo - E' stata ritrovata la donna di 49 anni |
et at: 28/01/2026 | |
San Lorenzo del Vallo - E' stata ritrovata la donna di 49 anni, scomparsa da ieri sera, martedì 27 Gennaio, dalla sua casa in San Lorenzo del Vallo. Lo si apprende dai canali social del comune di San Lorenzo del Vallo. La notizia ha reso felice la comunità, un lieto fine tanto sperato. |
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Consultazione referendaria il TAR respinge il ricorso, si votera' domenica 22 e lunedi' 23 marzo 2026 |
et at: 28/01/2026 | |
Consultazione referendaria il TAR respinge il ricorso, si votera' domenica 22 e lunedi' 23 marzo 2026. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del comitato per il No, rappresentato dall’avvocato Carlo Guglielmi: le data del voto del referendum sulla Giustizia restano quelle indicate dal governo e cioe' il 22 e 23 marzo. Si tratta del referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025. Il comitato per il NO, sosteneva che la data scelta dal Governo fosse troppo ravvicinata, limitando i tempi per una corretta campagna referendaria e comprimendo eccessivamente gli spazi del dibattito democratico. Per i giudici amministrativi "la disciplina applicabile è principalmente finalizzata a permettere che la legge di riforma costituzionale (…) sia sottoposta, in tempi certi, all'approvazione da parte della volontà popolare, a prescindere da quale tra i soggetti (…) abbia avanzato per primo la richiesta di referendum". referendum". Negli stessi giorni sono previste le Elezioni suppletive della Camera dei deputati nei collegi uninominali 01-Rovigo e 02-Selvazzano Dentro della VIII circoscrizione Veneto 2. |
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San Lorenzo del Vallo - Scomparsa una donna di 49 appello: chi la vede o dovesse averla vista contatti le Forze dell' ordine |
et at: 28/01/2026 | |
San Lorenzo del Vallo - Scomparsa una donna di 49 anni, appello: chi la vede o dovesse averla vista contatti le Forze dell' ordine - AVVISO IMPORTANTE: Tiziana Garofalo, 49 anni, è scomparsa da ieri sera, Martedì 27 Gennaio, dalla sua casa in via M. E. Ciliberti, San Lorenzo del Vallo. Sono in corso le ricerche da parte delle forze dell’ordine. Per questo si chiede – nell'appello lanciato – che in caso di avvistamento, senza perdere di vista la donna e evitando che si allontani, di chiamare immediatamente il numero di emergenza 112, oppure al 335402114 chiedendo l'intervento di una pattuglia. ( comuni di San Lorenzo del Vallo ) |
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Castrovillari, CiVicamente: Si torni a dare dignitŕ alla " chiazza ". Il movimento civico chiede all' amministrazione di far ritornare il mercato ortofrutticolo nel suo spazio originario |
et at: 28/01/2026 | |
Castrovillari, CiVicamente: Si torni a dare dignità alla " chiazza ". Il movimento civico chiede all' amministrazione di far ritornare il mercato ortofrutticolo nel suo spazio originario – E' sempre stato un luogo di incontro tra i produttori locali e la citta', spazio di socialita' per eccellenza, ma anche di promozione delle identità alimentari a chilometro giusto delle quali la gastronomia moderna fa un gran parlare. “A chiazza” di Castrovillari è una identità da difendere ed esaltare che è stata costretta a spostarsi in un tratto non idoneo ad ospitare tutti gli agricoltori interessati. «Adesso che sono terminati i lavori dell’ammodernamento del tratto sud di Corso Garibaldi “a chiazza” deve ritornare ad avere la dignità e lo spazio che merita, per poter continuare ad essere l’agorà del cibo buono che è sempre stata». Luca Donadio, candidato sindaco dell’associazione “CiVicamente” interviene nel dibattito cittadino che da tempo anima le visioni sulla nuova opera di urbanizzazione messa in campo dall’amministrazione comunale. Secondo la visione dell’associazione civica che si candida alla guida della città «è tempo di fare tutto il possibile per ridare il giusto spazio alle espressività commerciali dei contadini e dei produttori di Castrovillari e del comprensorio che da anni popolano lo storico mercato ortofrutticolo». Durante i lavori che hanno interessato la nascita di Piazza Gallo gli ambulanti – e solo una parte di essi - sono stati confinati in una parte ristretta dei marciapiedi che precedevano il cantiere. Ora che gli spazi sono tornati fruibili per i cittadini «è giusto che siano animati da coloro i quali negli anni hanno vissuto quei luoghi e ne hanno fatto un avamposto di promozione dell’agricoltura di qualità, che oggi per Castrovillari può diventare il nuovo motore economico sostenibile di una comunità che vuole puntare sul settore primario anche come attrattore turistico esperienziale». «Il vino con le diverse cantine che insistono sul territorio, anche con spazi di grande fascino già divenute meta di appassionati, l’olio con aziende e produzioni che hanno avuto riconoscimenti d’eccellenza nel settore, la nascita del gruppo di produttori che ha riscoperto la Cipolla di Castrovillari, prima De.Co. ed oggi Presidio Slow Food, la filiera lattiero casearia con grandi e piccole espressioni di qualità, sono l’evidenza di come si possa scommettere sull’agroalimentare. L’area del Pollino può costituire un segmento importante per viaggiatori che nel mondo vanno alla ricerca di eccellenze alimentari e dei territori entro i quali si producono. In questo sistema di valore inserire “a chiazza” come unicum di incontro tra la domanda e l’offerta del territorio, valorizzando spazi e presenze dei produttori storici e nuove esperienze emergenti, potrebbe essere oggi la strada da perseguire soprattutto nella dimensione rinnovata degli spazi urbani oggi presenti». La richiesta di CiVicamente all’attuale esecutivo che guida la città è quella di «considerare – una volta che saranno completati gli arredi che mancano nella formulazione della nuova visione di Piazza Gallo e del tratto sud di Corso Garibaldi – un ritorno del mercato nella sua sede originaria, pur nelle formule di rispetto della pavimentazione oggi in essere e della coesistenza tra la nuova urbanizzazione e le richieste degli agricoltori che da sempre hanno reso viva la dimensione urbana sud di Corso Garibaldi. E’ un pezzo di storia cittadina che non possiamo dimenticare e relegare ai margini di un processo di rinnovamento urbano». ( comunicato ) |
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E' pienamente riuscita la IV edizione del Festival del Flauto promossa dall' Associazione Flautisti Calabresi |
et at: 27/01/2026 | |
