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Tragedia del Raganello, condanna in primo grado per il sindaco di Civita e una guida turistica assolti gli altri imputati |
et at: 22/05/2026 | |
Tragedia del Raganello, condanna in primo grado per il sindaco di Civita e una guida turistica assolti gli altri imputati - Il 20 agosto del 2018 la tragedia a causa dell' onda di piena del torrente Raganello, una strage determinata dalle cattive condizioni meteo verificatesi a monte del torrente e, di fatto, la causa che ha provocato l' ondata devastante di quasi tre metri, costituita da detriti e fango che invase il canyon e lascio' morti, feriti e tanto dolore. A poco meno di otto anni di distanza arrivano le sentenze, sono stati infatti condannati il sindaco Civita e una guida turistica mentre sono stati assolti gli altri imputati. La piena provoco' 10 vittime, oltre al ferimento di 11 persone, mentre un'altra ventina furono salvate dai soccorritori. La sentenza condanna a 4 anni e un mese di reclusione il sindaco di Civita per omicidio colposo plurimo e omissione di atti d’ufficio, condannata anche la guida escursionistica a 3 anni e 5 mesi, mentre sono stati assolti gli altri imputati. La Procura aveva chiesto la condanna di 9 anni per il sindaco e di 8 anni per la guida. |
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Premiati i vincitori del Concorso Fotografico della 68^ edizione del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore |
et at: 22/05/2026 | |
Premiati i vincitori del Concorso Fotografico della 68^ edizione del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore - La giuria tecnica del Concorso Fotografico dedicato al 68° Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore, presieduta dal responsabile del concorso, Gaetano Passarelli, ha decretato i vincitori dell’edizione 2026. La cerimonia di premiazione si è svolta presso la sede della Pro Loco di Castrovillari, alla presenza del presidente Eugenio Iannelli, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa nel custodire e valorizzare la memoria storica e culturale del Carnevale. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato Pietro Sallorenzo, seguito da Gaetano Tocci, secondo classificato, e da Francesco Sallorenzo, terzo classificato. Per la categoria Under 18 è stata premiata Giorgia Spinicci. Il Concorso Fotografico del Carnevale di Castrovillari nasce con l’obiettivo di costruire, conservare e valorizzare la memoria visiva del Carnevale, riconosciuto come patrimonio culturale, sociale e identitario della città. I partecipanti sono stati chiamati a raccontare, attraverso un progetto fotografico composto da un massimo di dieci immagini, il Carnevale come esperienza collettiva, culturale ed emotiva, capace di unire memoria, identità, comunità e festa. I progetti hanno esplorato diversi aspetti della manifestazione: il dietro le quinte del Carnevale, i preparativi e il lavoro spesso invisibile che precede la festa; il rapporto tra volto e maschera, identità e anonimato; il legame profondo tra la città, le tradizioni e la partecipazione collettiva. La valutazione della giuria ha premiato non le singole fotografie, ma l’intero progetto fotografico, considerato nella sua capacità narrativa, nella coerenza stilistica e nell’efficacia del racconto visivo. Tutte le opere ammesse al concorso saranno inoltre inserite nell’Archivio Fotografico del Carnevale di Castrovillari, contribuendo così alla costruzione di una memoria condivisa della manifestazione. ( comunicato ) |
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" Barche di sabbia " nelle mani di Alessandro Masi, Amara Lakhous e Dario Brunori. Al Salone del Libro di Torino il volume di Armentano incontra la cultura italiana |
et at: 22/05/2026 | |
" Barche di sabbia " nelle mani di Alessandro Masi, Amara Lakhous e Dario Brunori. Al Salone del Libro di Torino il volume di Armentano incontra la cultura italiana. Alessandro Masi, storico dell' arte e segretario generale della Societa' Dante Alighieri. Amara Lakhous, scrittore e docente universitario, voce tra le più lucide della letteratura della migrazione. Dario Brunori, il cantautore calabrese che ha costruito la sua arte sul confine tra ironia e profondità umana. Sono loro i destinatari simbolici di “Barche di sabbia - Reportage di un viaggio tra il deserto e il mare” (Edizioni Expressiva), il volume del giornalista e scrittore Emanuele Armentano consegnato venerdì 15 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino: tre sguardi diversi, tre mondi uniti dalla stessa consegna. C'è un momento in cui una storia smette di essere un libro e diventa un fatto civile. È quello che è accaduto venerdì 15 maggio, quando la presentazione, condotta dalla funzionaria della Regione Calabria Imma Guarasci e con l'intervento della scrittrice e dirigente scolastica Assunta Morrone, ha trasformato lo spazio fieristico in un luogo di riflessione condivisa. “Barche di sabbia” racconta la storia vera di Abubacarr Conteh e Ousman Susso, due quindicenni gambiani partiti da Serrekunda nel 2014 con uno zaino in spalla e il sogno di diventare calciatori in Italia. Dal Gambia al deserto del Sahara, dalla Libia alle acque del Mediterraneo: un viaggio durato due anni, narrato con la precisione del reportage e la tensione di un romanzo, che si apre con la strage di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023 e che porta con sé la prefazione di mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all'Ionio e vicepresidente della CEI, e la presentazione di Mimmo Lucano, sindaco di Riace e deputato europeo. Sul palco, le parole nel video di Abù e Susso hanno raggiunto chi era presente con la forza semplice e dirompente della verità. «Ci siamo ripromessi di non fare più il bagno in mare. Molti dei nostri amici sono morti lì. Ora riposano sotto le acque. Per noi è una mancanza di rispetto fare il bagno sopra di loro». Una frase che nessuno ha dimenticato. “Barche di sabbia” non è un libro sulla migrazione. È un libro sulla responsabilità. Su quello che scegliamo di vedere e su quello che preferiamo non sapere. Abù e Susso esistono, hanno un nome, una storia. E questo, alla fine, è l'unica cosa che conta. ( comunicato ) |
