Castrovillari, teatro: presso la Casa circondariale l' appuntamento e' per il 5 maggio con Polemos-Lessico di guerra di e con Giovanni Cukon et  at:  02/05/2026  

Castrovillari, teatro:  presso la Casa circondariale l' appuntamento e' per il 5 maggio con Polemos-Lessico di guerra di e con Giovanni Cukon - Prosegue il percorso produttivo del progetto " Intralci di drammaturgia ". Questo spettacolo e' frutto del laboratorio teatrale tenuto in carcere da Aprustum negli anni passati e, nasce dall' incontro degli operatori con alcuni detenuti che hanno sviluppato una vera passione per il teatro. Giovanni e' l' esempio migliore di un percorso riabilitativo di successo. Una volta scontata la pena, ha continuato a fare teatro con l’associazione Aprustum e dalla sua storia personale è nato Polemos. Le recensioni lo definiscono: " Un pugno allo stomaco, un racconto disturbante e necessario, nato da un’esperienza di vita vissuta, che rifugge da ogni consolazione. Polemos – Lessico di guerra attraversa i conflitti senza filtri, senza retorica e senza assoluzioni, restituendone tutta la complessità e l’ambivalenza. Dalla guerra dei Balcani degli anni novanta fino agli scenari mediorientali, il monologo segue la traiettoria di un uomo che da bambino subisce e impara cos’è la guerra, da adulto la sceglie e infine ne porta il peso, in un percorso che mette a confronto responsabilità, perdita e limite. Lo spettacolo non si limita a denunciare la violenza, la espone. Non si rifugia nell’idea astratta di pace, ma affronta il nodo più difficile: quella volontà di potenza e quel ‘terribile amore per la guerra’ che attraversano ogni tempo. In scena, una drammaturgia essenziale e incisiva costruisce un dispositivo immersivo che chiama lo spettatore a guardare senza mediazioni, senza vie di fuga, senza consolazioni ". Per quel che riguarda i credit oltre a Giovanni Cukon si riportano: per la drammaturgia Rosa Maria Cappelli, Francesco Gallo e Maria Francesca Piragine, il foto concept e l' immagine della locandina e' a cura di Paolo Siccardi per la regia Casimiro Gatto. La scelta del direttore Giuseppe Carrà e dell’area trattamentale della Casa Circondariale " Rosetta Sisca " di ospitare all’interno dell’istituto penitenziario lo spettacolo scritto e interpretato da un ex detenuto che ha svolto il suo percorso riabilitativo a Castrovillari, è a tutti gki effetti significativa e importante.

 

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