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I MAGGIORI TERREMOTI IN ITALIA DEL XX SECOLO

DATA AREA EPICENTRALE Intensità (MCS)* Magnitudo (Maw) VITTIME
8 settembre 1905    Calabria XI 7.1 557
23 ottobre 1907 Calabria meridionale VIII-IX 5.9 167
28 dicembre 1908 Reggio C. – Messina XI 7.2 85.926
7 giugno 1910 Irpinia - Basilicata VIII-IX 5.9 50ca.
15 ottobre 1911 Area etnea X 5.3 13
8 maggio 1914 Area etnea IX 5.3 69
13 gennaio 1915 Marsica (Abruzzo) XI 7.0 32.610
26 aprile 1917 Val Tiberina IX 5.8 20ca.
29 giugno 1919 Mugello IX 6.2 100ca.
7 settembre 1920 Garfagnana IX-X 6.5 171
27 marzo 1928 Carnia (Friuli) VIII-IX 5.7 11
23 luglio 1930 Alta Irpinia X 6.7 1.404
30 ottobre 1930 Senigallia IX 5.9 18
26 settembre 1933 Maiella VIII-IX 5.7 12
18 ottobre 1936 Veneto-Friuli IX 5.9 19
21 agosto 1962 Irpinia IX 6.2 17
15 gennaio 1968 Valle del Belice X 6.1 296
6 maggio 1976 Friuli IX-X 6.4 965
23 novembre 1980 Irpinia-Basilicata X 6.9 2.734
26 settembre 1997 Umbria-Marche VIII-IX 6.1 11
*Scala macrosismica Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS-1930)
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 ULTIMI TERREMOTI IN ITALIA  - Orario UTC,  aggiungere 2 ore in Italia se in vigore l' ora legale, aggiungere 1 ora se in vigore l' ora solare. Per avere dati reali si consiglia di aggiornare la pagina ogni 10 minuti.

 

Mappa interattiva dei terremoti di magnitudo  maggiore o uguale a due

Le aree di attesa ove recarsi in caso di emergenza per chi dovesse trovarsi a Castrovillari

Scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS-1930) e scala Richter

I maggiori terremoti in Italia fino al XX secolo

Video: SISMI E SISMICITA' DEL POLLINO, SE NE E' DISCUSSO ALL' I.T.I.S. CON IL PROF. MAURIZIO SONNINO DOCENTE DI GEOLOGIA ALL' UNICAL

Video: INTERVENTO DEL PROFESSORE CARLO TANSI GEOLOGO RICERCATORE DEL CNR AL CONVEGNO SUL TEMA - SCIAME SISMICO TECNICHE DI COMPORTAMENTO E COMUNICAZIONI -

Video: SCIAME SISMICO TECNICHE DI COMPORTAMENTO E COMUNICAZIONI

CALABRIA - APPROVATO IL REGOLAMENTO ATTUATIVO DELLA LEGGE REGIONALE ANTISISMICA

VIDEO: Riunione operativa del centro COM di Castrovillari con il Dipartimento Regionale della Protezione Civile all' indomani della scossa di magnitudo 4.3 del 28 maggio 2012

 

Dall' 1 gennaio 2010 al 6 giugno 2014, sono 5.575 i terremoti di varia magnitudo verificatisi a Castrovillari e fino ad un massimo di 20 km di distanza. Di questi, 624 hanno avuto una intensita' maggiore di due ( >2 ). 44 i terremoti che hanno superato la magnitudo 3, sempre 3 quelli del 28 maggio 2012 ( 4.3 ), quello del 26 ottobre 2012 di magnitudo 5.0 e quello del 6 giugno 2014 di magnitudo 4. Dal 2005 ad oggi ( 6 giugno 2014 ) il numero totale di terremoti si attesta a 5.706 non si registrano valori superiori a 5.0 e quelli di magnitudo maggiore o uguale a 3 sono 46.  Dall' 1 gennaio 2012 le scosse sismiche sono state 4.442: 527 hanno superato la magnitudo 2, 40 hanno superato la magnitudo 3, 3 la magnitudo 4 ed uno la magnitudo 5. I  valori testimoniano l' intensificarsi dell' attivita' tellurica negli ultimi due anni nel Distretto Sismico del Pollino. I dati sono stati raccolti utilizzando il database: © ISIDe Working Group, Italian Seismological Instrumental and parametric database, raggiungibile al seguente indirizzo: http://iside.rm.ingv.it e sono aggiornati al 7 gennaio 2014 ore 12 in Italia.
Consigli utili sul terremoto

Cosa fare PRIMA che si verifichi il terremoto:
• Informarsi se si abita o si lavora in una zona a rischio sismico;
• Conoscere quali sono i punti più sicuri della propria abitazione o del luogo di lavoro;
• Evitare dì posizionare mobili che cadendo potrebbero ostruire il passaggio o impedire l' apertura delle porte;
• Conoscere bene il proprio isolato per sapere subito dove recarsi in caso di fuga;
• Conoscere le aree di attesa (zone da cui passano i volontari della protezione civile per prelevare le persone, solitamente grandi piazze) e le aree di ricovero;
•Assicurarsi che tutte le persone che vivono con noi sappiano cosa fare.
Cosa fare DURANTE una scossa di terremoto se ci si trova in un luogo chiuso:
• Rimanere calmi e reagire con prontezza;
• Non precipitarsi fuori per le scale: sono la parte più debole dell'edificio;
• Non usare l'ascensore: si può bloccare;
• Mettersi in una zona sicura della casa come vani di muratura portanti, architravi, vani delle porte, angoli oppure sotto il tavolo o sotto il letto (a scuola sotto il banco) aspettando la fine della scossa. Se si rimane al centro della stanza, si potrebbe essere feriti dalla caduta di vetri, intonaco o altri oggetti;
• Allontanarsi dalle parti pericolanti come mobili, librerie, oggetti che possono cadere (lampadari, suppellettili, quadri);
• Chiudere gli interruttori generali del gas e della corrente elettrica.
Cosa fare DURANTE una scossa di terremoto se ci si trova in un luogo all' aperto
• Allontanarsi dagli edifici cercando uno spazio aperto oppure cercare riparo sotto l'architrave di un portone, in strada si potrebbe essere colpiti da vasi, tegole ed altri materiali che cadono ;
• Se ci si trova in macchina, restarci ma non fermarsi in galleria, vicino a edifici, ponti, viadotti, insegne pubblicitarie, tralicci e pali della luce.
Cosa fare DOPO LA SCOSSA
• Soccorrere chi ne ha bisogno;
• Chiudere l'erogazione di gas, staccare l'interruttore della luce e chiudere il rubinetto generale dell'acqua;
• Accertarsi che non ci siano principi d'incendio;
• Raggiungere le eventuali aree di attesa indicate nel Piano di Emergenza;
• Uscire alla fine della scossa indossando le scarpe: in strada ci si potrebbe ferire con vetri rotti ad esempio;
• Raggiungere uno spazio aperto, lontano dagli edifici e dalle linee elettriche.
• Non bloccare le strade;
• Usare l'automobile solo in caso di assoluta necessità;
• Attenersi sempre alle indicazioni dei vigili urbani, forze dell'ordine e volontari della protezione civile;
• Aiutare i feriti, gli infermi, gli anziani, i disabili e collaborare con le autorità e gli operatori della protezione civile;
• Aspettare una comunicazione prima di rientrare in casa.