Regione Calabria, al via l' avviso per la realizzazione di un Impianto di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica denominato " AGRI-PV Castrovillari "di potenza pari a 18.470,88kWp ( 18,5 MW circa ) et  at:  12/01/2026  

Regione Calabria, al via l' avviso per la realizzazione di un Impianto di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica denominato " AGRI-PV Castrovillari "di potenza pari a 18.470,88kWp ( 18,5 MW circa )  - Sorgera' in contrada Cammarata localita' Baratta nel comune di Castrovillari il nuovo impianto di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica denominato " AGRI-PV Castrovillari " di potenza 18.470,88kWp, comprensivo delle relative opere connesse ed infrastrutture indispensabili. L' avviso e' stato emesso dalla regione Calabria e il proponente e' AGRI-PV Castrovillari – Società di progetto S.r.l. L' area interessata si trova in loc. Baratta del comune di Castrovillari e funge da cerniera tra il contesto paesaggistico dalla vasta pianura di Sibari e quello dei rilievi pedemontani che risalgono fino al massiccio del Pollino. L' iniziativa AGRI-PV Castrovillari -  recita lo studio preliminare ambientale - si inserisce nel quadro nazionale di accelerazione delle fonti rinnovabili e di rafforzamento della resilienza del settore primario, puntando alla realizzazione in loc. “Baratta” di un impianto agrivoltaico di ultima generazione. Esso si fonda su due componenti produttive: quella agricola e quella fotovoltaica da attuare sul campo di 350.120 mq di superficie nominale (catastale). Il termine agrivoltaico (o agro-fotovoltaico) indica un sistema integrato in cui sullo stesso appezzamento di terreno si svolgono simultaneamente due attività: la produzione agricola e la produzione di energia elettrica da fonte solare. Questa definizione si fonda sulle linee guida introdotte dal Ministero della Transizione Ecologica (oggi MASE) con il Decreto 27 settembre 2021 e successivamente ribadite dal Decreto Ministeriale 25 marzo 2022 (c.d. Decreto Agrivoltaico), che prevede misure di sostegno agli impianti “innovativi” in grado di coniugare le due funzioni senza sottrarre suolo alle colture. Secondo la definizione ministeriale, un impianto agrivoltaico deve garantire: la co-esistenza dell’attività agricola e della produzione elettrica; l’uso prevalente del suolo a fini agricoli, con moduli fotovoltaici disposti in modo da consentire coltivazioni sottostanti o tra le file; l’adozione di soluzioni innovative, come strutture sopraelevate o sistemi a inseguimento che favoriscono la penetrazione della luce e la meccanizzazione agricola; la possibilità di monitorare nel tempo gli effetti sulla produttività agricola, sulla resilienza climatica e sulla qualità del paesaggio (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE, Linee guida agrivoltaico innovativo, 2022). La combinazione tra la componente agricola e la componente fotovoltaica dell’impianto in progetto è così riassunta: a partire dal terreno attualmente destinato a colture foraggere si prevede la realizzazione di un uliveto a spalliera a duplice attitudine (olive da olio e da mensa) in combinazione ai pannelli fotovoltaici in elevazione. File allegati consultabili: Studio preliminare ambientale , Sovrapposizione campo fotovoltaico e catastale , Relazione agronomica




 






 




 


 

 

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