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Calabria, sanita': la Corte dei conti frena sull' uscita dal commissariamento. Il Governo ha trenta giorni di tempo per rispondere alle osservazioni - Era il 22 aprile quando si annunciava l' uscita dal Commissariamento della sanita' in Calabria, oggi la magistratura contabile ha sospeso l' atto del governo chiedendo chiarimenti procedurali e finanziari. Il ritorno alla gestione ordinaria subisce dunque uno stop di trenta giorni durante i quali l' esecutivo dovra' presentare le proprie spiegazioni? per dimostrare la correttezza dell' iter amministrativo seguito. In pratica gli viene chiesto di chiarire il fondamento normativo della procedura seguita per la cessazione del commissariamento, per verificare se il percorso adottato sia coerente rispetto alle norme che regolano la nomina stessa del commissario. I dubbi della Corte dei Conti poggiano anche sulle criticità ancora aperte, tra i problemi irrisolti pesano i ritardi nei pagamenti, le partite debitorie che attendono ancora una definizione chiara e livelli essenziali di assistenza che non risultano pienamente soddisfacenti in tutti i settori assistenziali. Inoltre, i magistrati lamentano l’assenza di una verifica completa dei conti consolidati relativi agli esercizi finanziari più recenti, una mancanza che impedisce di formulare una valutazione definitiva sulla reale stabilità dei conti sanitari regionali.
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