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Pronto soccorso di Castrovillari: cantiere infinito. Presentata un' interrogazione e un esposto ad Anac e Corte dei Conti |
et at: 22/05/2026 | |
Pronto soccorso di Castrovillari: cantiere infinito. Presentata un' interrogazione e un esposto ad Anac e Corte dei Conti - Pronto soccorso di Castrovillari, Laghi: «Cantiere infinito e quattro mesi di silenzi dall'Asp sull'accesso agli atti. Presentata un'interrogazione e un esposto ad Anac e Corte dei Conti» - Il consigliere regionale e segretario questore denuncia: «Lavori che si prolungano senza alcuna previsione certa, il tutto con gravi disagi per i cittadini dell’area del Pollino. Se l’azienda, più volte interrogata, non risponde, lo faranno le autorità competenti». «Il Pronto Soccorso dell'ospedale di Castrovillari è un cantiere aperto da troppo tempo. Ad oggi non è dato sapere quale sia nel dettaglio lo stato di completamento delle opere progettate, mancano gli arredi, mancano attrezzature fondamentali e, soprattutto, non si hanno notizie di adeguamento dell'organico sanitario. A tutto questo fa da contraltare il silenzio ingiustificabile dell'Asp di Cosenza ad ogni richiesta di chiarimenti». È quanto dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi. «Questa situazione va ad aggravare una situazione non certo confortante per i cittadini che necessitino di cure urgenti. Il presidio di Castrovillari, peraltro, soffre da anni di una cronica carenza di personale a tutti i livelli, dai primari ai dirigenti medici, dagli infermieri agli operatori socio sanitari (OSS), al personale amministrativo, cosa che mette a dura prova l'efficienza di diversi reparti e servizi. Eppure il "Ferrari" – spiega il consigliere regionale – è l'unico punto di riferimento sanitario, come spoke, per l'intera area del Pollino. In questo scenario non possiamo permetterci un Pronto soccorso ricollocato da troppo tempo in spazi angusti e disagevoli, per via di un cantiere di cui nessuno conosce i tempi». «Per questi motivi ho presentato la prima richiesta di accesso agli atti il 28 gennaio 2026, nell'esercizio delle funzioni ispettive di consigliere regionale. Ho chiesto di sapere – spiega Ferdinando Laghi – quali siano i termini del cronoprogramma dei lavori, notizie su eventuali differimenti e la data di conclusione. L'Asp non mi ha risposto. Ho sollecitato il 12 febbraio. Poi il 24 marzo. Il 20 aprile ho reiterato la richiesta, invocando espressamente la norma che obbliga le pubbliche amministrazioni a rispondere entro i termini di legge. In tutta risposta ho ricevuto quattro mesi di silenzi su una questione vitale per la salute di migliaia di persone». «Sono stato, quindi, costretto – specifica Ferdinando Laghi – a formalizzare un esposto alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi, all'Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Procura regionale della Corte dei Conti, mettendo in conoscenza il presidente della Regione. Ho anche depositato un'interrogazione alla Giunta per sapere quali provvedimenti, anche urgenti, intenda assumere su un cantiere dalla tempistica misteriosa e su un pronto soccorso provvisorio da oltre un anno». «Se l'Asp di Cosenza non è in grado di rispondere a un consigliere regionale che chiede atti nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali – conclude il segretario questore del Consiglio regionale della Calabria – impedisce di fatto l'esercizio del mandato che i cittadini mi hanno conferito. Saranno le autorità competenti ad accertare quello che l'azienda non ha voluto dire». ( comunicato ) |
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Castrovillari - Clap! Etno Music Fest – Premio Luigi Russo, mercoledi' 27 maggio la presentazione ufficiale |
et at: 22/05/2026 | |
Castrovillari - Clap! Etno Music Fest – Premio Luigi Russo, mercoledi' 27 maggio la presentazione ufficiale - Si terra' mercoledi' 27 maggio alle ore 18.00, presso la Sala Multimediale dell' Ente Parco a Palazzo Gallo, la conferenza stampa di presentazione del " Clap! Etno Music Fest – Premio Luigi Russo ", manifestazione dedicata alla musica etnica, alla valorizzazione delle tradizioni e al dialogo tra culture attraverso il linguaggio universale della musica. Nel corso dell’incontro saranno illustrati il programma dell’evento, gli ospiti, le finalità culturali e artistiche del festival, nonché i dettagli del Premio Luigi Russo, riconoscimento nato per celebrare memoria, identità e impegno nella promozione culturale e musicale del territorio. Alla conferenza prenderanno parte rappresentanti istituzionali, organizzatori, partner e protagonisti dell’iniziativa, che offriranno una panoramica completa su contenuti e obiettivi della manifestazione. |