E' pienamente riuscita la IV edizione del Festival del Flauto promossa dall' Associazione Flautisti Calabresi - La Calabria ha vibrato al ritmo della grande musica classica. Sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026, la Galleria Nazionale di Cosenza – Palazzo Arnone si è trasformata in un luogo sospeso nel tempo, dove l’arte ha incontrato il respiro della musica e la bellezza del paesaggio ha amplificato ogni emozione. Dalle ampie finestre, lo sguardo correva verso Cosenza e il suo Castello, mentre all’interno le note del flauto si libravano leggere, potenti, indimenticabili. La IV Edizione del Festival del Flauto, promossa dall’Associazione Flautisti Calabresi e diretta dal maestro Francesco Guido, ha confermato la sua forza evocativa e il suo valore culturale. Un evento capace di fondere spettacolo, formazione e patrimonio artistico in un’esperienza totalizzante. Protagonista assoluto, il flauto: strumento antico e moderno al tempo stesso, voce dell’anima e simbolo di equilibrio, raffinatezza e virtuosismo. In ogni concerto ha raccontato storie, evocato paesaggi interiori, dialogato con il silenzio e con altri strumenti, regalando al pubblico momenti di autentica magia. Dal lirismo più delicato alle esplosioni di tecnica mozzafiato, la musica ha avvolto le sale del Palazzo Arnone in un abbraccio sonoro di rara intensità. A rendere questa edizione memorabile è stata anche la presenza di artisti di grande prestigio: Andrea Oliva, Claudio Montafia, Mario Bruno, Roberta Presta, Raquele Magalhães, Lello Narcisi, Matteo Evangelisti, Andrea Manco e Nicola Mazzanti. Musicisti che hanno portato sul palco non solo eccellenza tecnica, ma visione, passione e un profondo senso di condivisione artistica. I concerti, aperti al pubblico, hanno visto il flauto intrecciarsi con pianoforte, ottavino e altre sonorità, creando atmosfere sospese tra sogno e meraviglia. Il festival ha celebrato l’eccellenza artistica con la nomina di Andrea Oliva (uno dei flautisti italiani più acclamati a livello internazionale, Primo Flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2003) a presidente onorario. Il maestro ha incantato il pubblico trasformando il flauto in un dono universale e ha sottolineato il valore della passione per i giovani musicisti: «È sempre un onore essere qui. L’Associazione Flautisti Calabresi è composta da persone serie e professionali, che amano fare cultura per i giovani. Proprio questo è sempre stato il mio obiettivo come docente: trasmettere passione ai ragazzi. In questa associazione ho trovato lo stesso entusiasmo e la stessa dedizione». Ai giovani il maestro Oliva rivolge un consiglio chiaro e prezioso: dedicarsi con costanza allo studio e mettere la musica al primo posto. «C’è una fase fondamentale in cui per trasformare la passione in professione lo strumento deve diventare prioritario su tutto». Il concerto conclusivo, presentato da Francesca Pecora, ha visto anche il conferimento delle targhe di soci onorari ai maestri Matteo Evangelisti ( Primo Flauto in alcune delle più prestigiose orchestre europee, ha collaborato con direttori di fama mondiale come Riccardo Muti) e Claudio Montafia (flautista di primo piano del panorama musicale italiano e internazionale), a testimonianza della loro eccellenza artistica e della loro vicinanza al Festival. Grande spazio è stato riservato ai giovani talenti, linfa vitale del Festival. Tra questi, Alessandro Bennardo, vincitore della Categoria C e del Premio “Roberto Fabiano” al Concorso Internazionale Franz Doppler 2025, ha emozionato per maturità interpretativa e intensità espressiva. Lunghi applausi anche per l’esibizione del Trio Cascone-Bernardi, premiato con la partecipazione al Festival del Flauto 2026. Il maestro Alessandra Felice ha ricoperto il ruolo di pianista collaboratore dei concerti, mentre nelle masterclass il prezioso accompagnamento pianistico è stato affidato a Roberta Tancredi. Proprio le masterclass hanno rappresentato uno dei cuori pulsanti della manifestazione: momenti di confronto autentico, studio intenso e crescita artistica. Oltre 40 allievi, provenienti da tutta Italia, hanno avuto l’opportunità di lavorare a stretto contatto con interpreti di fama internazionale e di suonare fianco a fianco con i maestri in ensemble dedicati. Un bilancio che il presidente dell’Associazione Flautisti Calabresi Francesco Guido e la coordinatrice delle attività del festival Antonella Baffa Scirocco definiscono estremamente positivo: «Questa edizione si è conclusa regalandoci grandi soddisfazioni. Ringraziamo i maestri, gli allievi, i nostri collaboratori e la madrina della nostra associazione, Elena Pistilli Scillone, per il prezioso supporto». Uno sguardo che è già rivolto al futuro: «Tra tre mesi torneremo con il Concorso Franz Doppler, un altro importante appuntamento dedicato ai giovani talenti». Accanto alla musica, spazio anche all’eccellenza artigianale. Le esposizioni di Borsari Strumenti Musicali, a cura del maestro Simone Ginanneschi, e delle testate Faulisi hanno arricchito il Festival con strumenti di altissima qualità e dimostrazioni dal vivo, offrendo a musicisti e pubblico la possibilità di avvicinarsi al cuore materiale del suono. Ma il Festival del Flauto è stato anche – e soprattutto – un incontro tra arti. La scelta della Galleria Nazionale di Cosenza – Palazzo Arnone si è rivelata, come sottolinea l’Associazione, una cornice vincente: «Il nostro obiettivo è valorizzare la regione e la città, offrendo a chi arriva da fuori l’occasione di scoprirne la bellezza. Ringraziamo la direttrice Rossana Baccari e tutto il personale per l'accoglienza. Palazzo Arnone è un luogo straordinario che valorizza la nostra iniziativa e crea un dialogo naturale tra musica e arti visive». Ogni nota sembrava dialogare con i capolavori custoditi nelle sale e con il panorama che si apriva sulla città. Un connubio capace di raccontare la Calabria come territorio vivo, colto, capace di accogliere eventi di respiro internazionale. Un messaggio condiviso anche dalle istituzioni. La consigliera regionale Luciana De Francesco, da sempre vicina all’Associazione Flautisti Calabresi, ha evidenziato come «il Festival sia il risultato di un impegno costante che dimostra come in Calabria sia possibile costruire appuntamenti solidi, capaci di attrarre pubblico e talento. Una manifestazione che costruisce futuro partendo dalle proprie eccellenze. La cultura non è un accessorio delle politiche pubbliche ma una vera e propria leva di sviluppo per i nostri territori, ecco perché come Regione Calabria guardiamo con grande attenzione ai percorsi culturali perché riteniamo che investire in arte e formazione significa rafforzare il nostro tessuto sociale, valorizzare i nostri luoghi e offrire possibilità concrete ai nostri giovani». La kermesse ha acceso la scena culturale cittadina, ricevendo il plauso del sindaco di Cosenza Franz Caruso: «Non potevo non essere presente. Ho accolto con grande gioia l’invito dell’Associazione Flautisti Calabresi. Il presidente Francesco Guido anima questa realtà con passione e professionalità. È stato un momento culturale importante per la nostra città. Credo fermamente nel rilancio di Cosenza, la città di Bernardino Telesio». Sulla stessa linea Roberto Gaudio, presidente del Conservatorio di Cosenza, che ha ricordato come «la promozione della cultura sia una missione» e ha elogiato il Festival come «vera occasione di incontro tra maestri e allievi», parafrasando Benjamin Franklin: «Se due uomini si scambiano un dollaro, tornano a casa ognuno con un dollaro; se si scambiano un’idea, tornano a casa con due idee». In queste due giornate, la Calabria ha mostrato il suo volto più luminoso: una terra capace di accogliere, creare bellezza e parlare al mondo attraverso l’arte. Ufficio stampa Denise Ubbriaco


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Castrovillari, l' amara sorpresa il giorno del santo Patrono, uffici comuali chiusi gia' dalla mattina, senza nessun avviso |
et at: 27/01/2026 | |
