Mormanno, al via la consegna delle mascherine alla popolazione - Duemila mascherine da consegnare alla popolazione. Le prime di una lunga serie di dispositivi di protezione individuale che l'Amministrazione comunale di Mormanno offre in dono alla cittadinanza come segno tangibile dell'estremo bisogno di «non abbassare la guardia proprio ora che inizia la fase 2, quella più delicata della convivenza con il Coronavirus». In queste ore e nei prossimi giorni, grazie alla fattiva collaborazione con la Protezione Civile di Mormanno ed il supporto dei giovani del Servizio Civile, verranno consegnati ai cittadini per «diventare compagni della quotidianità» - spiega il Sindaco, Giuseppe Regina. Per uscire, entrare in un esercizio commerciale, ma anche per far visita ai propri familiari (cosa possibile dal 4 maggio in poi) bisognerà indossare le mascherine come strumento di tutela e prevenzione per se stessi e gli altri. L'amministrazione comunale di Mormanno fin dal primo Dpcm aveva fornito ai commercianti che potevano rimanere aperti con le loro attività mascherine e gel igienizzanti. Pratica che è continuata anche nei confronti degli altri esercizi commerciali autorizzati nella seconda parte della prima fase emergenziale.
Emergenza cinghiali a Laino Borgo - Gruppi di cinghiali a spasso per la piazza di Laino Borgo e nei vicoli del centro storico. Quella che fino a poco tempo fa era una emergenza delle zone agricole, segnalata in vario modo alle autorità competenti (dal Parco del Pollino alla Prefettura) ora è diventato allarme sociale durante l'emergenza Coronavirus. Approfittando della quiete che regna nel comune montano del Pollino gli ungulati si sono spinti fin nel cuore del centro storico creando «allarme e paura nella popolazione». Il Sindaco, Mariangelina Russo, ha scritto con urgenza al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, all'assessore all'agricoltura, Gianluca Gallo, al presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, al prefetto di Cosenza e al direttore del Parco Nazionale del Pollino, al settore veterinario dell'Asp di Cosenza, e al Comando dei carabinieri Forestali del Cta di Rotonda per segnalare la problematica e trovare «risposte che i cittadini attendono da tempo dagli organi preposti che hanno competenza in merito». La proliferazione della fauna selvatica era stata anche oggetto di alcuni incontri con il presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, con il prefetto di Cosenza fino ad arrivare ad una manifestazione nazionale a Roma per sottolineare la pericolosità e l'urgenza di intervento, a tutela della cittadinanza e dell'agricoltura. Ora dopo i vari incontri istituzionali dove abbiamo «raccolto solo promesse - aggiunge Mariangelina Russo - servono interventi concreti e e azioni necessarie non più procrastinabili al fine di prevenire quanto più possibile danni a persone o cose».
Castrovillari/Lo Polito: L' importanza di sottostare alle misure rigorose contro il rischio contagio da Covid- 19. Bloccati i ricoveri e le dimissioni dal reparto che ha ospitato il paziente positivo al Covid-19 - Il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, in merito al caso di un anziano scoperto in questi giorni positivo al Coronavirus e già trasferito dall’Ospedale della città, di cui gli organi di stampa hanno dato ulteriore notizia circa la positività anche del secondo tampone, riferisce alla cittadinanza dalla residenza municipale “che il Comune si è affrettato a mettere subito in quarantena chi aveva frequentato la persona, dando mandato, con le apposite procedure ed interlocuzioni con i sanitari dello Spoke, all’immediato blocco di ricoveri e delle dimissioni del reparto ove il cittadino è stato ricoverato in seguito ad un malessere ". “Per altro la direzione sanitaria- ha precisato il primo cittadino-, oltre ad individuare subito quanti in ospedale direttamente o indirettamente avrebbero avuto contatti , sta effettuando sin da ieri tamponi su persone esterne all’ospedale oltre al personale sanitario, addetti alle pulizie del nosocomio e su coloro che lo hanno soccorso a casa. “I rilevamenti continueranno oggi e proseguiranno nei prossimi giorni, mentre i primi risultati sui tamponi si sapranno tra un paio di giorni ". “Il dato che emergerà – fa presente ancora il Sindaco, richiamando con forza e determinazione la portata delle consegne e prescrizioni governative e locali in atto per fermare il contagio- farà capire se la cittadinanza segue quanto gli viene chiesto sul distanziamento sociale, sull’uso della mascherina e dei guanti come presidi cautelativi contro il virus, al momento fondamentali quanto irrinunciabili con i comportamenti sollecitati .”“Naturalmente – conclude Lo Polito- seguiamo personalmente con attenzione l’evoluzione dei fatti , pronti a riferire e ad agire sinergicamente con gli operatori e gli organismi preposti ". L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari (g.br.)
Castrovillari/Coronavirus, il secondo caso di positivita' in citta' porta con se' circa 200 tamponi da effettuare, ma le autorita' si dicono tranquille - Il secondo tampone effettuato sul cittadino di Castrovillari presso il reparto di malattie infettive di Cosenza ha confermato la positivita' del paziente al Covid-19. Intanto si apprende che per i contatti avuti dallo stesso sara' necessario effettuare dai 180 ai 190 tamponi. L' operazione è stata avviata ieri con l' effettuazione del tampone ai soccorritori e continueranno oggi con altri 42 tamponi da effettuare con chi in ospedale vi ha avuto contatti. Occorrono almeno 48 ore per i risultati dei primi 42 test effettuati. Intanto le autorita' cittadine e sanitarie si dicono tranquille, in particolare dalla direzione ospedaliera arrivano rassicurazioni e confermano di aver sempre agito con il massimo delle precauzioni che in tempo di pandemia sono richiesti. Ricordiamo che il paziente risultato positivo per tutta una serie di motivi è entrato in contatto con un numero consistente di persone, dai soccorritori, ai medici e paramedici nonchè pazienti ricoverati sia in Pronto soccorso che eventualmente in reparto. Questo evidentemente al fine di non allarmare i più suscettibili non implica in automatico un'estensione del contagio.
Morano calabro, sequestrata una discarica di rifiuti ferrosi in prossimita' del torrente Colloreto - Una discarica abusiva contenente materiale ferroso e' stata scoperta e sequestrata a Morano Calabro dai carabinieri che hanno denunciato due persone. All'interno dell'area della superficie di circa 100 metri quadrati, in contrada "Mangioppo", sono stati trovati materiali accatastati classificati come rifiuti speciali non pericolosi. In particolare i militari intervenuti sul posto hanno trovato circa sedici metri cubi di materiale ferroso e altro materiale di risulta. Uno dei lati dell'area adibita a discarica confina col torrente "Colloreto" con la possibilità, quindi, che i rifiuti ferrosi potessero finire nelle acque del piccolo fiume inquinandole.
Castrovillari, consegne a domicilio: il comune avvia la procedura per la richiesta dei permessi dei titolari di ristoranti, pizzerie, pub, pasticcerie, gelaterie, ecc... - Il Responsabile dello Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune di Castrovillari, l’ingegnere Roberta Mari, informa che, ai sensi dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regione della Calabria n. 36 del 24 aprile 2020, i titolari di attività cui al punto 1, lettera aa del DPCM 10 aprile 2020 (ristoranti, pizzerie, pub, pasticcerie, gelaterie, ecc.), che sono interessati alla consegna a domicilio dei propri prodotti, devono inoltrare, senza alcuna spesa, una comunicazione allo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune all’indirizzo pec: suap.castrovillari@pec.calabriasuap.it ,utilizzando l’allegato modello che troveranno sul sito dell’ente www.comune.castrovillari.cs.it . Gli esercizi dovranno adottare le misure previste nell’allegato 1 dell’ordinanza regionale, estratto delle indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARS –COV-2 dell’Istituto Superiore di Sanità, revisione 19 aprile 2020. Ovviamente le eventuali consegne saranno effettuate in tutta sicurezza e rispettando le stringenti norme igienico-sanitarie in vigore in questo periodo, a partire dal confezionamento al trasporto e fino ad arrivare alla consegna stessa. L’azione, tra l’altro consentira' all' Ente di creare una mappa dedicata di esercenti che aderiscono all’iniziativa e un’occasione per legare, in una cordata, quelle attività commerciali “di vicinato” dedicate alla ristorazione e trasformazione dei manufatti.