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Parco nazionale del Pollino, nuova edizione di Bioblitz |
et at: 20/05/2026 | |
Parco nazionale del Pollino, nuova edizione di Bioblitz - Il Parco Nazionale del Pollino si prepara ad accogliere una nuova edizione del Bioblitz, l’iniziativa dedicata alla scoperta e al monitoraggio della biodiversità che coinvolgerà cittadini, fotografi naturalisti, appassionati e famiglie nelle giornate del 27 e 28 maggio 2026. L’evento, promosso nell’ambito del progetto I’mPollino, rappresenta un’importante occasione di citizen science: per 24 ore i partecipanti saranno chiamati a osservare, fotografare e identificare specie animali e vegetali presenti nell’area protetta, contribuendo concretamente alla conoscenza scientifica del territorio. Il programma prenderà il via mercoledì 27 maggio con ritrovo presso la sede del Parco a Rotonda e attività a Piano Pedarreto, dove naturalisti ed esperti accompagneranno i partecipanti lungo un percorso di esplorazione dedicato alla flora e alla fauna del Pollino. In serata spazio anche alla biodiversità notturna, con una speciale sessione di osservazione dei lepidotteri e delle specie attive dopo il tramonto. Le attività proseguiranno giovedì 28 maggio a Campotenese, presso La Catasta, con escursioni e monitoraggi in Contrada Povella, sempre guidati dagli esperti del progetto I’mPollino. “Il Bioblitz rappresenta uno straordinario momento di partecipazione e conoscenza condivisa – dichiara il Commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi – perché consente a cittadini, giovani e famiglie di vivere il Parco in maniera autentica, trasformandosi per un giorno in osservatori e custodi della natura. Il Pollino è uno dei territori più ricchi di biodiversità d’Europa e iniziative come questa rafforzano la consapevolezza che la tutela dell’ambiente passa prima di tutto dalla conoscenza. Coinvolgere le comunità e le nuove generazioni significa costruire una cultura della sostenibilità capace di guardare al futuro con responsabilità e rispetto per il patrimonio naturale che abbiamo il dovere di preservare”. Il Bioblitz si conferma così non soltanto un’esperienza scientifica e divulgativa, ma anche un invito a rallentare il passo e osservare da vicino la straordinaria rete di vita che rende il Pollino un luogo unico nel panorama naturalistico europeo. Ufficio Comunicazione – Parco Nazionale del Pollino |
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Ad Acquaformosa l' iniziativa " Parole, passi e legami " in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia |
et at: 20/05/2026 | |
In occasione della Giornata Internazionale della Famiglia si e' svolta, presso l’Istituto Omnicomprensivo Statale Polo Arbëresh – Plesso di Acquaformosa, l' iniziativa " Parole, passi e legami ", promossa dal Progetto SAI " Firmoza che Accoglie ". La giornata ha coinvolto bambini, famiglie, scuola e comunità in un percorso dedicato all’ascolto, alla relazione e alla condivisione, attraverso laboratori creativi, attività relazionali e momenti simbolici di partecipazione collettiva. L' iniziativa ha rappresentato un’occasione di incontro e inclusione, valorizzando il ruolo dei legami familiari, della cura reciproca e della comunità come spazio di accoglienza e partecipazione. Hanno partecipato all’evento la Scuola Primaria di Acquaformosa; la Scuola Secondaria di I grado di Acquaformosa e la Scuola dell’Infanzia San Giovanni Battista di Acquaformosa. La giornata è stata coordinata dalle operatrici del Progetto SAI “Firmoza che Accoglie”, con l’obiettivo di promuovere ascolto, rispetto, inclusione e benessere relazionale. Le attività proposte hanno favorito momenti di espressione, collaborazione e condivisione tra adulti e bambini, creando un clima positivo e partecipativo. La partecipazione attiva delle famiglie e delle scuole ha contribuito a rafforzare il senso di comunità e a rendere la giornata un’esperienza significativa di incontro e condivisione. ( comunicato ) |
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Castrovillari, intitolata la piazza antistante la Scuola Primaria SS. Medici al dottor Salvatore Bianco |
et at: 19/05/2026 | |
Castrovillari, intitolata la piazza antistante la Scuola Primaria SS. Medici al dottor Salvatore Bianco. Si e' tenuta la cerimonia di intitolazione della piazzetta antistante la Scuola Primaria SS. Medici al dottor Salvatore Bianco, commercialista, insegnante, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di cui e' stato fondatore come lo e' stato negli anni ’80 dell’emittente televisiva “Televiva”. Si e' trattato di un atto dovuto che aldilà del momento in sé, deve rappresentare la gratitudine della citta' del Pollino per la cui grandezza tanto si e' battuto. Televiva ha rappresentato per Castrovillari piu' di quanto si possa immaginare, basti pensare all' importante lavoro svolto anche insieme ai suoi collaboratori per raccogliere l' adesione di cinquantaquattro comuni a favore di Castrovillari provincia e, questo, nonostante lui avesse origini altrove. L' amore per questa citta' credo lo abbia sempre guidato fino alla fine dei suoi giorni. La sua creatura Televiva ha diffuso tanta informazione anche di qualita', anticipando di qualche anno la fine della Seconda Repubblica con i suoi “ processi “ a quella classe politica locale, tenuti con l' avvocato Eugenio Donadio e, rendendo l' auditorio castrovillarese sempre piu' partecipe alla vita della città: un vero laboratorio politico. Il suo lavoro di giornalista spesso critico lo svolgeva con determine alla mano, con atti ufficiali alla mano. Aveva le sue idee politiche ma questo se si esclude qualche raro esempio, non gli ha impedito di far esprimere un po' a tutti il loro pensiero. Un grazie di cuore per averci fatto conoscere questo mondo da vicino. Segue il comunicato - La cerimonia, officiata da Don Nunzio Laitano, Vicario Generale della Diocesi di Cassano allo Ionio, si è svolta alla presenza della famiglia Bianco, del sindaco di Castrovillari Domenico “Mimmo” Lo Polito, di autorità e di numerosi cittadini che hanno partecipato con emozione al ricordo del dottor Bianco. L’intitolazione della piazza rappresenta il coronamento di un percorso avviato alcuni anni fa grazie all’impegno di Anna Rita Cardamone e di Carlo Catucci, presidente dell’Associazione ARCACommunication, collaboratori storici di Televiva e della famiglia Bianco che insieme hanno promosso l’iter per dedicare un luogo della città alla memoria del pioniere dell’informazione locale. La scelta della piazzetta antistante la scuola primaria SS. Medici ha assunto un forte valore simbolico: proprio dai giovani e dalla scuola continuano infatti a nascere le nuove generazioni di professionisti, giornalisti e imprenditori, valori nei quali Salvatore Bianco ha sempre creduto e investito. A seguire, nella gremita Sala Consiliare di Castrovillari, si è tenuto l’incontro commemorativo dal titolo “Vive con te”, moderato da Luigi Di Dieco, nipote del dr. Bianco e Anna Rita Cardamone, durante il quale sono stati ripercorsi momenti della vita personale e professionale del dottor Bianco attraverso ricordi, testimonianze e aneddoti. Presenti la moglie Franca, le figlie Caterina e Annarita, i nipoti Cristian, Salvatore, Francesca e Marco e pronipote ,la piccola Alessia. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito e del sindaco di Cassano allo Ionio Gianpaolo Iacobini, città natale di Bianco e dell’Assessore regionale, Gianluca Gallo, presente anche il consigliere regionale, Riccardo Rosa; si è passati agli interventi di amici, colleghi, professionisti e collaboratori che condivisero con lui l’esperienza di Televiva negli anni ’80, che hanno ricordato il valore umano e professionale di Salvatore Bianco. L’iniziativa ha rappresentato non solo un momento di commemorazione, ma anche il riconoscimento concreto dell’eredità culturale, professionale e umana lasciata dal dottor Salvatore Bianco alla città di Castrovillari e all’intero territorio. |
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Morti sul lavoro, la condanna del consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi: «Chi continua a perdere la vita sui luoghi di lavoro non è vittima del caso, ma di controlli del tutto insufficienti e scelte politiche sbagliate» |
et at: 16/05/2026 | |
Morti sul lavoro, la condanna del consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi: «Chi continua a perdere la vita sui luoghi di lavoro non è vittima del caso, ma di controlli del tutto insufficienti e scelte politiche sbagliate» - «Dal Primo Maggio a oggi, in appena dieci giorni, quattro persone sono morte mentre lavoravano. Quattro vite spezzate. E ogni volta, in molti parlano di fatalità, di destino, di tragica coincidenza. Ma qui il destino c’entra poco. Dietro queste morti ci sono controlli carenti o del tutto assenti, sicurezza trascurata, risorse insufficienti e scelte politiche che da anni non affrontano il problema con la necessaria determinazione e il dovuto impegno». È quanto dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi. «Da medico e da consigliere regionale sento il dovere di dire le cose come stanno – dichiara–. Quella che viviamo è una strage quotidiana, silenziosa, che non può più essere tollerata. I numeri, del resto, raccontano una situazione evidente. Secondo le stime dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e le analisi del Sole 24 Ore, in Italia mancano migliaia di ispettori e tecnici della prevenzione: tra 3.600 e 5.900 unità rispetto al fabbisogno reale. Solo per i controlli amministrativi e tecnici la carenza supera le 2.600 persone. Un vuoto enorme, che rende impossibile garantire verifiche adeguate nei luoghi di lavoro». «La risposta – prosegue Laghi – dovrebbe essere semplice: assumere subito il personale necessario. In Calabria il quadro è ancora più grave. La regione registra il più alto tasso di irregolarità lavorativa d’Italia, pari al 27,8%, mentre gli organici ispettivi nelle province restano ben al di sotto di quanto previsto e necessario. Proprio dove il lavoro nero e il sommerso sono più diffusi, i controlli risultano più deboli. Quando vengono ignorate le norme di sicurezza, quando si risparmia sui dispositivi di protezione o si chiudono gli occhi davanti ai rischi nei cantieri, chi ha responsabilità deve risponderne penalmente. La sicurezza non può essere considerata un costo da tagliare, ma un diritto fondamentale. Quella delle morti sul lavoro, più volte duramente stigmatizzate dallo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è cosa che grida vendetta al cielo, ma che deve trovare non più dilazionabili risposte - politiche, legislative e giudiziarie - qui sulla terra». ( comunicato ) |
