Flotilla, la denuncia del calabrese Vincenzo Fullone: violentato piu' volte durante la reclusione et  at:  09/01/2026  

Flotilla, la denuncia del calabrese Vincenzo Fullone: violentato piu' volte durante la reclusione - La notizia che non era stata una camminata la permanenza nelle carceri israeliane girava gia' da qualche tempo ed e' chiaro che tutte le dichiarazioni dovranno essere oggetto di indagine per determinare la verita'. Certo non si tratterebbe di un caso isolato perchè sono almeno tre le persone che hanno reso pubblica la vicenda. Tra le denunce più circostanziate figura quella di Vincenzo Fullone, attivista originario di Crosia, che ha riferito di episodi di violenza sessuale subiti in più occasioni. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Fullone, gli episodi sarebbero avvenuti durante la detenzione, in contesti descritti come coercitivi e umilianti. La stessa Greta Thunberg, ha affermato su Instagram che alcuni attivisti della Flotilla sarebbero stati vittime di stupri e violenze sessuali e grazie alle sue dichiarazioni la vicenda è arrivata all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Oltre al caso di Fullone, un’ulteriore denuncia è stata presentata dalla giornalista tedesca Anna Liedtke, che ha riferito di essere stata stuprata durante un’ispezione mentre si trovava in stato di detenzione. Anche in questo caso, le accuse riguardano comportamenti attribuiti a personale di custodia e sono state rese pubbliche dalla diretta interessata. Un’altra testimonianza è arrivata dall’attivista australiano Surya McEwen, che ha denunciato ulteriori abusi sessuali subiti nel medesimo contesto. Le tre denunce, pur riferite a persone diverse e situazioni non identiche, delineano un quadro che richiede accertamenti urgenti e indipendenti. Vincenzo Fullone, attivista calabrese che ha vissuto a Gaza ed è stato arrestato a bordo della barca 'Conscience', parte della Flotilla ha dichiarato: "In tre occasioni diverse, mi è stato ordinato di entrare in una stanza piccola dove sono stato spogliato completamente e sottomesso a invasivi e dolorosi ispezioni anali", il tutto è riportato nel comunicato ufficiale diffuso dal team della Flotilla e postato da Thunberg. "Ogni volta sono rimasto in silenzio per non provocare ulteriori violenze e per negare alle guardie la soddisfazione di vederemi soffrire" ha aggiunto, sottolineando inoltre il fatto che è stato filmato e oggetto di abusi verbali: "Troia di Hamas, non ti piace?". Fullone fu l'ultimo degli attivisti italiani a essere liberato.

 

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