Covid-19: Bollettino giornaliero della regione Calabria - In Calabria ad oggi le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.097 (+1 rispetto a ieri), 85 le persone decedute. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: - Catanzaro: 48 in reparto; 2 in rianimazione; 74 in isolamento domiciliare; 59 guariti; 31 deceduti, - Cosenza: 26 in reparto; 1 in rianimazione; 308 in isolamento domiciliare; 86 guariti; 27 deceduti, - Reggio Calabria: 25 in reparto; 3 in rianimazione; 143 in isolamento domiciliare; 63 guariti; 16 deceduti, - Crotone: 13 in reparto; 66 in isolamento domiciliare; 27 guariti; 6 deceduti, - Vibo Valentia: 1 in reparto; 54 in isolamento domiciliare; 13 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e provincie che nel tempo sono stati dimessi. Un paziente ricoverato All'Ospedale Pugliese di Catanzaro è di Taranto. Si precisa che al policlinico di Germaneto è stato ricoverato un paziente proveniente da Cosenza. Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso. I soggetti in quarantena volontaria sono 6.548 così distribuiti: - Cosenza: 1.231 - Crotone: 1.640 - Catanzaro: 1.828 - Vibo Valentia: 282 - Reggio Calabria: 1.567. Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 16.590. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
I geometri calabresi, scrivono alla Presidente Jole Santelli - "Chiediamo all'intera compagine amministrativa della Regione Calabria di destinare risorse, in termini di liquidità, che garantiscano sì la sopravvivenza del periodo di fermo dettato dai restringimenti per la lotta al “coronavirus”, ma che consentano anche la programmazione e la ripartenza di un’ intera classe di professionisti, i quali per la loro specificità non possono godere di ammortizzatori sociali rivolti ai soli lavoratori dipendenti, anche in nome della competizione equa all’interno della stessa categoria affinché non si generi o si acuisca, un dislivello economico-sociale". Sono i presidenti dei collegi delle 5 province calabresi che nel sollecitare l'attenzione della politica sottolineano il senso di responsabilità, che "da quando gli scriventi hanno assunto l'onere di rappresentare la categoria dei Geometri liberi professionisti, nella qualità di Presidenti dei Collegi dei Geometri e Geometri Laureati della Calabria, hanno sempre avuto a cuore l'interesse dei propri iscritti quotidianamente impegnati nel difficile compito di offrire i loro qualificati servizi ai cittadini, alle imprese ed alle Amministrazioni Pubbliche presenti sul territorio calabrese".
Castrovillari/Secondo paziente affetto da Coronavirus. Lo scenario epidemiologico che potrebbe aprirsi e' piu' grave in questo caso - Ancora una volta il sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito preferisce affidarsi ai social network per comunicare ai propri cittadini informazioni sui contagi in citta'. Non sono informazioni di carattere personale ma appartengono ad un filone che sarebbe propriamente adeguato affidare all' Uffico stampa del Comune. Ma ormai la prassi sembra collaudata e bisogna fare buon viso a cattiva sorte. Passando al dato specifico, si tratta di un cittadino che era ricoverato ( dopo essere caduto in casa ) presso il " Ferrari " di Castrovillari in attesa di essere trasferito presso una RSA per il periodo di riabilitazione. Proprio per questo gli è stato praticato l' ormai noto tampone orofaringeo alla ricerca del Covid-19. Il tampone come è ormai noto è risultato positivo, l' uomo è stato ricoverato presso il reparto di malattie infettive dell' Annunziata di Cosenza dove è stato sottoposto ad un nuovo tampone ma ancora non si ha il risultato. Non semplicissimo il famigerato contact tracing vanno fatti, e saranno fatti, tamponi a tutti coloro che vi hanno avuto contatti. Il condominio dove abita l' uomo è stato posto in quarantena: si tratta di quattro nuclei familiari. Ma la problematica va oltre perchè interessa gli operatori dell’ambulanza che lo hanno portato in Ospedale, ambulanza privata e di fuori Castrovillari tra l' altro, chi lo ha soccorso in casa dove era caduto nel caso specifico i Vigili del Fuoco e per finire ad eventuali contatti avuti con qualcuno in Pronto soccorso, luogo in cui è rimasto sembra per tre giorni. I controlli sono stati fatti in reparto solo al personale medico e paramedico e agli addetti alle pulizie, essendo le visite ai pazienti non consentite. Per avere gli esiti dei tamponi sulle persone coinvolte ci vorranno almeno 48 ore spiega il sindaco. Andra' chiarito anche se il paziente non abbia contratto il virus all' interno del Pronto soccorso visto il tempo che ci ha stazionato e magari per un motivo o per un altro è entrato in contatto lui stesso con un soggetto positivo. In questi termini diventa difficile un tracciamento al 100% nonostante i contatti limitati dell' uomo. L' augurio è che vada tutto bene per il paziente ma anche per chi inconsapevole è entrato in contatto con lui che ricordiamo al momento è asintomatico.