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Castrovillari, carta d' identita' elettronica obbligatoria dal 3 agosto: quando per un anziano e/o un disabile diventa un ulteriore disservizio |
et at: 16/05/2026 | |
Castrovillari, carta d' identita' elettronica obbligatoria dal 3 agosto: quando per un anziano e/o un disabile diventa un ulteriore disservizio - Era il 30 ottobre del 2017 quando il comune di Castrovillari ha inaugurato l' adozione della carta di identita' elettronica (CIE), nel corso di questi nove anni gia' molti cittadini hanno potuto usufruire del servizio. Ma a quanto pare e dati alla mano risultano ancora molti i residenti che non si aggiornati al nuovo formato. Sta di fatto che dal prossimo 3 agosto le carte d' identita' cartacee non saranno piu' valide. Da quella data a prescindere dalla scadenza riportata sul documento, in attuazione di quanto previsto dal Regolamento (UE) 2019/1157, che impone standard di sicurezza più stringenti per i documenti di riconoscimento, il cartaceo non sara' piu' valido. La questione è nota da gennaio, intanto sono davvero tanti i cittadini castrovillaresi che si stanno prenotando nei centri vicini, perche' com' è noto, la CIE può essere rilasciata da qualunque comune. Il problema torna addosso come un macigno ai tanti anziani disabili che nella necessita' di avere il documento per tanti ( purtroppo ), svariati motivi sono e saranno costretti ( se faranno in tempo perche' anche i comuni del circondario stanno cominciando ad intasarsi ), a spostarsi altrove. Non è agevole deambulare un/una novantenne su sedia a rotelle per portarlo/a a Civita, Frascineto, San Basile ecc. Così come non lo è per altri soggetti che convivono con disabilita'. Problemi immediati che rimangono irrisolti, perche' innanzitutto in funzione di quello che deve accadere il servizio doveva essere potenziato e, poi, bisognava dare una priorita' di accesso a chi ha difficolta' certificate. E' un disservizio grave piu' di quanto sembri, parliamo a tutti gli effetti di un diritto negato. Al momento da quel che sappiamo a Castrovillari le date per la prenotazione sono occupate gia' fino a settembre. E' possibile tutto questo? |
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San Basile, l' Equipaggio di Terra RESQ tra i banchi di scuola: accoglienza, integrazione e solidarieta' per costruire una societa' piu' umana |
et at: 14/05/2026 | |
San Basile, l' Equipaggio di Terra RESQ tra i banchi di scuola: accoglienza, integrazione e solidarieta' per costruire una societa' piu' umana - Nel comune arbëreshë di San Basile ha preso il via il percorso di sensibilizzazione promosso dall' " Equipaggio di Terra RESQ", attraverso una serie di laboratori organizzati nelle scuole del territorio in collaborazione con RESQ People e l'associazione Don Vincenzo Matrangolo. Un' iniziativa pensata per coinvolgere gli studenti in momenti di confronto, ascolto e partecipazione sui temi dell’accoglienza, dell’inclusione sociale, dei diritti umani e della solidarietà. Creare spazi di dialogo autentico con i ragazzi, offrendo loro strumenti di conoscenza e consapevolezza attraverso testimonianze, esperienze e attività condivise. E' questo il senso del primo incontro svolto presso l'istituto scolastico di San Basile dal gruppo “Equipaggio di Terra RESQ”, una realtà composta da operatori impegnati nella promozione dei valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’inclusione sociale nata a San Basile lo scorso agosto. Ed è proprio dal comune arbëreshë del Pollino che ha preso avvio il nuovo importante percorso rivolto alle giovani generazioni, per coinvolgerle in momenti di ascolto, confronto e riflessione sui temi dell’integrazione, dei diritti umani, della migrazione e della cultura dell’accoglienza. A coordinare l’iniziativa è stata Caterina Pugliese, coordinatrice del progetto SAI di San Basile e del gruppo “Equipaggio di Terra RESQ”, affiancata per l'occasione da Lidia Vicchio, vicepresidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo. «Si è scelto di partire dalle scuole perché crediamo profondamente che i giovani rappresentino il presente e il futuro delle nostre comunità - ha dichiarato la Pugliese - Parlare con loro di accoglienza, rispetto, integrazione e solidarietà significa costruire una società più consapevole e più umana. Questo progetto - ha aggiunto - non vuole essere soltanto un ciclo di incontri, ma un vero percorso educativo e umano capace di lasciare un segno nei ragazzi, stimolando riflessioni profonde sul valore della dignità umana, dell’aiuto reciproco e della convivenza civile». Nei prossimi giorni il progetto proseguirà con nuovi incontri negli altri plessi scolastici del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti. L’intenzione, inoltre, è quella di ampliare il percorso già dal prossimo anno scolastico, estendendo le attività anche agli istituti superiori, affinché il messaggio di inclusione possa raggiungere fasce sempre più ampie del mondo giovanile. Il cambiamento parte dai banchi di scuola. Mentre la ResQ People continua a monitorare il Mediterraneo, a terra la missione non si ferma: l’obiettivo è fornire alle nuove generazioni gli strumenti per restare umani. ( comunicato ) |
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Memoria, migrazione e comunita': nasce " La Mongiana Festival" diretto dall' antropologo Vito Teti e Giuseppe Sommario. Al centro un' esperienza partecipativa tra archeologia industriale, tradizioni e nuove narrazioni dei territori |