Castrovillari, l' amara sorpresa il giorno del santo Patrono, uffici comunali chiusi gia' dalla mattina, senza nessun avviso - Non e' stato facile capire il perche' da stamattina nessuno risponde al telefono al comune di Castrovillari. Nessuna comunicazione nemmeno sui soliti inutili canali, nemmeno la cortesia nei confronti di tanti cittadini che consapevoli della sola mancanza d' acqua certo non si aspettavano la chiusura degli uffici già dalla mattina del 27 gennaio. Nessuna indicazione in merito nemmeno sul sito istituzionale. E' una cosa grave, non aver avuto la " gentilezza " di avvisare quella che non e' una clientela ma i cittadini. Questo è la mancanza di comunicazione istituzionale, non basta affiggere nei pressi degli uffici la comunicazione, ma bisogna comunicarla ai cittadini almeno nella normalita' questa è la prassi. |
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Castrovillari - Giornata della Memoria e San Giuliano |
et at: 27/01/2026 | |
Castrovillari - Giornata della Memoria e San Giuliano - La celebrazione del 27 gennaio in onore della Festivita' del santo Patrono, San Giuliano, nella Chiesa che porta il suo nome elevata a Basilica Minore nel 2011, e' quanto mai pregna di significato, non solo per la devozione popolare che la sostiene e la anima, ma anche perche' si lega alla Giornata della Memoria per ricordare la Shoah e richiamare l' importante esigenza di pace e di riconoscimento della dignita' umana. Il Giorno della Memoria, detto anche Giornata della Memoria, è una ricorrenza internazionale, e' stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine della Shoah. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quella data nel 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nell'operazione Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Oltre ai tristemente noti campi di concentramento d' oltralpe, in Italia ne vennero istituiti altri a Tarsia ad esempio e poi come racconta Luigi Troccoli nel video proposto anche a Castrovillari. Non si trattava di vero lager era infatti definito internamento libero di ebrei stranieri e oppositori al regime fascista, specialmente a partire dal luglio 1940. A differenza del vicino e più grande campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, a Castrovillari gli internati vivevano in alloggi privati, spesso in condizioni di estrema indigenza, sotto la sorveglianza delle autorità locali erano tenuti alla firma anche piu' volte in una giornata. Il 30 luglio 1940 giunse a Castrovillari un primo gruppo di famiglie ebree, incluse donne e minori, provenienti spesso da altre nazioni europee. Gli internati erano soggetti a restrizioni, come l'obbligo di firma, e vivevano con sussidi minimi, necessitando spesso di aiuto per indumenti pesanti e cibo. Castrovillari rappresentò quindi un luogo di internamento diffuso sul territorio, parte integrante della rete repressiva fascista in Calabria durante il conflitto. Lo scorso anno il 23 e il 24 marzo a Castrovillari sono state posate tre Pietre d’Inciampo in memoria dei castrovillaresi Francesco Bucciano, martire delle Fosse Ardeatine, Luigi e Giuseppe Carino, padre e figlio, deportati e morti in due lager nazisti. Luigi il 7 settembre 1944 venne catturato dalle truppe tedesche, all’età di 53 anni e deportato in Germania, nel campo di concentramento di Flossenbürg, dove morì il 6 gennaio 1945. Giuseppe venne inviato, nel 1942, in Grecia, poi condotto in Italia, prelevato per disposizione delle autorità tedesche dal Reclusorio militare di Peschiera sul Garda, dove stava scontando una pena per diserzione fu deportato nel lager di Dachau. Da questo campo venne trasferito prima a Sachsenhausen, poi a Buchenwald e, infine, in un sottocampo di Lipsia, dove morì probabilmente il 29 luglio 1944. Segue il video tratto dal convegno " La banalita' del bene " con l' intervento di Luigi Troccoli.
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Diocesi, ha preso il via la Visita Pastorale della Vicaria dell' Alto Jonio |
et at: 24/01/2026 | |
Diocesi, ha preso il via la Visita Pastorale della Vicaria dell' Alto Jonio - E' stata scelta la parrocchia Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria in Trebisacce lo scorso 21 gennaio per l' apertura della Visita Pastorale della Vicaria dell' Alto Jonio. Un evento che coinvolge diciannove parrocchie nei comuni di: Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Montegiordano, Nocara, Oriolo Calabro, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Trebisacce e Villapiana. Il Vescovo della Diocesi di Cassano all'Jonio e Vicepresidente della CEI, Mons. Francesco Savino, ha invitato tutti - a prendere coscienza del profondo significato ecclesiale di questo momento -. «Il Vescovo viene a confermarvi in ciò che siete e nel cammino di fede che compite» e poi «Non esistono comunità perfette», invitando a - un’attenzione privilegiata e "sine qua non" verso gli ammalati, carne sofferente di Cristo -. Richiamando la storica riflessione di papa Francesco durante il lockdown in una Piazza San Pietro deserta, il Vicepresidente della CEI ha ribadito: «Nessuno può salvarsi da solo, siamo chiamati a entrare in quella logica sinodale dove la corresponsabilità è l'ora che scocca per tutti noi». |
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Un dramma nel dramma. I suoceri di Federica Torzullo trovati impiccati, sembra si siano tolti la vita |
et at: 24/01/2026 | |
Un dramma nel dramma. I suoceri di Federica Torzullo trovati impiccati, sembra si siano tolti la vita - I genitori di Claudio Carlomagno, l'uomo e' accusato dell'omicidio della moglie Federica Torzullo, dalle notizie diffuse sembra si siano tolti la vita nella loro villetta di Anguillara. Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, ex assessora alla Sicurezza del Comune laziale, sono stati trovati impiccati. La notizia per come si rappresenta e' un vero dramma nel dramma, nei giorni scorsi la signora Messerio si era dimessa dal suo ruolo istituzionale. |
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Abbattuto il secondo diaframma della galleria Trebisacce sulla SS 106 jonica. Raggiunto l' 80% circa di avanzamento complessivo dei lavori sul terzo megalotto. Oltre 880 imprese della filiera coinvolte da inizio lavori, meno della meta' sono calabresi |
et at: 24/01/2026 | |
Nuovo passo in avanti per il Terzo Megalotto della Strada Statale Jonica (SS 106) in Calabria, infrastruttura strategica per il Sud Italia, i cui lavori sono realizzati da Webuild per conto di ANAS (Gruppo FS Italiane). È stato abbattuto il secondo diaframma della Galleria Trebisacce che, con una lunghezza di 3,3 km, è una delle opere principali Terzo Megalotto e la galleria più lunga della tratta. Con questo nuovo passo avanti, i lavori sul Terzo Megalotto hanno raggiunto circa l’80% di avanzamento complessivo. L’opera contribuirà a collegare i litorali jonici di Calabria, Basilicata e Puglia, potenziando l’accessibilità di numerosi comuni costieri e collegando gli assi autostradali A14 e A2, con benefici in termini di riduzione dei tempi di percorrenza. Per la realizzazione del progetto, Webuild impiega ad oggi circa 1.200 persone, tra personale diretto e di terzi, con il coinvolgimento da inizio lavori di una filiera produttiva di oltre 880 imprese, di cui il 45% calabresi. Tra le opere più complesse e significative del Terzo Megalotto, la Galleria naturale Trebisacce, a doppia canna, una per senso di marcia, viene scavata con metodo tradizionale ed è fondamentale per superare