Calabria/Coronavirus: il bollettino giornaliero - In Calabria ad oggi le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.096 (+7 rispetto a ieri), 83 le persone decedute. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: - Catanzaro: 48 in reparto; 2 in rianimazione; 80 in isolamento domiciliare; 53 guariti; 30 deceduti, - Cosenza: 28 in reparto; 1 in rianimazione; 316 in isolamento domiciliare; 76 guariti; 27 deceduti, - Reggio Calabria: 24 in reparto; 3 in rianimazione; 145 in isolamento domiciliare; 63 guariti; 15 deceduti, - Crotone: 13 in reparto; 66 in isolamento domiciliare; 27 guariti; 6 deceduti, - Vibo Valentia: 1 in reparto; 55 in isolamento domiciliare; 12 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e provincie che nel tempo sono stati dimessi. Un paziente ricoverato All'Ospedale Pugliese di Catanzaro è di Taranto. Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso. I soggetti in quarantena volontaria sono 6.444 così distribuiti: - Cosenza: 1.223, - Crotone: 1.633, - Catanzaro: 1.818, - Vibo Valentia: 282, - Reggio Calabria: 1.488. Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 16.479. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
Regione Calabria/Sanita': mozione dei Consiglieri Graziano e Guccione contro la convenzione con Invitalia per l' edilizia sanitaria - Premesso che: 1) Il commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo nel settore sanitario nella Regione Calabria e Invitalia hanno sottoscritto un accordo in materia di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie; 2) La facoltà di ricorrere a tale strumento è prevista dal DL 35/2019 (Decreto Calabria) sull’emergenza sanitaria; 3) Il predetto decreto ha scadenza il 31 ottobre 2020 (fra sei mesi). Considerato che: 1) Le precedenti convenzioni per investimenti in edilizia sanitaria come quella con Infrastrutture lombarde non hanno prodotto i risultati sperati rispetto alle risorse della Regione Calabria investite, aggravando ancora di più il debito sanitario; 2) La convenzione in oggetto decade nel momento in cui non sarà più in vigore il Decreto Calabria; 3) Invitalia nella Convenzione summenzionata si avvale di gruppi di lavoro con consulenti esterni per svolgere le funzioni di committenza e progettazione e viene delegata ad acquisire le professionalità necessarie; 4) Nella Convenzione si allega un lungo elenco di interventi di cui buona parte non sono ancora finanziati ma, solo programmati; 5) La convezione, invece, non considera opere già appaltate quali i tre nuovi ospedali (Sibaritide, Piana di Gioia Tauro, Vibo Valentia) e il Pronto soccorso di Crotone che a quanto pare si ritiene non abbiano bisogno di alcuna committenza; 6) All’interno della suddetta convenzione è previsto l’impiego di numerose figure professionali esterne, palesandosi il rischio che la Regione, una volta decaduta la convenzione, debba assorbire giocoforza questa forza lavoro; 6) La Calabria ha la disponibilità di risorse considerevoli in materia di edilizia sanitaria, oltre ad avere ancora in fase di approvazione un nuovo accordo di programma quadro con il Governo centrale. Si prefigura un pericoloso sperpero di risorse pubbliche a danno dei cittadini calabresi e, quindi, di un servizio sanitario già di per sé in profonda fase di emergenza. IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE: Ad attivarsi, per quanto sopra considerato, presso il Presidente del Consiglio, il Governo e il Ministro della Salute affinché si provveda all’immediata revoca della Convenzione sottoscritta tra il Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo nel settore sanitario nella Regione Calabria ed Invitalia in materia di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie. I consiglieri regionali Giuseppe Graziano-Carlo Guccione
In Calabria ad oggi le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.089 (+1 rispetto a ieri), 80 le persone decedute, 129 i casi di Torano. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: - Catanzaro: 49 in reparto; 2 in rianimazione; 80 in isolamento domiciliare; 50 guariti; 29 deceduti, - Cosenza: 28 in reparto; 3 in rianimazione; 324 in isolamento domiciliare; 66 guariti; 25 deceduti, - Reggio Calabria: 27 in reparto; 3 in rianimazione; 147 in isolamento domiciliare; 57 guariti; 15 deceduti, - Crotone: 13 in reparto; 66 in isolamento domiciliare; 27 guariti; 6 deceduti, - Vibo Valentia: 1 in reparto; 54 in isolamento domiciliare; 12 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e provincie che nel tempo sono stati dimessi. Un paziente ricoverato All'Ospedale Pugliese di Catanzaro è di Taranto. Il Totale dei casi di Torano è 129. Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso. I soggetti in quarantena volontaria sono 6.529, così distribuiti: - Cosenza: 1.289 - Crotone: 1.633 - Catanzaro: 1.796 - Vibo Valentia: 300 - Reggio Calabria: 1.511. Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 16.370. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
Castrovillari, ancora impegno dei singoli cittadini per il decoro urbano, il signor Ferdinando Cascone ripulisce Largo Bachelet - Continua - in questo Tempo sospeso dall' emergenza sanitaria che le persone hanno scoperto di voler riempire di contenuti, anche non soliti- la gara civica di solidarietà verde da parte dei cittadini di Castrovillari per il decoro dei luoghi mentre è stato già avviato, da parte del Comune, come annunciato, il taglio dell’erba su tutte le strade e nelle villette cittadine. “Un’attività, quella dei privati, che si moltiplica e sorprende con piacere” fa presente il Sindaco, Domenico Lo Polito, ringraziando, contestualmente e sentitamente, il signor Ferdinando Cascone il quale si è adoperato, con dedizione, per ripulire largo “Bachelet”- che si trova su viale Padre Francesco Russo- e mettere, anche a dimora alcune piante.
Calabria/Covid-19: il bollettino giornaliero della Regione. In Calabria ad oggi le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.088 (+9 rispetto a ieri), 80 le persone decedute. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: - Catanzaro: 49 in reparto; 2 in rianimazione; 79 in isolamento domiciliare; 50 guariti; 29 deceduti, - Cosenza: 31 in reparto; 3 in rianimazione; 331 in isolamento domiciliare; 56 guariti; 25 deceduti, - Reggio Calabria: 31 in reparto; 2 in rianimazione; 148 in isolamento domiciliare; 53 guariti; 15 deceduti. - Crotone: 13 in reparto; 67 in isolamento domiciliare; 26 guariti; 6 deceduti, - Vibo Valentia: 1 in reparto; 54 in isolamento domiciliare; 12 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e provincie che nel tempo sono stati dimessi. Un paziente ricoverato All'Ospedale Pugliese di Catanzaro è di Taranto. Il Totale dei casi di Torano è 129. Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso. I soggetti in quarantena volontaria sono 6.602, così distribuiti: - Cosenza: 1.340, - Crotone: 1.631, - Catanzaro: 1.786, - Vibo Valentia: 343, - Reggio Calabria: 1.502. Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 16.286. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dedicato all'emergenza coronavirus della Regione Calabria www.rcovid19.it
Castrovillari, celebrazioni del 25 aprile - “Il 75° anniversario della Liberazione quest’anno, per l’emergenza sanitaria, sociale ed economica in corso, ha rilanciato, nella celebrazione, maggiori significati, rendendo ancora più attuali i messaggi irriducibili che porta con se la manifestazione ". Lo ha affermato il Sindaco, Domenico Lo Polito, a margine dell’appuntamento- con poche persone per le ovvie prescrizioni che necessita l’istante- , vissuto questa mattina con la consueta deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti (che ricorda il sacrificio di tanti), legandolo pure a quello di quanti, a causa del Covid-19, non ce l’hanno fatta e vengono a mancare. Presenti, perché unici autorizzati ad esserci con nota del Prefetto di Cosenza, i presidenti delle Sezioni dell’Anpi e Reduci e Combattenti, rispettivamente Leonardo Di Vasto e Giovanni Donato, oltre il Comandante della Polizia Municipale, Sonia Lo Sardo con alcuni vigili . “Dopo la storica Liberazione dall’oppressore (la fine dell’occupazione nazista in Italia e della Seconda guerra mondiale) e da tante vessazioni – ha spiegato- oggi ci muoviamo, anche se in un momento triste del Paese, insieme, in forza di una Nuova, prossima, liberazione per la quale stiamo combattendo Tutti con in testa gli Operatori sanitari che ringraziamo senza sosta a partire da quelli “Caduti sul Campo” per tutelare il Bene persona ". Nessuno poteva immaginare che si sarebbe arrivati a questo punto, ma l’importante è uscirne. Rispetto delle regole, delle prescrizioni e delle nuove abitudini sono fondamentali, poi, anche per non lasciare nessuno. “Insieme, – aggiunge il primo cittadino – allora, si può, come lo è stato nel 1945, grazie alla dedizione e tenacia di molti, contro il Totalitarismo. Oggi lo abbiamo confermato con una nuova Tensione, idealmente e all’unisono- precisa-(perché impossibilitati a farlo fisicamente in maniera congiunta), pure con l’associazione Vittime Civili di Castrovillari , il 21° Reggimento Genio Guastatori -Caserma “Ettore Manes”-, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, la Polizia Penitenziaria, il Corpo dei Vigili del Fuoco, le Associazione Nazionali Marinai d’Italia, Carabinieri e Polizia di Stato con i cittadini (anche se nel chiuso delle loro abitazioni), certi che solo la fiducia fattiva e l’unità responsabile, con gli opportuni comportamenti, possono portarci fuori da questo Tempo ". Ecco perché la necessità anche di superare paura e timori legittimi che, però, non possono vederci soccombere. In tali momenti percepiamo che la forza di ciascuno sta nell’intensità della sua autocoscienza per comprendere se stessi e ciò per cui vale la pena vivere, senza mai perdere di vista la Memoria. “Questo- conclude Lo Polito- è l’assist ed il valore da riafferrare, condividere e diffondere. La ricorrenza li offre ogni anno. Sta a noi cogliere l’occasione per far rinascere continuamente le ragioni del nostro stare insieme, che si radicano in tradizioni millenarie di civiltà e cultura, di umanità e di accoglienza, valori da essere fieri e supportare sempre con abnegazione e generosità per bandire quella indifferenza che spesso serpeggia ma senza intaccare, ringraziando Dio, il germoglio del diritto alla speranza che dobbiamo rendere certa ". L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari (g.br.)