et at: 14/05/2026 | |
Memoria, migrazione e comunita': nasce " La Mongiana Festival" diretto dall' antropologo Vito Teti e Giuseppe Sommario. Al centro un' esperienza partecipativa tra archeologia industriale, tradizioni e nuove narrazioni dei territori - Nel cuore delle Serre vibonesi, il 22 e il 23 maggio, le Reali Ferriere di Mongiana diventano il luogo simbolico di un racconto collettivo che intreccia memoria, identità e nuove narrazioni dei territori. Sono le giornate clou del progetto culturale che, già da qualche settimana, sta coinvolgendo la comunità locale. Si tratta di “La Mongiana Festival”, iniziativa che nasce con l’idea di riportare al centro del racconto pubblico la storia di milioni di italiani emigrati e il rapporto indissolubile che continua a unirli ai loro paesi d’origine, creando un nuovo punto di incontro tra chi parte, chi resta e chi decide di tornare. Un legame che non solo si rivela fondamentale per mantenere in vita molte aree interne della Calabria, ma che si traduce anche in pratiche culturali contemporanee, creando occasioni di incontro tra generazioni e spunti di confronto tra esperienze e visioni differenti sui temi della migrazione, dell’identità e sui nuovi modi di abitare i paesi. Siamo in uno dei luoghi simbolo della storia industriale del Mezzogiorno, segnato dall’esperienza delle Reali Ferriere borboniche, nella montagna al centro fra due mari. Qui memoria produttiva, tradizioni popolari, saperi artigianali e paesaggio naturalistico restituiscono una complessa stratificazione di storie che oggi torna a interrogare il presente e il modo in cui questi luoghi vengono raccontati. Con la direzione artistica di Vito Teti e Giuseppe Sommario e il sostegno del Comune di Mongiana, “La Mongiana Festival” si articola in un percorso che coinvolge scuole, artisti, studiosi e abitanti. Accanto agli incontri pubblici, trovano spazio laboratori, installazioni e iniziative che attraversano ambiti diversi, dalla tradizione orale alla musica, dalla pittura alla genealogia. «La Mongiana Festival nasce dall’esigenza di raccontare una storia che riguarda tutti noi – spiega Giuseppe Sommario – quella di un Paese che per oltre un secolo è partito, ma che non ha mai smesso di restare legato ai propri luoghi d'origine. In questo senso, il festival lavora su un piano più ampio, che riguarda il modo in cui questi territori vengono osservati e raccontati. Portare pratiche culturali in contesti spesso considerati marginali significa restituire centralità a luoghi e comunità che continuano a produrre memoria, relazioni e forme di appartenenza». Il tema dell’emigrazione viene così inteso come esperienza viva, che continua a incidere sulle biografie e sull’identità dei luoghi: le storie di chi è partito, di chi è rimasto e di chi ritorna emergono attraverso testimonianze e racconti, riportando l’attenzione su una vicenda che ha segnato profondamente il Paese ma che raramente trova spazio nel discorso pubblico. Le attività con le scuole seguono questa direzione, portando gli studenti a raccogliere storie familiari e a restituirle in forma narrativa. Allo stesso tempo, il coinvolgimento diretto della comunità locale, attraverso il teatro, il canto e la tradizione orale, riporta al centro esperienze e saperi che difficilmente trovano spazio nei circuiti più visibili. Nel corso delle settimane, Mongiana, cuore verde tra Jonio e Tirreno, diventerà il luogo in cui queste storie si incontreranno per far emergere un racconto condiviso che tiene insieme dimensione individuale e storia collettiva. Le giornate del 22 e 23 maggio segnano il momento centrale del festival, con la restituzione pubblica delle attività, mostre, interventi e spettacoli ospitati negli spazi delle Reali Ferriere. «In luoghi come questi – sottolinea Vito Teti – è possibile leggere con maggiore chiarezza i processi che attraversano il nostro Paese. Le aree interne non sono periferie da colmare, ma contesti in cui si conservano e si trasformano legami profondi. Un’iniziativa come “La Mongiana Festival” nasce proprio da qui: dal tentativo di osservare questi territori senza semplificarli, restituendo voce alle storie, alle loro culture e memorie, alle relazioni e alle esperienze che li attraversano». La Mongiana Festival è un’iniziativa co-finanziata dalla Regione Calabria attraverso l’avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale”, a valere su fondi POC 2014/2020 - Azione 6.8.3. IL PROGRAMMA - Laboratori e attività formative. Il festival si sviluppa attraverso un articolato calendario di iniziative in programma fino al 30 agosto, coinvolgendo scuole, artisti e comunità locale. Tra queste, un ruolo centrale è occupato da “Emigrazione, radici e memoria”, curato dal docente ed esperto di fenomeni migratori italiani, Giuseppe Sommario, il laboratorio è rivolto agli studenti e alle studentesse di Mongiana, Serra San Bruno, Fabrizia e Nardodipace e, in alcune fasi, vede la collaborazione della docente Antonella Frabotta. Un lavoro di narrazione, teatro e comunità a partire dalle storie familiari e dai percorsi migratori che hanno attraversato il territorio. Accanto a questo, i laboratori curati dall’artista Roberto Giglio prendono forma come un atelier di pittura dal vero, in cui i partecipanti osservano e rappresentano il paesaggio di Mongiana attraverso