l’area collinare interna e per eliminare l’attraversamento urbano della vecchia SS106. Entro la primavera saranno abbattuti gli ultimi due dei quattro diaframmi della Galleria Trebisacce, ultimando così lo scavo dell'opera. Il Terzo Megalotto è il principale intervento previsto lungo la tratta calabrese della Strada Statale 106 Jonica. Il progetto prevede un tracciato della lunghezza di 38 km a doppia carreggiata, incluse 14 gallerie (naturali e artificiali) per un totale di 10 km, e 15 viadotti per una lunghezza complessiva di 7 km. La tratta si sviluppa nella provincia di Cosenza, Sibari e Roseto Capo Spulico, attraversando i comuni dell’Alto Jonio Cosentino di Cassano all’Ionio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana, Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto Capo Spulico. Il tracciato prevede quattro svincoli (Sibari, Cerchiara-Francavilla, Trebisacce e Roseto), che garantiscono il collegamento con la rete stradale già esistente, gli insediamenti sulla costa e l’entroterra. Il Terzo Megalotto è uno dei 19 progetti che Webuild sta realizzando nel Sud Italia, isole comprese, per un valore complessivo aggiudicato di oltre €15 miliardi, che danno occupazione a 8.700 persone, tra diretti e terzi (dato al 30 giugno 2025), con 7.600 fornitori diretti coinvolti da inizio lavori. In Calabria, oltre al Terzo Megalotto, Webuild si è di recente aggiudicata la gara per il “Raddoppio Cosenza–Paola/San Lucido”, parte integrante del futuro collegamento AV/AC Salerno-Reggio Calabria. I lavori, affidati ad un consorzio di imprese guidato da Webuild, includono la realizzazione della nuova Galleria Santomarco, lunga oltre 15 km. Il progetto, commissionato da RFI (Gruppo FS Italiane), contribuirà a migliorare la capacità e l’efficienza del collegamento ferroviario tra la costa tirrenica e l’entroterra calabrese, garantendo una migliore accessibilità a Cosenza e potenziando anche l'itinerario merci Bari-Taranto-Gioia Tauro. .png) |
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Castrovillari, il 27 gennaio interruzione della fornitura idrica nell' orario compreso tra le 9:00 e le 14:00 |
et at: 24/01/2026 | |
Castrovillari, il 27 gennaio interruzione della fornitura idrica nell' orario compreso tra le 9:00 e le 14:00 - La Sorical ha comunicato al comune di Castrovillari e per conoscenza alla Prefettura che, a causa di necessari lavori di manutenzione, presso l' acquedotto 'Ndizzo nella giornata di martedì 27 gennaio 2026 - nella fascia oraria fra le 9:00 e le 14:00 - si verificherà un’interruzione della fornitura idrica sul territorio cittadino. Nel comunicato si legge che l’intervento riguarderà la sostituzione dei cavi elettrici presso i pozzi dell’acquedotto 'Ndizzo, un’operazione tecnica indispensabile per garantire la funzionalità degli impianti. In merito alla tempistica e alla gestione del cantiere, Sorical ha precisato che: “Gli interventi, per superare celermente le condizioni di disagio del comune servito, saranno effettuati nel minor tempo possibile”. Si invitano pertanto i cittadini a gestire con attenzione le proprie riserve idriche durante le ore di sospensione.
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Torna, nel week end, la grande musica del Peperoncino Jazz Festival, con un doppio appuntamento realizzato in joint-venture con il Tirreno Festival, che domani (sabato 24 gennaio) e domenica 25, rispettivamente a Diamante e a Morano Calabro |
et at: 23/01/2026 | |
Torna, nel week end, la grande musica del Peperoncino Jazz Festival, con un doppio appuntamento realizzato in joint-venture con il Tirreno Festival, che domani (sabato 24 gennaio) e domenica 25, rispettivamente a Diamante e a Morano Calabro, vedrà di scena il Roberto Musolino Quintet impegnato in un accorato omaggio alla meravigliosa musica di Ivano Fossati. Archiviata con successo una incredibile XXIV edizione - che dopo l’inaugurazione nel segno di una ricchissima “venti giorni” targata New York Session#6 ospitata nelle location più iconiche di Manhattan (dall’Istituto Italiano di Cultura alla New York University, dall’Italian American Museum al Rizzoli Bookstore on Broadway passando per il Dizzy’s Club Jazz at Lincoln Center al Blue Note Jazz Club) è proseguita per tutta l’estate con un appassionante viaggio musicale alla scoperta delle più belle località calabresi – dunque, il festival organizzato dall’associazione culturale Picanto e diretto da Sergio Gimigliano inaugurerà il 2026 con un piccolo assaggio di quella che sarà la sua edizione numero 25, alla quale si sta già lavorando alacremente da mesi e che, a detta degli organizzatori, sarà dir poco strepitosa. La doppia tappa invernale del PJF, realizzata grazie all’inserimento nel prestigioso cartellone del Tirreno Festival (evento che dallo scorso novembre fino al mese di maggio propone tantissimi spettacoli di qualità scelti dal direttore artistico Alfredo De Luca), in programma, rispettivamente, domani sera (sabato 24 gennaio) alle ore 21 al Cine-Teatro Vittoria di Diamante e domenica pomeriggio (25 gennaio) alle ore 18.30 a Morano Calabro presso l’auditorium intitolato all’indimenticabile Massimo Troisi (egregiamente gestito dalla compagnia teatrale Allegra Ribalta che da anni vi organizza la stagione teatrale), sarà nel segno del cantautorato di qualità, in quanto sarà dedicata alla musica dell’immenso Ivano Fossati, senza dubbio una delle voci più originali e amate del panorama cantautorale italiano. A rendere omaggio al grande Fossati, il quintetto capitanato da uno dei più apprezzati cantautori calabresi: Roberto Musolino, musicista che nel corso della sua prestigiosa carriera è stato collaboratore di artisti del calibro di: Claudio Baglioni, Toots Thielemans, Gavin Harrison, Karl Potter, Armando Corsi, Marco Rinalduzzi e che da alcuni anni a questa parte è molto impegnato anche nella tutela dei diritti dei musicisti, in qualità di consigliere nazionale del Nuovo Imaie. Accanto al musicista belvederese, che oltre ad interpretare con la sua calda voce le splendide canzoni (vere e proprie poesie) del grande cantautore genovese imbraccerà anche il suo basso elettrico, saliranno sul palco: il raffinato fisarmonicista Salvatore Cauteruccio (musicista di indubbio talento che milita nella band di Cesare Cremonini e che è stato già applaudito, tra gli altri, al fianco di Geoff Westley, Mariella Nava e dell’attrice Anna Mazzamauro), il portentoso pianista e tastierista Roberto Risorto (che oltre ad essere membro della più famosa tribute band italiana dei Bee Gees, accompagna, tra gli altri, l’intramontabile Albano in giro per il mondo), il batterista e percussionista Francesco Montebello (reduce dal grande successo conseguito in tournée al fianco di Max Gazzè) e il direttore artistico del PJF Sergio Gimigliano, che dopo più di vent’anni tornerà su un palcoscenico non in veste di presentatore, bensì come musicista, imbracciando le sue amatissime chitarre sia acustiche che elettriche. Il super quintetto presenterà il progetto inedito “Un caso d’amore – Canzoni di Ivano Fossati”, frutto della sconfinata passione del leader e dei musicisti che lo accompagnano nei confronti di un grandissimo artista e autore qual è Ivano Fossati, con il quale verrà attraversato un arco temporale molto ampio che va dalla fine degli anni ’70 fino al 2011, anno in cui il cantautore genovese ha