Castrovillari/Covid-19 - L’AVES consegna prodotti alimentari alla Caritas. L' associazione di Volontariato europeo Solidale ( AVES ), sezione di Castrovillari ha consegnato alla Caritas della Parrocchia dei Sacri Cuori, di cui è parroco Don Giovanni De Luca coadiuvato in tale servizio al bisogno dal signor Claudio Malomo, prodotti alimentari per le famiglie disagiate. Il gesto, che caratterizza da sempre la Caritas cittadina -anche come trait d’union tra e con le associazioni- a sostegno delle varie necessità di uomini, donne, minori, anziani e famiglie, è avvenuto alla presenza del Sindaco, Domenico Lo Polito, che oltre a ringraziare l’Aves per tale segno e la Caritas per la continua attenzione alle esigenze del prossimo, ha sottolineato la portata dello stesso che, con tanti altri , afferma il grande senso di solidarietà diffuso in città e reso per affermare dignità e centralità della persona.
Provincia di Cosenza/Coronavirus - Riunione operativa con Zuccatelli e i sindaci interessati dal focolaio della RSA " Villa Torano " - Da una parte le tante ombre sulla Rsa " Villa Torano ", diventata focolaio di Coronavirus, sulle quali la Procura dovrà fare luce, dall’altra l’aumento dei casi e la preoccupazione dei sindaci della Valle del Crati interessati dal diffondersi del contagio partito da Torano Castello. Da qui la necessità di “creare un tavolo permanente e operativo tra rappresentati delle istituzioni, Asp e strutture sanitarie, che sarà poi essenziale anche per la Fase 2”. È quanto ha affermato il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci che ha inviato una lettera al Commissario straordinario dell’Asp di Cosenza Giuseppe Zuccatelli e al Commissario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza Giuseppina Panizzoli, rinnovando “la disponibilità della Provincia di Cosenza ad essere parte attiva di questa task force, come Ente di area vasta che può coordinare e dare supporto ai Comuni”. Di questo si era discusso nei giorni scorsi nel corso di una riunione in videoconferenza con il commissario Zuccatelli, il consigliere regionale Carlo Guccione e i sindaci dei Comuni di Luzzi, Montalto, Bisignano, Acri, Santa Sofia d’Epiro e Mottafollone. “Come avrete avuto modo di constatare i Sindaci sono in prima linea: più che mai punto di riferimento per le loro comunità e amministratori in un’emergenza imprevista e, ancora purtroppo, imprevedibile. La necessità e il dovere di garantire la salute pubblica, impedire il diffondersi del contagio – ha spiegato il presidente Iacucci - e non di meno il diffondersi del panico tra le comunità, presuppone che i sindaci possano e debbano avere un filo diretto, un costante contatto con l’Asp e le strutture sanitarie che si stanno occupando, con solerzia e professionalità, di monitorare la diffusione del virus. Solo così i primi cittadini possono dare informazioni corrette, regole precise e impedire il diffondersi di fake news e di comportamenti generati dalla psicosi e da una pericolosa caccia all’untore”. “In altre regioni e in altre realtà, per far fronte a questa esigenza di costante raccordo tra aziende sanitarie ed ospedaliere e Amministrazioni Locali sono state create task force ad hoc – scrive Franco Iacucci nella lettera indirizzata a Giuseppe Cotticelli e a Giuseppina Panizzoli – assicurando la rappresentanza di Comuni e Province. Ho già manifestato la proposta e la necessità di fare altrettanto in Calabria e in provincia di Cosenza, dove annose questioni di ordine organizzativo penalizzano la sanità: penso alla querelle sul Tirreno tra Paola e Cetraro, che finisce per danneggiare un intero comprensorio. Il complesso e variegato quadro della sanità sul nostro territorio provinciale necessita, a maggior ragione, di un tavolo tecnico-politico che faccia sintesi. Per questo, rinnovo la disponibilità della Provincia di Cosenza ad essere parte attiva di questa task force. Creare un tavolo permanente e operativo sarà essenziale anche per la Fase 2. Infatti, anche in questa seconda fase, le amministrazioni locali saranno chiamate ad un grande sforzo sia nel controllo del territorio per impedire una “riapertura selvaggia” sia per aiutare il tessuto socio-economico a rialzarsi e, in qualche modo, sanare le terribili ferite inferte alle comunità”. Questa emergenza “ha dimostrato le carenze strutturali della sanità in tutta Italia. Quanto accaduto in Lombardia è un macroscopico e doloroso esempio. Oggi forse siamo in grado più di ieri di capire dove il sistema sanitario necessita di maggiori interventi – conclude Franco Iacucci - e da lì è necessario ripartire per progettare il ritorno alla regolare attività, anche delle strutture ospedaliere. Bisogna poi ancor di più elaborare un progetto per costruire un reale rapporto ospedale-territorio e predisporre un programma di medio e lungo periodo per essere preparati ad un futuro che, inevitabilmente, non sarà più quello che immaginavamo e che richiede uno sforzo corale, di tutte le Istituzioni perché possa essere più umano e più sostenibile”.