l’acquerello, traducendo in immagini le suggestioni del territorio. Il programma include inoltre “Il paese abitato. Canti, memorie e storie di Mongiana”, curato da Caterina Pontrandolfo con le donne del paese, insieme ad altre iniziative dedicate alla costruzione e alla restituzione delle memorie locali, tra cui “Ricostruiamo la nostra Storia di Famiglia” e “Sui passi della tradizione”, dedicato agli strumenti e ai canti della tradizione agro-pastorale a cura di Pasquale La Gamba e Felici & Conflenti. Le giornate clou del 22 e 23 maggio. Le giornate del 22 e 23 maggio costituiscono il momento centrale de “La Mongiana Festival”, con appuntamenti che restituiscono pubblicamente il lavoro sviluppato nelle settimane precedenti e aprono uno spazio di confronto sui temi al centro dell’iniziativa. Venerdì 22 maggio, il paese sarà attraversato dall’installazione performativa “Quando il paese diventa una tela”, a cura di Roberto Giglio, un’azione collettiva che coinvolgerà adulti e bambini nella realizzazione di una grande opera condivisa: una tela composta da lenzuola stese a terra e dipinte insieme, pensata come rappresentazione simbolica del paese. Seguirà l’inaugurazione delle mostre “Paesi”, dello stesso Giglio, e “Un paese ci vuole”, realizzata dagli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado di Mongiana, esito dei percorsi sviluppati nei mesi precedenti. Nel corso del pomeriggio si terranno anche le restituzioni pubbliche di “Ricostruiamo la nostra Storia di Famiglia” e “Sui passi della tradizione”, dedicate rispettivamente alla genealogia e ai canti e strumenti della tradizione agro-pastorale. Sabato 23 maggio si aprirà con la tavola rotonda “Il paese che ho, il paese che vorrei”, uno dei momenti centrali del festival, pensato come spazio di confronto sui temi delle aree interne, della memoria e delle trasformazioni in atto nei territori. Attorno allo stesso tavolo si ritroveranno Vito Teti, Giuseppe Sommario e il sindaco di Mongiana, Francesco Angilletta, insieme a docenti, amministratori e rappresentanti del territorio, per discutere del rapporto tra identità, cambiamento e futuro dei luoghi. Nel corso della serata si terrà la premiazione del concorso letterario “La Mongiana – Ferriera d’inchiostro, il paese che vorrei”, accompagnata dalla lettura dei testi vincitori, seguita dal conferimento del Premio “La Mongiana” a Felici & Conflenti, realtà che da anni lavora sulla riscoperta e la trasmissione dei repertori musicali dell’area del Reventino-Savuto, in continuità con il lavoro di ricerca e restituzione al centro del festival. La chiusura sarà affidata proprio al concerto dello stesso gruppo, riportando in scena suoni, strumenti e pratiche legate alla tradizione popolare. |
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Parco Nazionale del Pollino, piena adesione degli operatori turistici al programma " Vivi il Pollino 2026 " |
et at: 14/05/2026 | |
Parco Nazionale del Pollino, piena adesione degli operatori turistici al programma " Vivi il Pollino 2026 " - Grande partecipazione e forte interesse da parte degli operatori turistici del territorio all’incontro operativo promosso dall' Ente Parco Nazionale del Pollino presso la sede di Rotonda, dedicato al programma di incentivazione “VIVI IL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO 2026” e alle nuove opportunità offerte dalla piattaforma VisitPollino.it. All’iniziativa hanno preso parte strutture ricettive, guide ambientali, operatori outdoor, aziende dell’accoglienza e servizi turistici provenienti dalle aree del Parco, confermando la volontà del territorio di costruire un’offerta turistica integrata, sostenibile e sempre più competitiva. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati il funzionamento degli incentivi, le modalità di adesione ai pacchetti turistici e le prossime attività di promozione nazionale dedicate alla valorizzazione del Pollino. Il programma consente ai visitatori di ottenere contributi dal 20% al 40% per soggiorni, esperienze outdoor, visite guidate e attività legate alla scoperta delle identità locali. «La risposta degli operatori turistici è stata estremamente positiva e dimostra quanto il territorio creda nelle potenzialità di questo progetto» – dichiara il Commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi. «“Vivi il Pollino 2026” non rappresenta soltanto un sistema di incentivi economici, ma una vera strategia di sviluppo territoriale che punta a fare rete tra imprese, istituzioni e comunità locali. Attraverso la piattaforma VisitPollino.it stiamo costruendo un modello innovativo di promozione turistica capace di valorizzare la biodiversità, i borghi, le tradizioni e le esperienze autentiche del nostro Parco. I primi risultati, sia in termini di adesioni sia di prenotazioni, ci confermano che il Pollino sta diventando sempre più una destinazione attrattiva per un turismo sostenibile e di qualità». L’Ente Parco continuerà nelle prossime settimane il percorso di accompagnamento degli operatori aderenti, con nuove attività di comunicazione, marketing territoriale e promozione integrata finalizzate a rafforzare la presenza del Pollino nei circuiti turistici nazionali e internazionali. Ufficio Comunicazione – Parco Nazionale del Pollino |
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Castrovillari rende omaggio al Dott. Salvatore Bianco: il 16 maggio l’intitolazione di una piazza al pioniere dell’informazione locale |