pubblicato il suo ultimo album di inediti, "Decadancing", a seguito del quale, dopo un tour teatrale trionfale, ha deciso di lasciare le scene, lasciando al contempo un incolmabile vuoto anche nel cuore di tutti coloro che l’hanno seguito con amore incondizionato per tutta la sua carriera. Nel corso dei due concerti, che rientrano negli abbonamenti del Tirreno Festival e per i quali è possibile anche acquistare biglietti singoli sul sito www.inprimafila.net e direttamente al botteghino i giorni degli eventi, verranno riproposti i più grandi successi di Fossati (alcuni dei quali resi famosi da importanti interpreti come Fiorella Mannoia, Mina, Mia Martini ecc.): da "Mio fratello che guardi il mondo" a "La musica che gira intorno", da "I treni a vapore" a "La canzone popolare", passando per "Il bacio sulla bocca", "Una notte in Italia", "C’è tempo", "Oh che sarà", "Vola" e tanti altri. Dopo questa doppia tappa, realizzata grazie alla grande disponibilità di Alfredo De Luca, giovane calabrese che con immensa passione e grandissima professionalità da alcuni anni a questa parte sta realizzando alcuni dei più importanti eventi di musica in Calabria, la XXV edizione del PJF prevede un altro imperdibile concerto evento realizzato in collaborazione con la Dedo Eventi e in programma il prossimo sabato 27 marzo al T.A.U. dell’Unical, che verrà annunciato nel dettaglio nei prossimi giorni. - Concerto Morano: Allegra Ribalta, Tel: 350/5112174 – 345/3610095 www.inprimafila.net |
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San Basile: la scuola punto educativo fondamentale della comunita'. Il consigliere comunale Caterina Pugliese in questi giorni alle prese con l'impegno di far rimanere aperto il presidio culturale, di inclusione e socialitŕ |
et at: 23/01/2026 | |
San Basile: la scuola punto educativo fondamentale della comunita'. Il consigliere comunale Caterina Pugliese in questi giorni alle prese con l'impegno di far rimanere aperto il presidio culturale, di inclusione e socialità - «La scuola oggi soprattutto nelle aree interne diventa un presidio territoriale da difendere in modo principale per garantire uno spazio educativo fondamentale, ma soprattutto un luogo di crescita, inclusione e socialità che non deve andare perduto». Lo afferma Caterina Pugliese, consigliere comunale di San Basile con delega alla scuola, che in queste ore - dopo l'apertura ufficiale delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico - ha già svolto un primo incontro con il dirigente scolastico Gianfranco Maletta con il quale sono state approfondite le prospettive future e le possibili strategie da mettere in campo affinchè il plesso scolastico resti aperto. «La scuola oggi è un pilastro indispensabile per garantire il diritto allo studio e contrastare lo spopolamento che nei piccoli comuni rappresenta una emorragia silenziosa ma visibile, che rischia di compromettere l'esistenza della scuola. Per questo l'apertura delle iscrizioni rappresenta un appello alle famiglie e un segnalo chiaro all'interno di una comunità. San Basile - ha aggiunto Pugliese - crede nella scuola e nel suo valore sociale ed educativo. Mantenerla aperta non è solo una questione di numeri, ma una scelta di responsabilità verso il futuro della comunità». L'impegno per raggiungere il numero minimo per conservare autonomia all'interno dell'istituto omnicomprensivo polo arbereshe non è semplice anche alla luce della realtà demografica complessa: le nascite sono diminuite rendendo sempre più complesso garantire i numeri necessari per la continuità scolastica. Nonostante le difficoltà contingenti l’amministrazione comunale non intende arrendersi. «Chiudere una scuola significa impoverire l’intera comunità» ha aggiunto il consigliere delegato Caterina Pugliese che è anche coordinatore del progetto Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione). Negli ultimi anni, l’accoglienza di nuclei familiari e bambini all’interno del progetto ha permesso a diversi alunni di frequentare la scuola di San Basile, contribuendo concretamente a mantenerla aperta. Un’esperienza che dimostra come l’accoglienza possa trasformarsi in una risorsa per il territorio, favorendo integrazione e continuità educativa. Ora si spera che proprio l'arrivo di nuclei familiari del progetto di accoglienza possa avere ricadute utili alla continuità didattica per la scuola di San Basile. |
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Parco Nazionale del Pollino: rinnovata la collaborazione con l' Associazione Guide ufficiali del Parco |
et at: 23/01/2026 | |
Parco Nazionale del Pollino: rinnovata la collaborazione con l' Associazione Guide ufficiali del Parco - Si e' svolto lunedi' 19 gennaio 2026 un incontro operativo e di programmazione tra l' Ente Parco Nazionale del Pollino e l' Associazione Guide Ufficiali del Parco, finalizzato a definire le linee di indirizzo e le azioni strategiche di collaborazione per il prossimo futuro. Alla riunione hanno preso parte il Commissario Luigi Lirangi, il Direttore f.f. Angelina Fasanella e funzionari dell’Ente Parco, insieme al Coordinatore dell’Associazione Guide Ufficiali Andrea Vacchiano e ai componenti del Direttivo. Il confronto, come avviene ad ogni inizio anno, ha consentito di individuare obiettivi condivisi e priorità operative per rafforzare la gestione, la fruizione sostenibile e la promozione dell’area protetta. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulla fruizione invernale del Parco, attraverso la definizione di strategie di intervento, il coinvolgimento delle figure amministrative e tecniche competenti e l’individuazione di azioni concrete volte a garantire una frequentazione organizzata e sicura del territorio. Ampio spazio è stato dedicato anche alla ripresa del Tavolo Montagna, con la programmazione di incontri periodici di confronto strategico tra i rappresentanti delle realtà che vivono e frequentano la montagna nei territori del Parco. Nel corso della riunione si è inoltre discusso della gestione e del presidio degli infopoint per il 2026, puntando a una programmazione più solida e strutturata che valorizzi maggiormente anche le attività di animazione dell’Ecomuseo “Sandro Berardone” e assicuri continuità ai punti straordinari di presenza sul territorio. Altro tema rilevante è stato il coinvolgimento delle Guide Ufficiali del Parco nei principali eventi fieristici a livello nazionale, considerati un importante strumento di promozione qualificata dell’offerta turistica del Pollino. L’incontro ha affrontato anche la programmazione della nuova edizione di “Pollino… a me piace a piedi”, prevedendo un ampliamento dell’iniziativa attraverso una ulteriore data dedicata a un’esperienza di promozione turistica e divulgativa, nonché la pianificazione di azioni di intervento per il recupero e il miglioramento di infrastrutture localizzate in aree strategiche, funzionali a una migliore fruizione escursionistica e sentieristica del Parco. A conclusione dei lavori è stato rinnovato il Protocollo di Intesa tra l’Ente Parco e l’Associazione Guide Ufficiali, firmato dal Commissario Luigi Lirangi e dal Coordinatore Andrea Vacchiano, confermando un percorso di collaborazione che negli anni si è consolidato e rafforzato. «Il rinnovo del Protocollo rappresenta un passaggio fondamentale per continuare a costruire una gestione del Parco sempre più condivisa e orientata alla qualità della fruizione – ha dichiarato il Commissario Luigi Lirangi –. Le Guide Ufficiali svolgono un ruolo strategico nella tutela, nell’accoglienza e nella divulgazione dei valori del Parco Nazionale del Pollino. Il lavoro congiunto che portiamo avanti è una garanzia di crescita sostenibile e di valorizzazione responsabile del territorio». L’incontro ha ribadito il forte impegno dell’Ente Parco e il ruolo centrale delle Guide Ufficiali del Parco come presidio di competenza, professionalità e conoscenza profonda del Pollino. Ufficio Comunicazione – Parco Nazionale del Pollino |
