|
Calabria: influenza stagionale, una delle due regioni a non aver attivato la sorveglianza. Intanto gli ospedali regionali si organizzano - Nella prima settimana del 2026, l' incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia e' stata pari a 14,07 casi per mille assistiti, posizionandosi nella fascia di intensita' media. Il monitoraggio sull’influenza in Italia viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ogni venerdì pubblica il rapporto Influnet. Intanto gli ospedali calabresi provano ad organizzarsi è di poche ore fa la notizia che l' Azienda universitaria ospedaliera " Dulbecco " di Catanzaro, ha disposto il blocco dei ricoveri ordinari proprio in funzione dell' elevato accesso di pazienti con complicanze dell' influenza. Al momento risultano aumentati di oltre il 30% le richieste di accesso dal Pronto soccorso ai reparti per complicanze polmonari, il blocco dovrebbe protrarsi fino al prossimo 13 gennaio. All' Annunziata di Cosenza, invece, è stato attivato un Flu Point (ambulatorio dedicato) presso il Pronto Soccorso per gestire il picco di accessi influenzali, che ha visto un boom di casi (circa 600 in 48 ore a inizio gennaio 2026). A Reggio Calabria il Grande Ospedale Metropolitano (GOM) Bianchi Melacrino Morelli sta vivendo un picco di accessi nei Pronto Soccorso a causa dell'epidemia di influenza stagionale, con oltre 400 pazienti gestiti a Capodanno e un afflusso massiccio che mette sotto pressione il sistema sanitario e causa carenza di posti letto, soprattutto per complicanze respiratorie in anziani e fragili. I casi più comuni sono H1N1 e H3, e l'ospedale è tra i più colpiti della Calabria, in linea con gli altri capoluoghi. Per quel che riguarda i dati regionali completi, spiace verificare che al contrario di altre regioni italiane la Calabria non ha attivato la sorveglianza. Relativamente all' infezione. la Campania registra il valore più alto con un’incidenza pari a 20,53, posizionandosi nella fascia di intensità molto alta. Le regioni con un livello di intensità alta sono Sicilia e Marche. Le regioni con un livello di intensità media sono Abruzzo, Puglia, Toscana, Lazio, Veneto, Umbria ed Emilia-Romagna. Le regioni con un livello di intensità bassa sono Basilicata, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Sardegna, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Liguria, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta. Non ci sono regioni a livello basale. Calabria e Molise non hanno attivato la sorveglianza. La Provincia autonoma di Trento non ha registrato variazioni rispetto alla settimana precedente.
|