Covid-19, i dati giornalieri della regione Calabria e la situazione in provincia - In Calabria ad oggi le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.079 (+10 rispetto a ieri), 80 le persone decedute. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: - Catanzaro: 49 in reparto; 2 in rianimazione; 84 in isolamento domiciliare; 45 guariti; 29 deceduti, - Cosenza: 32 in reparto; 3 in rianimazione; 332 in isolamento domiciliare; 46 guariti; 25 deceduti, - Reggio Calabria: 27 in reparto; 2 in rianimazione; 154 in isolamento domiciliare; 50 guariti; 15 deceduti, - Crotone: 13 in reparto; 67 in isolamento domiciliare; 26 guariti; 6 deceduti, - Vibo Valentia: 2 in reparto; 54 in isolamento domiciliare; 11 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi. Outbreak RSA Torano, report dei contagi aggiornato alla data odierna, dopo contact tracing: totale 126 di cui 36 pazienti, 42 operatori sanitari e 48 contatti. Dei casi accertati dall'Asp di Cosenza nell'ultima settimana, 48 sono riconducibili al focolaio di Torano. Un paziente ricoverato All'Ospedale Pugliese di Catanzaro è di Taranto. Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso. I soggetti in quarantena volontaria sono 6.660, così distribuiti: - Cosenza: 1.414 - Crotone: 1.604 - Catanzaro: 1.785 - Vibo Valentia: 344 - Reggio Calabria: 1.513. Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 16.175. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dedicato all'emergenza coronavirus della Regione Calabria www.rcovid19.it Mentre nel resto della Calabria il numero dei contagi sembra ridimesionarsi, l' area nord della regione continua a far registrare nuovi casi “positivi”. L' ultimo in ordine cronologico a Mirto Crosia, sullo Jonio cosentino, dove una donna settantunenne ha contratto il virus, ma anche ad Amantea, lungo la fascia tirrenica, dove si registra un altro contagio riconducibile a un nucleo familiare già colpito duramente dalla infezione. Nell' area della valle del Crati questa è la situazione in base ai dati disponibili: Torano, 35 casi, Bisignano 11, Montalto 9, Luzzi 5, Acri 4, Fagnano 4, Rota Greca, 3, San Martino di Finita 3, Cosenza 1, Lattarico 1, Rende 1, Santa Sofia d’Epiro 1, Villapiana 1. Il Covid-19 ha provocato la morte, la settimana scorsa, di una ex degente novantunenne riconducibile a Villa Torano e quella di un’altra ex ospite di 89 anni che dal giorno di Pasquetta era ricoverata in Rianimazione nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Dal Tirreno a Diamante, contagiato un altro operatore sanitario, è un' infermiera dell’ospedale di Cetraro che si aggiunge ad altri due colleghi del medesimo nosocomio e ad un altro in servizio a Paola ed a un medico del 118 sempre in servizio sempre a Paola ma residente a Marano Marchesato, e per ultimo un' infermiera dipendente di una casa di cura di Belvedere. Nella Valle dell’Esaro nuovi casi a San Marco Argentano dove da due adesso i contagi raddoppiano per effetto della positività dei familiari dell’educatrice di “Villa Torano” già in isolamento domiciliare. Tra gli infettati c’è un bimbo. Stesso discorso a Santa Caterina Albanese dove da uno i contagiati passano a due. La nuova infettata è una donna: una badante che asintomatica è stata a contatto con il pensionato di Fagnano Castello deceduto giorni addietro per Covid-19. Mentre migliora la situazione di San Lucido dove i guariti sono saliti a sette, nell’area del Savuto si contano, due persone di Figline Vegliaturo. Un’intera contrada rurale di Piano Lago è stata posta in quarantena, a seguito del ricovero ospedaliero all’“Annunziata” di Cosenza dei due contagiati. Si tratta di padre e figlia, il primo un operaio di 57 anni, l’altra una studentessa ventenne. La località Fiumana, dove risiedono, è stata cautelativamente isolata per effetto del provvedimento sindacale, che ha disposto la quarantena obbligatoria per i familiari dei ricoverati.
In Calabria ad oggi le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.069 (+9 rispetto a ieri), 76 le persone decedute. 33 i bambini e ragazzi colpiti in provincia di Cosenza. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: - Catanzaro: 50 in reparto; 2 in rianimazione; 86 in isolamento domiciliare; 44 guariti; 27 deceduti, - Cosenza: 35 in reparto; 3 in rianimazione; 326 in isolamento domiciliare; 42 guariti; 23 deceduti, - Reggio Calabria: 28 in reparto; 2 in rianimazione; 154 in isolamento domiciliare; 49 guariti; 15 deceduti, - Crotone: 13 in reparto; 68 in isolamento domiciliare; 25 guariti; 6 deceduti, - Vibo Valentia: 3 in reparto; 53 in isolamento domiciliare; 10 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi. Torano: attualmente i contagiati risultano complessivamente 78. Ne sono stati notificati 22 il 14 aprile, 36 il 16 aprile, 9 il 17 aprile, 11 il 18 aprile. Poiché sono ancora in corso screening e verifiche, i dati potranno essere ulteriormente aggiornati. Dei nove positivi comunicati il 21 aprile, 6 erano da contact tracing degli operatori della RSA Villa Torano. Dei tredici positivi comunicati ieri, 8 erano riconducibili alla RSA Villa Torano. Dei quattro positivi di oggi, uno è riconducibile al focolaio di Villa Torano. Si precisa che una diagnosi di positività a Reggio Calabria è stata formulata al Policlinico di Messina. Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso. I soggetti in quarantena volontaria sono 6.699, così distribuiti: - Cosenza: 1.408, - Crotone: 1.602, - Catanzaro: 1.771, - Vibo Valentia: 369, - Reggio Calabria: 1.549. Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 16.032. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale. Sono 33 i bambini e ragazzi positivi al Covid 19 residenti nella provincia di Cosenza: il dato è stato fornito dall'Azienda sanitaria provinciale. Di questi, 11 hanno un'età compresa tra zero e nove anni, mentre 22 hanno tra i dieci e i diciannove anni. La concentrazione maggiore, 4 bambini e due ragazzi, è residente nel comune di Torano Castello. I casi sono quasi sicuramente legati al focolaio di Villa Torano, la Rsa al cui interno sono stati riscontrati una cinquantina di positivi tra degenti e personale. Si segnalano, poi, quattro casi (tutti tra i 10 e i 19 anni) sia nei comuni di Corigliano-Rossano che Oriolo Calabro. Infine, altri quattro casi, due minori e due ragazzi, sono residenti a San Lucido e tre (tutti tra i 10 e i 19 anni) a Rogliano, entrambi questi due comuni sono considerati "zona rossa".
www.rcovid19.it e' il nuovo sito attivo da oggi in regione dedicato ad informazioni e servizi per cittadini e organi d'informazione su come gestire la Fase 2 dell'emergenza Covid-19. Ma non è l'unica novità messa in campo dalla Regione si: attende il rilascio della nuova App "RCovid19", che consentirà ai cittadini calabresi di ricevere notifiche sul cellulare sulle ultime disposizioni regionali e nazionali in materia di Coronavirus, notizie e aggiornamenti. Sui social, le medesime informazioni vengono veicolate dalla Pagina Facebook della Protezione Civile regionale, seguita da oltre 72.000 calabresi. Relativamente ai dispositivi di protezione individuali (DPI), la Protezione Civile regionale distribuirà, tra oggi e domani, altri 500.000 DPI a tutti i Comuni calabresi, dando priorità a quelli delle cosiddette Aree Rosse. All' ospedale di Castrovillari saranno consegnate 30 pacchi da 50 pezzi di mascherine monovelo, 3.950 mascherine chirurgiche e 4 confezioni di gel igienizzanti.
Castrovillari, apertura in via straordinaria alle visite in cimitero nei giorni 24 e mercoledi' 29 aprile. Area mercatale aperta nelle giornate del 25 e 26 aprile e 1, 2 e 3 maggio per i diversamente abili - Il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, questa mattina, ha firmato l’ordinanza n.159, reperibile anche sul sito dell’Ente, per regolamentare, in via straordinaria, l’apertura del cimitero e dell’area mercatale. Per quanto riguarda il cimitero cittadino questo ,nei giorni di venerdì 24 aprile e mercoledì 29 aprile, osserverà i seguenti orari: dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00. L’ingresso verrà regolato da una pattuglia del Comando della Polizia municipale che avrà cura di consentire l’accesso a non più di 20 persone per volta, comprese quelle che si recano con autovetture, tenendo presente che per ogni macchina può esserci una sola persona e, nel caso, due nell’ipotesi in cui la seconda sia persona anziana non autosufficiente. Tra l’altro nella stessa disposizione , sempre in via eccezionale e di urgenza, si fa presente che l’area mercatale, per tutta la sua estensione, compresa la parte superiore destinata a parcheggio, che è lo spazio più ampio della città ove è possibile garantire il controllo degli ingressi, nelle giornate del 25 e 26 aprile e 1, 2 e 3 maggio, resterà aperta per consentire alle persone, diversamente abili, di potere effettuare attività all’aperto. L’accesso all’area mercatale, esclusivamente a piedi, sarà consentito dall’ingresso adiacente il piazzale antistante l’impianto del Polisportivo “Primo maggio”. L’entrata è consentita alla persona diversamente abile accompagnata da una sola persona, genitore o incaricato. Le suddette attività straordinarie, comunque, dovranno svolgersi esclusivamente mantenendo il distanziamento personale di un metro e mezzo tra le persone e sempre con l’uso obbligatorio di mascherina e guanti o, in mancanza, di disinfettante per mani. La violazione dei presenti divieti comporta l’applicazione delle responsabilità a norma di legge.
