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Castrovillari - Consiglio comunale straordinario sulla sanita', convocato oltre i termini di legge: depositata una informativa al Prefetto e al Ministero dell' Interno. L'istanza era stata protocollata il 2 luglio e, secondo Statuto e Regolamento, la seduta avrebbe dovuto tenersi entro il 22. È stata invece fissata per il 3 agosto. «Il Consiglio comunale urgente sulla sanità, convocato fuori dai termini previsti: per questo, unitamente a tutti gli altri Consiglieri di minoranza, ho presentato un esposto al Prefetto di Cosenza e scritto al Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell'Interno». Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza Ferdinando Laghi (Solidarietà e Partecipazione). «Il 2 luglio scorso abbiamo depositato, a firma congiunta, con regolare istanza protocollata, la richiesta di convocazione del Consiglio comunale, in sessione straordinaria, sull'emergenza sanitaria e sulla tutela dell'ospedale di Castrovillari – spiega Laghi –. Un argomento sensibile ed importante visti i problemi della sanità locale, ancor più pressanti in questo periodo dell’anno in cui, doverosamente e opportunamente, si concentrano le ferie estive degli operatori, destinate ad acuire i gravi problemi da cronica carenza di organici. Statuto e Regolamento del Consiglio stabiliscono che, quando la convocazione sia richiesta da almeno un quinto dei consiglieri assegnati, la seduta debba tenersi entro venti giorni dal deposito dell'istanza, con all'ordine del giorno gli argomenti proposti dai firmatari. Le nostre firme erano sei, ben oltre la soglia prevista, e il termine scadeva il 22 luglio». «Il 20 luglio, il presidente del Consiglio, che dovrebbe esercitare il suo mandato a tutela soprattutto dei diritti delle minoranze e garantire il rispetto di norme e regole di funzionamento del Consiglio, ha convocato la Conferenza dei capigruppo – dopo una precedente riunione tenutasi il 7 luglio – per individuare la data della specifica seduta sulla sanità, richiesta dalle minoranze. Al termine dell'incontro il Consiglio è stato convocato per il 3 agosto. Decisione assunta dal Presidente del Consiglio in ordine a esigenze di capigruppo della maggioranza, nonostante la nostra esplicita contrarietà, manifestata in quella stessa sede». «I termini indicati e fissati da Statuto e Regolamento comunale, che, a mia memoria, sono sempre stati rispettati nelle passate consiliature, non sono un dettaglio formale, ma la garanzia che l'ordinamento riconosce alle minoranze consiliari – afferma ancora Laghi –. Servono ad assicurare tempi certi, sottraendo la decisione sul “quando” alla convenienza di chi governa. Subordinare tutto alla disponibilità della maggioranza, svuota di senso le indicazioni normative e regolamentari, altera il corretto equilibrio tra maggioranza e opposizione e limita l'esercizio della funzione di indirizzo e controllo che spetta a ogni consigliere comunale. Ma apre anche possibili e allarmanti scenari futuri di una non consentita discrezionalità da parte della maggioranza, rispetto alla regolare partecipazione democratica da parte di rappresentanti della Comunità, regolarmente eletti. Abbiamo perciò chiesto al Prefetto e al Ministero – conclude Ferdinando Laghi – di verificare la legittimità della convocazione, fissata al 3 agosto, di accertare la corretta applicazione dello Statuto, del Regolamento e del Testo unico degli enti locali e di adottare le iniziative necessarie affinché simili situazioni non si ripetano».
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