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Castrovillari, educazione alla legalitŕ con il Reparto Carabinieri Biodiversita'. Iniziativa organizzata dai Lions Club |
et at: 22/01/2026 | |
Castrovillari, educazione alla legalità con il Reparto Carabinieri Biodiversita'. Iniziativa organizzata dai Lions Club - Essere un giorno cittadini responsabili ed educati alla legalità significa anzitutto rispettare e praticare le leggi. Da questo concetto oggi si è sviluppato un incontro organizzato dai Lions Club di Castrovillari presso l’Istituto Comprensivo di Castrovillari plesso dei SS Medici. Attori protagonisti i militari del Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza che hanno dialogato con i giovani della classe VB. Una piacevole giornata trascorsa tra concetti semplici ma significativi, quali “rispetto”, “cittadinanza attiva”, “onestà” e “giustizia” che hanno dato la possibilità ai giovanissimi alunni di poter ascoltare gli intervenuti e con loro dialogare sull’argomento. Una iniziativa che avrà un prologo nei prossimi mesi sempre con la stessa classe e che conferma come il Club di servizio cittadino continua ormai da anni nella promozione di eventi del genere all’interno delle scuole castrovillaresi. A tal riguardo il Presidente Francesco Alberti ha ringraziato la Dirigenza della scuola sempre disponibile e attenta a queste problematiche ed i Carabinieri Forestale per aver ancora una volta risposto positivamente all’invito del club. Una partnership tra Lions e il Reparto Carabinieri Biodiversità che continua da anni attraverso la promozione della cultura ambientale e la valorizzazione del lavoro dell'Arma sul territorio che sfocia in iniziative congiunte focalizzate sulla tutela ambientale, sulla legalità e sulla sensibilizzazione e rispetto del territorio. Di questi temi ed in particolare del ruolo che questi giovanissimi potranno avere in positivo nella nostra società ha parlato l’assessore all’Ambiente Pasquale Pace intervenuto durante l’incontro di questa mattina. A fine giornata per i bambini anche un dono particolare, zainetto del Lions e diario dell’Arma. ( comunicato )
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Castrovillari, nuove assunzioni all' Ente manca pero' ormai da anni un Ufficio stampa per non parlare di una squadra numericamente idonea addetta al verde urbano, quest' ultima una vera emergenza |
et at: 22/01/2026 | |
Castrovillari, nuove assunzioni all' Ente manca pero' ormai da anni un Ufficio stampa per non parlare di una squadra numericamente idonea addetta al verde urbano, quest' ultima una vera emergenza - Il comune di Castrovillari in questi ultimi mesi ha assunto alcune nuove unita' lavorative, non che negli anni qualcuno non vi fosse rientrato ma le ultime spesso provengono da nuovi concorsi. Castrovillari però tra i tanti bisogni necessita di una squadra che si occupi con regolarita' della manutenzione del verde inclusi gli alberi che spesso abbondano nelle strade cittadine. Un altro problema è la mancanza di un ufficio stampa che manca ormai da anni, perche' al di là delle chiacchiere social, non mi pare che ci sia una legge o qualcosa di simile che dia ufficialita' a questi network, tra l' altro completamente nelle mani di quelle che alla luce dei fatti sono pienamente da considerarsi potenze straniere che non hanno obblighi verso nessuna Amministrazione. La comunicazione non è una moda, oggi tutti possono scrivere qualcosa ma l' Amministrazione pubblica necessita di ricevere e emettere atti e comunicazioni ufficiali. Bisogna cioè che le richieste i cittadini le debbano protocollare per renderli atti ufficiali anche nel più comodo dei modi vale a dire tramite una Pec, così come l' Amministrazione pubblica e' tenuta ad informare tramite canali realmente ufficiali. Il fatto che i social ed affini permettano qualcosa di gratuito non deve far gioire più di tanto, si tratta di soggetti che effettuano un reale controllo su tutto, è un algoritmo che decide la pertinenza o meno di un " fatto ", queste cose li vede chi va a tracciare gli accessi. Vale la pena dunque di creare infrastrutture che non dipendano da chi deve fare business a tutti i costi, un tema questo quanto mai attuale a vedere gli ultimi sviluppi geopolitici. |
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Tarsia, Ferramonti previsti una serie di appuntamenti per ricordare la Shoah. Un appuntamento sul tema e' previsto anche a Castrovillari |
et at: 21/01/2026 | |
Tarsia, Ferramonti previsti una serie di appuntamenti per ricordare la Shoah - Sarà LIBERA LE MANI – UNA DANZA PER LA VITA ad aprire il ricco programma culturale de I Giorni della Memoria 2026. Una performance artistica che unisce musica e corpo, dedicata a Nina Weksler, deportata e internata nel campo di Ferramonti. Un evento simbolico e fondativo che inaugura un percorso lungo e strutturato, pensato per attraversare luoghi, scuole e comunità fino a sabato 21 marzo. Tarsia sceglie di iniziare la Memoria dal linguaggio universale dell’arte, affidando alla cultura il compito di trasformare il ricordo in responsabilità civile. UNA SCELTA ISTITUZIONALE: APRIRE LA MEMORIA CON UN GESTO CIVILE L’avvio della programmazione dedicata al ricordo della Shoah si colloca dentro una scelta istituzionale chiara, che riconosce nella Memoria non un rito episodico, ma un esercizio pubblico continuo. È in questa cornice che l’Amministrazione comunale di Tarsia guidata dal Sindaco Roberto Ameruso conferma la volontà di dare forma a un calendario ampio, articolato e attraversabile, capace di parlare ai cittadini, alle scuole, ai territori e alle nuove generazioni, partendo dal luogo-simbolo di Ferramonti, riconosciuto come Marcatore Identitario Distintivo (MID) Universale della Calabria straordinaria per essere stato il campo di concentramento in cui non è morto nessuno. LIBERA LE MANI – UNA DANZA PER LA VITA Il primo appuntamento, in programma sabato 24 gennaio alle ore 9.30, si svolgerà negli spazi del Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti. LIBERA LE MANI – UNA DANZA PER LA VITA è una performance ideata e promossa da Cenzino Barbati, che eseguirà un brano per chitarra classica del compositore napoletano Ferdinando Carulli, accompagnando in scena una danzatrice del Centro Danza Giselle. La performance artistica affida al linguaggio del corpo e della musica il compito di aprire simbolicamente il percorso della Memoria, trasformando il silenzio della storia in gesto, ascolto e presenza. UN PERCORSO CHE CONTINUA: LA MEMORIA CHE ESCE DAL LUOGO SIMBOLO - Dopo l’evento di apertura di sabato prossimo, il calendario dei Giorni della Memoria prosegue domenica 25 gennaio alle ore 17, con Ferramonti incontra il Comitato spontaneo di Piazza Spirito