Castrovillari, probabile riduzione della portata idrica nei giorni 24 e 27 aprile. La So.Ri.Cal domani, venerdì 24 aprile, dovrà effettuare, dalle ore 8 alle ore 13, un lavoro sulla condotta principale del Comune di Castrovillari che riguarderà il serbatoio Dolcetti e che potrebbe determinare una sospensione del servizio idrico in località Cammarata. Per altro la stessa Società ha reso noto che lunedì 27 aprile, in seguito a lavori dell’Enel, che si effettueranno dalle ore 9 alle ore 13 sulla linea che alimenta gli impianti per i pozzi dell’Acquedotto Ntizzo ed i serbatoi Crancia e Petrosa, si verificherà sul territorio di Castrovillari una interruzione di fornitura idropotabile per mancanza di energia elettrica.
Depositato un ordine del giorno a firma dei consiglieri regionali del Gruppo Pd: Non deve esserci alcun dirottamento dei fondi europei e deve rimanere il criterio del 34% degli investimenti destinati al Mezzogiorno - Nella bozza di Piano dal titolo “L’Italia e la risposta al Covid-19” ci sarebbero molti nodi da sciogliere e un imminente pericolo per le regioni del Sud a cui potrebbero essere sottratte le risorse europee, penalizzando l’economia del Mezzogiorno. Infatti, nella bozza del documento, messo a punto negli uffici del Dipartimento programmazione e coordinamento politica economica (Dipe) della Presidenza del Consiglio dei ministri, si pensa di sospendere la legge che prevede il rispetto della “quota 34%”. Fino al 2016, le regioni meridionali, pur rappresentando il 34% della popolazione del Paese, ricevevano in media solo il 26% delle risorse pubbliche: il governo Gentiloni, con il decreto Mezzogiorno, intervenne per sanare questa ingiustizia e stabilì che la quota di investimenti pubblici destinati al Sud Italia dovesse rispettare il criterio di proporzionalità alla popolazione residente. Il Governo non può guardare alle risorse destinate al Mezzogiorno decidendo di sospendere la clausola del 34% dei fondi ordinari da investire al Sud. È un’ipotesi da scongiurare e che potrebbe aumentare ancora di più il divario con le regioni meridionali. Solo una bozza ma, visto che nulla è stato ancora definito, le Regioni del Sud devono alzare la voce e impedire che vengano sottratte risorse destinate al Sud. Nel mirino ci sono i fondi Ue del ciclo 2014-2020 ma anche le risorse non spese che, secondo un articolo pubblicato sul “Mattino”, in Calabria sarebbero 1681 milioni (tra Fesr e Fse). Tra l’altro, solo negli ultimi dieci anni, i conti pubblici certificano un trasferimento dalle Regioni meridionali a quelle del Centro-Nord di circa 4 miliardi all'anno di risorse ordinarie in conto capitale, per una perdita complessiva di oltre 40 miliardi. Alcune proposte del documento del Dipe potrebbero essere molto dannose: ecco perché dobbiamo impedire che venga modificato il vincolo di destinazione territoriale delle risorse europee non ancora utilizzate. Anche il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, parla di “proposta inaccettabile”. Il ministro, qualche settimana fa, era stato chiaro anche sulla flessibilità dei fondi europei per le spese legate all’emergenza Coronavirus: “Abbiamo chiarito ai governatori che non c’è alcuna distrazione territoriale delle risorse del Sud verso il Nord del Paese”. Il Consiglio regionale della Calabria impegna il presidente della Giunta regionale a mettere in atto, insieme agli altri governatori delle Regioni del Mezzogiorno, tutte le iniziative per evitare che vengano sottratte le risorse destinate al Sud. Non deve esserci alcun dirottamento dei fondi europei e deve rimanere il criterio del 34% degli investimenti destinati al Mezzogiorno. f.to Domenico Bevacqua, Carlo Guccione, Nicola Irto, Libero Notarangelo, Luigi Tassone
Coronavirus, il bollettino giornaliero della regione Calabria - In Calabria ad oggi le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.060 (+ 13 rispetto a ieri di cui 8 sono riconducibili all’RSA di Villa Torano), 76 le persone decedute. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: - Catanzaro: 50 in reparto; 2 in rianimazione; 85 in isolamento domiciliare; 41 guariti; 27 deceduti, - Cosenza: 33 in reparto; 3 in rianimazione; 324 in isolamento domiciliare; 42 guariti; 23 deceduti, - Reggio Calabria: 29 in reparto; 2 in rianimazione; 152 in isolamento domiciliare; 49 guariti; 15 deceduti, - Crotone: 13 in reparto; 72 in isolamento domiciliare; 21 guariti; 6 deceduti, - Vibo Valentia: 3 in reparto; 53 in isolamento domiciliare; 10 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi. Torano: attualmente i contagiati risultano complessivamente 78. Ne sono stati notificati 22 il giorno 14 aprile, 36 il 16 aprile, 9 il 17 aprile, 11 il 18 aprile. Poiché sono ancora in corso screening e verifiche, i dati potranno essere ulteriormente aggiornati. Dei nove positivi del 21/04, 6 erano da contact tracing degli operatori del RSA Villa Torano; dei 13 positivi di oggi, 8 sono riconducibili all’RSA di Villa Torano. Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso. I soggetti in quarantena volontaria sono 6.767, così distribuiti: - Cosenza: 1.395 - Crotone: 1.562 - Catanzaro: 1.746 - Vibo Valentia: 375 - Reggio Calabria: 1.689. Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 15.887. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
E' online il video realizzato dal Museo e Parco Archeologico di Sibari disponibile sul canale Youtube del Mibact dove dall' inizio dell'emergenza Coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti autonomi statali stanno fornendo contributi audiovisivi di ogni genere per permettere alle persone di continuare a godere del patrimonio culturale nazionale. Il Parco Archeologico di Sibari, divenuto istituto autonomo nel dicembre scorso, conserva i resti di una delle più ricche e importanti città della Magna Grecia. Il filmato illustra la ricerca della campagna di scavo del settore area "Casa Bianca" avviato agli inizi degli anni '60 grazie alla collaborazione tra l'Università della Pennsylvania e la Fondazione Lerici mirato ad identificare l'estensione dell'antica città di Sibari. I risultati sono poi confluiti in un libro dal titolo The Search for Sybaris. Con lo scavo degli anni '70, si spiega nel video, furono riportati alla luce la plateia nord-sud, il tempietto, il santuario di Iside e porta Marina. Le immagini illustrano le piante dei cantieri archeologici della piana di Sibari con l'estensione delle città sovrapposte: Sibari, Thuri e Copiae. In tutta l'area sono stati rinvenuti importanti reperti tra cui un'antefissa, il toro cozzante, una tabella bronzea con dedica e alcune statue oggi conservate e visibili nel museo archeologico di Sibari. Il sito archeologico di Sibari è ubicato sulla costa Ionica della Calabria a breve distanza dalla foce del Fiume Crati. Questa parte del territorio calabro, nota topograficamente come sibaritide vide il sorgere, lo sviluppo e l'espansione