CASTROVILLARI/REFERENDUM DI OTTOBRE ( RIFORMA BOSCHI ) et  at:  12/05/2016  

Castrovillari/Referendum di ottobre ( riforma Boschi ) - Manca ancora qualche mese al Referendum di ottobre 2016, consultazione importante che vedra' i cittadini come principali artefici del loro futuro democratico.  A Castrovillari nascono i Comitati contrapposti per quella che in molti immaginano come una sfida tra Renzi e i suoi oppositori, cosi' non e' e non puo' essere quando si parla di mettere mano al Titolo V della Costituzione che mira ad eliminare le province. Cosi' come il passaggio dal bicameralismo al monocameralismo non puo' essere liquidato andando a guardare la sola riduzione numerica dei senatori e, dato i tempi il fatto che gli stessi non siano piu' a carico dello stato ma delle regioni di provenienza. Bisognera' poi valutare con attenzione su come cambiano alcuni Istituti come le Leggi popolari ed il Referendum stesso arrivando a richiedere nel primo caso il triplo delle firme e nel secondo il 60% di firme in piu' passando dalle attuali 500.000 ad 800.000. I punti chiave della riforma " Boschi " possono essere riassunti come: 1) Fine del bicameralismo, il Parlamento sarà sempre composto da Camera e Senato, ma solo la Camera ( ancora composta da 631 unita' ), potrà accordare o revocare la fiducia al governo. Cio' dovrebbe tramutarsi in una riforma che punta a snellire i tempi per l’approvazione delle leggi. Il voto dei Senatori avrà comunque lo stesso peso dei colleghi onorevoli in un lungo elenco di leggi bicamerali, fra cui quelle di revisione costituzionali. 2) il loro numero subirà un taglio, da 315 a 100. Tutti con l’immunità. 95 saranno eletti dai Consigli regionali “in conformità alle indicazioni espresse dagli elettori alle elezioni politiche”. Gli altri 5 potranno essere nominati, come accade anche oggi, dal Presidente della Repubblica. Continueranno a sedere sugli scranni di Palazzo Madama gli ex inquilini del Quirinale. 3) Come cambia l’elezione del Capo dello Stato?  Il Presidente della Repubblica sarà eletto con i due terzi di senatori e deputati nei primi tre scrutini e con i tre quinti dal quarto scrutinio. Dal settimo si passa a un quorum dei tre quinti dei votanti. Adesso, invece, la Costituzione prevede che all’elezione partecipino anche tre delegati per ogni Regione (la Valle d’Aosta con uno solo). Viene eletto Presidente chi riceve la maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. 4)  Modifica del Titolo V: È la parte della Costituzione dedicata agli Enti autonomi che costituiscono la Repubblica. Si è riscritto l’elenco delle materie riportandone molte alla competenza dello Stato e sono state eliminate quelle concorrenti. Inoltre sono state cancellate le province dal testo costituzionale. 5) Leggi popolari e referendum: cambiamenti anche per gli istituti di democrazia diretta. Per presentare una proposta di legge popolare serviranno 150mila firme (oggi ne occorrono almeno 50mila da parte degli elettori), ma saranno certi i tempi per l’esame. È salita anche la soglia per il referendum abrogativo: non più 500mila firme di elettori, ma 800mila e il quorum sarà fissato al 51% dei votanti delle ultime elezioni politiche. Invece se la raccolta firme si attesta tra le 500 e 800mila resta il quorum del 51% degli aventi diritto al voto. Viene introdotto il Referendum propositivo con lo scopo di poter svolgere consultazioni su tematiche immediate. 6)  Abolizione del Cnel: La riforma costituzionale prevede l’abrogazione dell’articolo 99 della Costituzione, quello riguardante il Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. È un organo di consulenza delle Camere e del governo: gode dell’iniziativa legislativa e può contribuire all’elaborazione della legislazione economica e sociale. Non scomparirà subito. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge verrà nominato un commissario straordinario a cui sarà affidata la liquidazione e la ricollocazione del personale presso la Corte dei Conti. Al voto potranno partecipare tutti coloro che godono dei requisiti per eleggere i rappresentanti alla Camera dei deputati, quindi anche i soli maggiorenni. La consultazione non prevede un quorum minimo di partecipanti e la legge " Boschi " non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. LINK DI APPRONDIMENTO: http://www.castrovillari.info/news/viewnews.asp?newsID=5941

 

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