Santo, presso il Centro polifunzionale di Piazza Spirito Santo a Cosenza, portando la Memoria fuori dal luogo simbolo per dialogare con la città. STORIA, RESPONSABILITÀ, FORMAZIONE: GLI INCONTRI DELLA SETTIMANA CLOU - Lunedì 26 gennaio, alle 9.30, il Museo di Ferramonti ospiterà l’incontro STORIA, MEMORIA E RESPONSABILITÀ con Carlo Spartaco Capogreco, momento di approfondimento storico e civile che rafforza il legame tra ricerca, divulgazione e coscienza pubblica. Mentre nel pomeriggio, alle 16.30, il dialogo proseguirà a Castrovillari, nella Sala del Castello Aragonese, con l’incontro promosso dai Lions Castello Aragonese. IL 27 GENNAIO: FERRAMONTI AL CENTRO DEL GIORNO DELLA MEMORIA - Martedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, le celebrazioni ufficiali si terranno alle 9.30 al Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti. Nel pomeriggio, alle 17.30, il percorso incontrerà la FIDAPA di Spezzano Albanese, presso la Sala consiliare del Comune, rafforzando il dialogo tra istituzioni, associazioni e comunità. IL DIALOGO CON LE SCUOLE E LE UNIVERSITÀ - Il calendario prosegue mercoledì 28 gennaio, alle 9.30, con gli studenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, e giovedì 29 gennaio con gli studenti dell’IIS Lucrezia della Valle di Cosenza, confermando la centralità del mondo della formazione nel progetto. Venerdì 30 gennaio, alle 9.30, invece, in calendario una giornata interamente dedicata agli studenti della Scuola Media di Tarsia, nuovamente negli spazi del Museo di Ferramonti. SEMI DI (S)MEMORIA IN UN ORIZZONTE NAZIONALE - Lunedì 2 febbraio, alle 17.30, poi il Museo ospiterà SEMI DI (S)MEMORIA, FUTURO DI PACE con le classi quinte del Convitto Rita Levi Montalcini di Spezzano Albanese. Giovedì 5 febbraio, alle 10, Ferramonti incontrerà gli studenti dell’IMS Margherita di Savoia di Roma, ampliando ulteriormente la dimensione nazionale del progetto. Il percorso dei Giorni della Memoria 2026, infine, si concluderà sabato 21 marzo, alle 9.30, al Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti, con la presentazione del primo volume della collana I QUADERNI DEL MUSEO, dedicato a Rita Koch, come atto finale che unisce ricerca, memoria e responsabilità pubblica. – (Fonte: Comune di Tarsia – CS – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying) |
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Il Questore della Provincia di Cosenza dr. Antonio BORELLI in visita a Castrovillari |
et at: 21/01/2026 | |
Il Questore della Provincia di Cosenza, dr. Antonio BORELLI, nell' ambito dei programmati incontri istituzionali, in mattinata si e' recato nella citta' di Castrovillari dove ha reso visita al Presidente del Tribunale dr. Massimo LENTO, al Procuratore della Repubblica dr. Alessandro D’ALESSIO e al Sindaco Domenico LO POLITO. Al termine ha incontrato il personale del Commissariato di P.S. di Castrovillari, per conoscere la realtà del territorio e fornire direttive sulle priorità operative. Sempre in mattinata aveva dapprima incontrato S.E.R. mons. Donato OLIVERIO, Eparca della Diocesi di Lungro. Il nuovo Questore della Provincia di Cosenza, dr. Antonio BORELLI, Dirigente Superiore della Polizia di Stato si e' insediato lo scorso lunedì 12 gennaio. |
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Carnevale di Castrovillari, presentato il manifesto della sessantottesima edizione. Un appuntamento che ha segnato simbolicamente l' inizio dei festeggiamenti |
et at: 21/01/2026 | |
Carnevale di Castrovillari, presentato il manifesto della sessantottesima edizione. Un appuntamento che ha segnato simbolicamente l' inizio dei festeggiamenti - In un clima di partecipazione e attenzione culturale, presso la Sala Conferenze “Don Carlo De Cardona” del Centro Direzionale della BCC Mediocrati di Rende, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’immagine ufficiale della 68ª edizione del Carnevale di Castrovillari e del Festival Internazionale del Folklore in programma nella città del Pollino dal 7 al 17 febbraio 2026 ed organizzato dalla Pro Loco cittadina in collaborazione con la locale Amministrazione Comunale. Un appuntamento che ha segnato simbolicamente l’avvio di un’edizione che si annuncia, ancora una volta, ricca di contenuti, visioni e contaminazioni culturali, confermando il Carnevale come uno degli eventi identitari più rilevanti del panorama meridionale. Il manifesto, realizzato dall’esperto di comunicazione, Luciano Mastrascusa, con stampa affidata a Printag di Francesco Gallicchio (Castrovillari), si presenta come un dispositivo comunicativo ad alta densità simbolica, in cui fotografia, colore, corpo, maschera e testo concorrono a costruire un racconto visivo coerente con l’identità storica del Carnevale di Castrovillari. La postura a braccia aperte richiama esplicitamente il pittore Le Voci nelle cui opere il corpo umano diventa spesso strumento di espressione collettiva, luogo di tensione dinamica e spazio simbolico di apertura, invocazione e accoglienza. La centralità del soggetto trasforma l’individuo in archetipo, non persona: è il Carnevale stesso che si manifesta. La maschera non nasconde: rivela una verità simbolica, quella del Carnevale come spazio altro. Il costume diventa testo visivo che racconta la pluralità delle culture presenti nel Festival Internazionale del Folklore. La folla non è anonima: è comunità rituale, che riconosce e legittima il personaggio centrale. Il colore diventa linguaggio emozionale, prima ancora che informativo. Il rapporto testo/immagine è di ancoraggio, non di ridondanza. Il manifesto riflette questa continuità dinamica: tradizione + contemporaneità. Il manifesto parla per simboli universali, superando barriere linguistiche e riesce a comunicare non solo un evento, ma un’esperienza identitaria, confermando il Carnevale di Castrovillari come uno dei più significativi patrimoni immateriali del Sud Italia. Il Presidente della BCC Mediocrati di Rende, Nicola Paldino, ha espresso ampia soddisfazione per aver ospitato la presentazione e per il ruolo che la banca continua a svolgere nel sostenere iniziative di alto profilo culturale. Paldino ha sottolineato come il Carnevale di Castrovillari rappresenti non solo una festa popolare, ma un autentico patrimonio di comunità, capace di generare coesione sociale, valorizzazione delle tradizioni e ricadute positive sul territorio. «Supportare eventi come questo – ha affermato – significa investire nella memoria collettiva, nella creatività e nel futuro culturale delle nostre comunità». La conferenza, moderata dalla giornalista Anna Rita Cardamone, ha visto la partecipazione del Presidente della Provincia di Cosenza, Giancarlo Lamensa, Paolo Pappaterra, sindaco di Mormanno al quale quest’anno sarà, attraverso il corteo storico del borgo del Pollino, affidata l’incoronazione di Re Carnevale e consegna delle chiavi, dell’assessore al Turismo di Castrovillari, Ernesto Bello e il Presidente della F.I.T.P. Calabria, Marcello Perrone che, nei loro interventi, hanno ribadito il valore culturale, sociale ed economico della manifestazione rimarcando il ruolo strategico del Carnevale come motore di attrazione turistica e strumento di promozione dell’identità locale evidenziando come la manifestazione, grazie alla sua lunga storia e alla dimensione internazionale del Festival del Folklore, sia in grado di