e poi il declino della grande polis di Sibari; qui furono impiantati, in epoche successive alla distruzione della città greca, sovrapponendosi in parte alle sue rovine, prima il centro ellenistico di Thurii e poi quello romano di Copia. Questa eccezionale stratificazione fa di Sibari uno dei siti più estesi ed importanti del Mediterraneo di età arcaica e classica. La vita del sito ha inizio nel 720 a.C. con la fondazione della colonia achea di Sibari; si interrompe nel 510 a.C. con la distruzione della città da parte dei crotonesi; ricomincia nel 444-443 a.C. con la fondazione della panellenica Thurii e si prolunga attraverso l'età romana con la deduzione della colonia latina di Copia nel 193 a.C. e la sua trasformazione in municipio romano nell'84 a.C.. In età imperiale, dal I al III secolo d.C., riprende con nuovo vigore ma a causa del crescente impaludamento del territorio inizia una lenta decadenza ed un graduale disuso attraverso il V-VI sec. d.C.; nel VII secolo il sito era ormai definitivamente abbandonato. L'antica colonia di Sibari sorgeva al centro della vasta pianura alluvionale circondata dal Pollino e dalle ultime propaggini della Sila Greca, solcata dai fiumi Crati e Sybaris (odierno Coscile). Qui nell'VII sec. a. C. gli Achei fondarono una città destinata a divenire una tra le più potenti e prospere della Magna Grecia. Su questo sito nel corso dei secoli si stratificarono tre città: Sibari, Thuri, Copia. Di esse importanti vestigia sono oggi conservate presso il Museo della Sibaritide e presso il Parco Archeologico. Il Museo accoglie ed espone i documenti archeologici della Sibaritide, il territorio che dall'antichità gravitava attorno alla città di Sibari. Dalla protostoria alla civilta' romana, fino alla tarda antichità e al Medioevo la ricerca ha restituito importanti testimonianze di questa area. Emblema della città di Sibari è il toro; figura scelta nella monetazione antica il toro stante, con la testa volta all'indietro, identifica ancora oggi il Museo. Il " toro cozzante" è senza dubbio il reperto più suggestivo. Il progetto architettonico iniziale è stato elaborato in ragione di una possibile progressiva disponibilità di conoscenze, di reperti e di finanziamenti, assumendo la modularità dei volumi edilizi e la flessibilità - funzionalità degli spazi, quali essenziali peculiarità. L'edificio, di circa 4.000 mq. distribuiti su due livelli, si compone di un nucleo centrale che ha la funzione di organizzare gli ambienti e i percorsi del museo, di quattro unità espositive e di un corpo servizi. Sono stati previsti, oltre agli spazi espositivi, gli ambienti destinati alle molteplici attività amministrative e scientifiche proprie di un organismo museale: magazzini per il materiale proveniente dagli scavi, studi, laboratori di restauro, di disegno e fotografici, depositi di riserva dei reperti non esposti, uffici, locali di controllo. Il complesso edilizio, ultimato nel settembre 1992, è attualmente operativo per le funzioni amministrative, di ricerca, studio, restauro e conservazione. L’11 febbraio 2017 sono stati consegnati al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, insieme al Parco Archeologico anche i nuovi moduli museali eseguiti con finanziamento PON. Queste risorse, destinate al recupero dei danni causati dall’esondazione del Crati nel 2012, hanno consentito la progettazione di un Museo non solo più grande, arricchito di un nuovo modulo ma anche più moderno per la costruzione di un nuovo deposito e di spazi per allestimenti multimediali. Il nuovo allestimento è in fase di prossima realizzazione. Il Parco Archeologico recuperato alla fruizione con il finanziamento PON, presenta il nuovo edificio destinato all’accoglienza e biglietteria e nuovi percorsi di visita nelle aree di più recente rinvenimento archeologico.
Covid-19: Bollettino giornaliero della regione Calabria - In Calabria ad oggi le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.047 (+9 rispetto a ieri), 76 le persone decedute. Ancora non definiti completamente i contagi di Villa Torano. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: - Catanzaro: 53 in reparto; 2 in rianimazione; 85 in isolamento domiciliare; 39 guariti; 27 deceduti, - Cosenza: 32 in reparto; 3 in rianimazione; 317 in isolamento domiciliare; 40 guariti; 23 deceduti, - Reggio Calabria: 31 in reparto; 2 in rianimazione; 150 in isolamento domiciliare; 45 guariti; 15 deceduti, - Crotone: 14 in reparto; 74 in isolamento domiciliare; 18 guariti; 6 deceduti, - Vibo Valentia: 3 in reparto; 53 in isolamento domiciliare; 10 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi. Torano: attualmente i contagiati risultano complessivamente 78. Ne sono stati notificati 22 il giorno 14 aprile, 36 il 16 aprile, 9 il 17 aprile, 11 il 18 aprile. Poiché sono ancora in corso screening e verifiche, i dati potranno essere ulteriormente aggiornati.Dei nove positivi di oggi, 6 sono contatti stretti riconducibili al focolaio di Torano. Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso. I soggetti in quarantena volontaria sono 6.922, così distribuiti: - Cosenza: 1.451, - Crotone: 1.576, - Catanzaro: 1.744, - Vibo Valentia: 356, - Reggio Calabria: 1.795. Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 15.737. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
Mormanno, la Casa della salute, pronta ad accogliere patologie croniche: riabilitazione cardiologica, respiratoria e lungodegenza accogliendo e gestendo pazienti post - acuti non Covid - Il Sindaco, Giuseppe Regina, scrive al presidente della Calabria, Jole Santelli, al direttore generale dipartimento salute, Antonio Belcastro, al commissario per la Sanità in Calabria, Saverio Cotticelli, e al commissario Asp di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli, per candidare l'ospedale all'ampliamento dei posti letto per alleggerire il lavoro degli Spoke cosentini, soprattutto in questa fase di emergenza da Covid 19. Per la struttura si propone un ampliamento di posti letto da destinare a Rsa medicalizzata presso il Centro Assistenza Primario Territoriale di Mormanno al fine di poter gestire le patologie croniche, nella fase di riacutizzazione. Un percorso che porterebbe ad alleggerire gli Spoke di questi malati puntando all'inserimento di 30 posti letto che permetterebbero a Mormanno di svolgere «un ruolo importante nella complessa situazione sanitaria creatasi offrendo adeguate risposte alle esigenze di salute con setting assistenziali meno costosi». Si punterebbe alla riabilitazione cardiologica, respiratoria e lungodegenza accogliendo e gestendo pazienti post - acuti non Covid in via di stabilizzazione. Con questo approccio assistenziale inoltre il centro di Mormanno potrebbe essere attenzionato anche dai pazienti della vicina Basilicata non certo nell’immediato presente ma nel futuro prossimo, puntando così a sfruttare anche la mobilità attiva verso la Calabria.
