TERREMOTO POLLINO: STATO DI EMERGENZA O ALTRO LA FORMULA LA SCELGANO LORO. IL TERRITORIO HA BISOGNO DI AIUTO et  at:  04/11/2012  

La terra continua a tremare nell' area del Pollino senza sosta ormai da due anni. Per affrontare le situazioni di difficolta' causate dal terremoto dello scorso 26 ottobre nella zona del Pollino " e' necessario che il Governo dichiari lo stato di emergenza ". E' questa la posizione dei sindaci del Pollino che a Rotonda (Potenza), nella sede dell'Ente Parco, hanno costituito il Coordinamento interregionale tra i Comuni lucani e calabresi guidato dai primi cittadini di Mormanno e di Rotonda, Guglielmo Armentano e Giovanni Pandolfi. Un appello che si contrappone nettamente alla mesta decisione del prefetto Gabrielli che a poche ore dalla forte scossa di terremoto di magnitudo 5.0 dichiarava la non necessita' di richiedere lo stato di emergenza per i luoghi del Pollino interessati. Il coordinamento interregionale che ha fatto espressa richiesta al consiglio dei ministri di essere ascoltato, ha ottenuto un incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricala' che ricevera' i sindaci dell'area del Pollino, colpita dal sisma il prossimo giovedi', 8 novembre, alle ore 17, a Roma. Della delegazione, che si rechera' a Palazzo Chigi, fara' parte anche il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, al sottosegretario sara' rappresentata l'emergenza terremoto dei comuni da Mormanno a Rotonda, tra Calabria e Basilicata, afflitti da oltre due anni da un intenso sciame sismico culminato nella forte scossa tellurica della settimana scorsa, di 5.0 gradi della scala Richter che ha lesionato molte abitazioni private ma anche degli edifici pubblici, compreso l'importante presidio ospedaliero di Mormanno che e' stato chiuso, il patrimonio storico-architettonico, alcune strade e il sistema ricettivo che pur non avendo subito lesioni nelle strutture risente nelle prenotazioni dell'effetto paura. Senza dimenticare le numerose persone che vivono accampate sotto le tende o in luoghi di fortuna che chiedono un pronto riscatto con l' inverno alle porte! 

 

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