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" La concentrazione a partire dal 31 marzo 2013 delle gare per lavori, servizi e forniture in un' unica Centrale di committenza per i piccoli comuni, in assenza dei pagamenti dovuti dalla PA alle imprese, si trasforma in un ulteriore onere organizzativo ". Lo afferma il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Mario Ciaccia, aggiungendo che è quindi " condivisibile e corretta la richiesta di Anci e Ance di differire la Centrale unica almeno alla fine del 2013 per evitare, nella situazione attuale, un'ulteriore complicazione per le imprese che operano nei territori dei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti”. Come si ricordera' i Presidenti di ANCI e ANCE, Graziano Delrio e Paolo Buzzetti in una lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti scrivevano che: " In attesa del decreto che consenta lo sblocco dei pagamenti alle imprese e riveda i vincoli del patto di stabilità, la previsione della costituzione obbligatoria - entro il 31 marzo 2013 - della Centrale unica di committenza per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture - prevista per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, rischia di determinare un ulteriore elemento di incertezza e di blocco degli investimenti locali’ ". Sono 5.700 i comuni interessati dal provvedimento in tutta Italia. Relativamente al comprensorio di Castrovillari, dovrebbe essere la Comunita' Montana Italo-Arbëreshë del Pollino in merito al proprio territorio di riferimento ad ospitare la Stazione Unica Appaltante ( SUA ) per i comuni di competenza al di sotto dei 5.000 abitanti ( in pratica tutti escluso Castrovillari ), Acquaformosa, Civita, Frascineto, Laino Borgo, Laino Castello, Lungro, Morano Calabro, Mormanno, San Basile e Saracena.
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