Calabria, gestione dei pazienti Covid: si di 74 sindaci all' ospedale specializzato in Regione - 74 sindaci calabresi hanno abbracciato la proposta della deputata Wanda Ferro e di altri rappresentanti istituzionali. L' idea e' di realizzare un ospedale specializzato Covid in Calabria anche per consentire una ripresa graduale e in sicurezza delle normali attività degli altri ospedali. I sindaci hanno condiviso un documento da inviare al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri. I sindaci che hanno aderito sinora rappresentano i comuni di: Acquaformosa, Amaroni, Amato, Andali, Argusto, Badolato, Borgia, Brognaturo, Caraffa di Catanzaro, Cardinale, Carlopoli, Cenadi, Centrache, Cerva, Chiaravalle Centrale, Cicala, Civita, Cortale, Cropani, Fabrizia, Feroleto Antico, Fossato Serralta, Francavilla Marittima, Frascineto, Gagliato, Gimigliano, Girifalco, Gizzeria, Guardavalle, Isca sullo Ionio, Jacurso, Laino Borgo, Lungro, Magisano, Maierà, Marcedusa, Martirano Lombardo, Miglierina, Montepaone, Morano Calabro, Motta Santa Lucia, Nardodipace, Nocera Terinese, Olivadi, Palermiti, Pentone, Petrizzi, Petronà, Platania, San Donato di Ninea, San Floro, San Mango d’Aquino, San Nicola da Crissa, San Pietro Apostolo, San Vito sullo Ionio, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Scido, Sellia, Serrastretta, Sersale, Settingiano, Simbario, Simeri Crichi, Sorbo San Basile, Soverato, Soveria Mannelli, Soveria Simeri, Spadola, Squillace, Stalettì, Taverna Tiriolo, Vallefiorita, Verbicaro, Zagarise. La proposta è stata fatta propria anche dall’Uncem Calabria, ed hanno invitato tutti i sindaci calabresi a sostenerla. La proposta prevede sia l’adeguamento di una struttura esistente, come ad esempio l’ex policlinico ‘Villa Bianca’ di Catanzaro, se ciò sarà reso possibile dalle condizioni strutturali dell’edificio, sia alla costruzione di un nuovo ospedale utilizzando eventualmente procedure accelerate tipo quelle che hanno caratterizzato la ricostruzione del ponte di Genova.
La sanita' calabrese ancora trattata come una colonia, la denuncia del Consigliere regionale Guccione - La convenzione sottoscritta tra il commissario ad acta, previa istruttoria del Dipartimento lavori pubblici della Regione, e Invitalia in materia di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie, pone delicati interrogativi amministrativi e politici. La facoltà, non l’obbligo, di tale strumento è prevista dal Dl 35 (Decreto Calabria) sull’emergenza sanitaria, decreto che scadrà tra qualche mese. Se è uno strumento così importante come mai si è impiegato un anno di tempo per attivarlo? E proprio a pochi mesi dalla scadenza? Premesso che non c’è mai stato alcun pregiudizio ad aiuti esterni per sollevare la sanità calabrese, anche se la storia dimostra che gli aiuti hanno acuito i nostri Mali. Per ultimo ne è prova il Decreto Calabria. Quanto poi a convenzioni per investimenti in edilizia sanitaria i calabresi ricordano la convenzione con Infrastrutture lombarde di dieci anni fa di cui ancora si pagano i danni e le conseguenze. Paradossale l’articolo che prevede che la Convenzione decade nel momento in cui non sarà più in vigore il Decreto Calabria. Decreto che invece di risolvere i problemi ha causato gravi danni alla sanità calabrese e che, lo ribadiamo, decadrà tra qualche mese. Anzi prima lo si revochi, è meglio è. Lo stesso merito della Convenzione suscita delle perplessità: Invitalia non ha risorse proprie per svolgere sia funzioni di committenza che di progettazione e viene delegata ad acquisire le professionalità necessarie, come viene espressamente esplicitato nella stessa Convenzione. Nella Convenzione si allega un elenco di interventi di cui buona parte non sono ancora finanziati ma, solo programmati, mentre opere già appaltate quali i tre nuovi ospedali (Sibaritide, Piana di Gioia Tauro, Vibo Valentia, ospedali che non vengono nemmeno citati, quindi non sono oggetto della convenzione) o il Pronto soccorso di Crotone non hanno bisogno di alcuna committenza. Insomma, una gran confusione che rischia nuove obbligazioni per le aziende e nessun beneficio; forse qualche spreco di risorse.È un’illusione pensare di risolvere i problemi affidandosi a poteri salvifici esterni, ma bisogna essere aiutati a ricostruire con gli strumenti ordinari. C’è sicuramente la necessità di ricostruire le aree tecniche e gli uffici tecnici delle Aziende ospedaliere e delle Asp, non solo sui grandi investimenti ma persino sulle esigenze quotidiane e allora si vari un Piano straordinario per l'assunzione di ingegneri, architetti, geometri e quant'altro e si accelerino tutte le attività. Oggi nessuno può più apporre vincoli. La Calabria ha la disponibilità di risorse considerevoli in materia di edilizia sanitaria, oltre ad avere trasmesso al governo da ormai circa due anni un nuovo accordo di programma quadro di cui si sollecita l'approvazione da parte del governo Conte. Noi vogliamo essere aiutati ma non accettiamo di essere trattati come una colonia. Carlo Guccione Consigliere regionale PD
Il presidente della Provincia di Cosenza: Ora bisogna accogliere l' appello di tutti i calabresi che stanno chiedendo di poter rientrare a casa - E' il momento di pensare a come ripartire ed e' giusto preoccuparsi e trovare in tempi rapidi una soluzione per tutti coloro che sono rimasti lontani dalla loro terra d’origine ed evitato la fuga da Nord a Sud. Ora bisogna accogliere l’appello di tutti i calabresi che stanno chiedendo di poter rientrare a casa, ovviamente con le dovute precauzioni e nel rispetto delle regole tese ad evitare la diffusione del contagio del Covd-19. Molti di loro insegnano temporaneamente al Nord e, con le scuole chiuse, si trovano sospesi come in un limbo e con spese importanti da sostenere. Così come gli universitari fuori sede, i precari e coloro che lavorano lontano dalla Calabria e che, dopo essere rimasti giudiziosamente nelle regioni del Nord Italia nei giorni più complessi dell'emergenza sanitaria, ora chiedono di rientrare nei luoghi di residenza e ricongiungersi alle proprie famiglie. Molti di loro vivono da tempo in condizioni di forte disagio economico e psicologico. Non dimentichiamo che l’emergenza Coronavirus ha avuto e continua ad avere effetti devastanti sull’economia globale: la crisi ha fermato più della metà delle imprese presenti in Italia. Imprese che, secondo gli ultimi dati dell’Istat, danno lavoro a 7,4 milioni di persone. E tanti sono coloro che hanno perso il lavoro e ora si trovano senza reddito e senza risorse per pagare l’affitto. Non possiamo rimanere inermi al loro grido di aiuto. Proprio loro che hanno rispettato le regole, non hanno assaltato le stazioni e sono rimasti lontani dalla tentazione di scendere nella propria terra, ora hanno il diritto di essere ascoltati e di poter rientrare nelle proprie case. Condivido l’appello del dirigente del Liceo Classico B. Telesio, Antonio Iaconianni, promotore della petizione on line “Il diritto di tornare a casa propria” indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al presidente della Regione Jole Santelli, che in poche ore ha superato le 1.300 firme. Con la petizione si chiede “che vengano disposte misure urgenti ed indifferibili per consentire il rientro immediato a casa di tutti gli studenti e di tutti i lavoratori, gli uni rimasti con le Università chiuse e gli altri rimasti senza lavoro, realizzando dei corridoi di sicurezza, con tutte le misure che le attuali norme prevedono, a salvaguardia della tutela di tutti”. Dobbiamo sostenere il loro appello, ora ci sono tutte le condizioni per poter organizzare il loro rientro a casa. Non possiamo voltare le spalle a chi ha rispettato le regole, ora lo sforzo deve essere nostro. Dunque, le istituzioni lavorino in sinergia per garantire, in massima sicurezza, il diritto di tornare a casa propria. Presidente Provincia di Cosenza Franco Iacucci