intercettare flussi turistici sempre più ampi, contribuendo alla destagionalizzazione e alla valorizzazione dell’intero comprensorio del Pollino. Presenti, accompagnati dai propri docenti, gli studenti del corso quinquennale di grafica e comunicazione “L.Da Vinci-Nitti” di Cosenza. Il Presidente della Pro Loco di Castrovillari, Eugenio Iannelli, ha posto l’accento sul lavoro corale che rende possibile ogni edizione del Carnevale, sottolineando l’impegno costante di volontari, associazioni e cittadini. Iannelli ha ribadito come il Carnevale rappresenti un momento di forte identità collettiva, in cui la comunità si riconosce e si racconta, rinnovando un rito che attraversa le generazioni senza perdere la propria autenticità. Il Direttore Artistico Gerardo Bonifati ha invece evidenziato la visione culturale e progettuale che anima la 68ª edizione, spiegando come il manifesto e lo stesso programma sono stati pensati per coniugare tradizione e linguaggi contemporanei, spettacolo popolare e ricerca artistica. Bonifati ha confermato che anche quest’anno Castrovillari si prepara ad accogliere migliaia di visitatori con un calendario di eventi capace di esaltare la ricchezza espressiva del Carnevale e il dialogo interculturale del Festival Internazionale del Folklore. Il Carnevale di Castrovillari, che quest'anno raggiunge la sua 68ª edizione, è pronto a trasformarsi nel cuore pulsante della tradizione e dello spettacolo. Con una serie di eventi che spaziano dalle sfilate alle performance artistiche, il Carnevale promette di essere un'esperienza coinvolgente per residenti e turisti, unendo divertimento, arte e cultura in un'unica grande festa. Per chi volesse sostenere il Carnevale di Castrovillari, lo può fare attraverso la “Lotteria del Carnevale” con contributo volontario. Il Carnevale di Castrovillari, è organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con la locale Amministrazione Comunale, la Regione Calabria, il Parco Nazionale del Pollino, la BCC Mediocrati, la Gas Pollino , la Provincia di Cosenza, il MIBACT, la F.I.T.P., lo IOV, l’EPLI, il Comitato Difesa Consumatori, I.G.F. sostenuta da numerosi sponsor privati, impreziosita da i brand, Repubblica Italiana, e Castrovillari Città Festival. ( comunicato ) |
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Assalto ai bancomat c' e' un arresto per quello di Rogliano ma gli indizi portano a sospettare che insieme alla banda sia l' autore dell' assalto anche agli altri |
et at: 20/01/2026 | |
Assalto ai bancomat c' e' un arresto per quello di Rogliano ma gli indizi portano a sospettare che insieme alla banda sia l' autore dell' assalto anche agli altri - Si e' tenuta oggi l' udienza di convalida del GIP ai danni di J.N. di Modugno in Puglia ritenuto un dei responsabile dell' assalto alla filiale Banca Centro Calabria di Santo Stefano di Rogliano. Grazie al tempestivo intervento e alla professionalità dimostrata dai militari dell' Arma dei Carabinieri delle Stazioni di Colosimi e Bianchi che ha consentito di raccogliere, in tempi rapidissimi, gravi indizi di colpevolezza a carico del soggetto fermato, come evidenziato dal decreto emesso dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Cosenza. Il colpo, era stato perpetrato nella notte tra il 16 e il 17 gennaio scorso mediante la tecnica esplosiva della "marmotta" ed aveva fruttato alla banda circa 90.000 euro. L' arresto conferma le prime impressioni avute circa la provenienza degli assaltatori probabili responsabili degli otto assalti al bancomat a partire da quello di Poste italiane in Lauropoli. L' idea che fossero pugliesi si era avuta sin da subito a questa vanno aggiunti degli indizi e quello piu' importante è che le automobili Alfa Romeo " Stelvio " adoperate a Camigliatello e Santo Stefano di Rogliano erano state rubate nel barese lo scorso dicembre, tra l' altro da quanto è dato sapere un’altra “Stelvio” compare nelle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza durante l' assalto del bancomat a San Marco Argentano. L' attuale indiziato pare sia stato per qualche motivo abbandonato dai complici sulla A2 ( oppure si siano divisi per depistare ), ed è proprio nella stazione di servizio di Rogliano che è stato fermato, luogo in cui si era recato con il volto parzialmente travisato dal cappuccio della felpa calato sul viso ed aveva chiesto ai baristi di poter fare delle telefonate dall' area di servizio. La scusa accampata è stata quella di aver fatto un incidente e di aver perso il cellulare. Gli è andata male però, perchè poco dopo, sono arrivati i Carabinieri, alla vista dei militari, l' indiziato ha mostrato nervosismo il che ha insospettito ed alla richiesta dei documenti d’identità ha detto di averli perduti a seguito di un presunto sinistro stradale. J.N. ha provato anche a dare false generalita' cercando di confondere, declinando il suo cognome con la lettera "a" finale, dalle immediate verifiche è apparso che l' identita' esisteva, il cognome però finiva con la "o", il soggetto era presente nella banca dati dei Carabinieri smascherandolo.
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Femminicidio di Federica Torzullo: uccisa da 23 coltellate, ustioni sul volto, amputata la gamba sinistra - Resi noti i primi riscontri autoptici svolti presso nell'Istituto di Medicina legale della Sapienza a Roma |
et at: 20/01/2026 | |
Femminicidio di Federica Torzullo: uccisa da 23 coltellate, ustioni sul volto, amputata la gamba sinistra - Resi noti i primi riscontri autoptici svolti presso nell'Istituto di Medicina legale della Sapienza a Roma. Federica Torzullo e' stata raggiunta da 23 coltellate, 19 colpi sul collo e sul viso, i restanti sul corpo. Federica ha provato a difendersi dalla furia omicida. La morte causata dalla lesione dei vasi arteriosi del collo. Dall'esame sono emerse anche ustioni al volto, al collo, alle braccia e nella parte superiore del torace. I colpi hanno raggiunto con forza in particolare l'addome e il bacino ma anche gli arti inferiori. L'intera gamba sinistra è stata amputata, mentre il torace è stato schiacciato dall'azione a cucchiaio della benna-scavatrice. Il marito della vittima, Claudio Agostino Carlomagno, è stato arrestato con l'accusa di femminicidio e occultamento di cadavere. La fiaccolata silenziosa prevista per venerdì 23 gennaio in ricordo di Federica Torzullo, vittima di femminicidio, a cui avevano aderito l’amministrazione comunale, le parrocchie e le associazioni cittadine, è annullata. In accordo con un sentimento diffuso di rispetto e raccoglimento, la comunità sceglie di fermarsi. Non per sottrarsi al dolore, ma per custodirlo nel modo più autentico: nel silenzio. LA SCELTA DELL’AMMINISTRAZIONE PER RISPETTARE IL VOLERE FAMIGLIA - È quanto fa sapere l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Renzo Russo, interpretando con responsabilità istituzionale un volere della famiglia di Federica che chiede misura, discrezione e umanità. Quando il dolore è così profondo - ricorda il Primo cittadino - ogni gesto pubblico deve saper fare un passo indietro. IL SILENZIO COME FORMA DI VICINANZA: Rimaniamo sinceramente partecipi al dolore della famiglia Torzullo per quanto accaduto senza bisogno di altre parole o iniziative, ma solo con ascolto e compostezza. È questo il tempo del silenzio condiviso. |
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