et at: 13/05/2026 | |
Castrovillari rende omaggio al Dott. Salvatore Bianco: il 16 maggio l’intitolazione di una piazza al pioniere dell’informazione locale - Finalmente siamo arrivati ad onorare la figura di un uomo che tanto ha fatto per Castrovillari: il dottor Salvatore Bianco, fondatore e ideatore negli anni ’80 dell’emittente televisiva “Televiva”. Commercialista, insegnante e presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti da lui fondato, Bianco ha rappresentato un punto di riferimento per il territorio e per intere generazioni di professionisti. La sua grande passione per l’informazione locale ha dato la possibilità a tanti giornalisti di crescere e formarsi. Tra questi anche la sottoscritta, Anna Rita Cardamone, che grazie a lui svolge da anni questa splendida professione al servizio di Castrovillari e del territorio circostante. Grazie anche all’impegno di mio marito, Carlo Catucci, presidente dell’Associazione ARCACommunication, oggi anche testata giornalistica, e anch’egli collaboratore per diversi anni di Televiva, dove ha realizzato programmi di grande successo, è stato avviato, alcuni anni fa insieme alla famiglia Bianco, l’iter per l’intitolazione di una strada o di una piazza alla memoria del dottor Bianco. Oggi quel sogno diventa realtà. L’Amministrazione comunale di Castrovillari, guidata dal sindaco Domenico “Mimmo” Lo Polito, ha individuato la piazzetta antistante la Scuola Primaria SS. Medici come luogo simbolico per ricordare Salvatore Bianco. Una scelta non casuale: proprio dalla scuola partiranno i giovani del futuro, futuri giornalisti, commercialisti e imprenditori, così come lo era il dottor Bianco. Insieme alla famiglia Bianco e ai nipoti è stato organizzato un importante momento commemorativo. Le celebrazioni si terranno venerdì 16 maggio: alle ore 17.30 si svolgerà la cerimonia di intitolazione della piazza, officiata da Don Nunzio Laitano, Vicario Generale della Diocesi di Cassano allo Ionio. Saranno presenti la famiglia Bianco, il sindaco di Castrovillari, autorità civili e militari. Successivamente, alle ore 19.00, nella Sala Consiliare di Castrovillari, si terrà l’incontro dal titolo “Vive con te”, moderato da Luigi Di Dieco e Anna Rita Cardamone, dedicato ai ricordi e alle testimonianze sulla vita del dottor Salvatore Bianco. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, e del sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, città natale di Bianco, S.E.Mons. Francesco Savino, Vescovo della diocesi di Cassano Jonio. Poi spazio alle testimonianze di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato: Attilio Sabato, direttore di TEN; Pino Nano, già caporedattore centrale RAI; Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria; Gemma Gesualdi, presidente “Brutium”; Mario Straticò e Mimmo Pisano rispettivamente presidente onorario dell’Ordine dei Dottori Commercialisti Castrovillari- Rossano e presidente; il dott. Giovanni Bisignani, già direttore dell’UOC di Cardiologia dell’Ospedale di Castrovillari; i presidenti dei club di servizio Kiwanis, Lions e Rotary: Marianna Fioravante, Francesco Alberti e Rocco Russo; l’ex sindaco di Castrovillari Franco Blaiotta; il presidente del Circolo della Stampa “Pollino-Sibaritide”, Mario Alvaro, i dirigenti scolastici degli istituti nei quali il prof. Bianco ha insegnato: Liceo Classico “Garibaldi”, Ragioneria e Istituto Alberghiero, Lucio Rizzica, inviato speciale e telecronista per i canali Sky, Roberto Fittipaldi, giornalista RAI, Giovanni Pastore vicecaposervizio del quotidiano “Gazzetta del Sud”, il docente UNICAL Roberto Musmanno e tanti altri collaboratori che hanno vissuto l’esperienza di Televiva negli anni ’80. Sarà una lunga carrellata di testimonianze, ricordi e aneddoti per celebrare la figura di Salvatore Bianco, autentico pioniere della comunicazione a Castrovillari. ( comunicato ) |
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Castrovillari - Fine " Modalita' TIS: Benvenuta Stabilita'", per i 13 ormai ex Tirocinanti di inclusione sociale del comune di Castrovillari |
et at: 13/05/2026 | |
Castrovillari - Fine " Modalita' TIS: Benvenuta Stabilita'", per i 13 ormai ex Tirocinanti di inclusione sociale del comune di Castrovillari. Hanno firmato finalmente il loro contratto di lavoro a tempo indeterminato i tredici ex Tirocinanti di inclusione sociale occupati presso il comune di Castrovillari. Certo al momento si tratta di solo dodici ore settimanali, tocchera' quindi a chi verra' dopo migliorare ulteriormente la situazione. Un risultato ottenuto grazie alla perseveranza delle loro lotte in primis. La questione dei TIS gia' lavoratori in mobilita' in deroga ha una storia che va aldilà dell' ultimo decennio. In poco piu' di un anno i provvedimenti regionali ed i tavoli di confronto con le varie sigle sindacali hanno finito per fare il resto, imponendo sotto certi aspetti ai vari Enti la stabilizzazione delle unita' lavorative. Castrovillari in particolare ha dovuto aspettare qualche giorno in piu' per la firma dei contratti, ma solo perchè, come specificato dall' Ente si è fatto in modo che una delle tredici unita' coinvolte, dapprima fuoriuscita dalle graduatorie venisse " ripescata ". Si tratta a tutti gli effetti di una firma che scrive la parola giusto per i tanti tirocinanti non solo quelli castrovillaresi a cui per oltre un decennio sono stati negati i normali diritti di un lavoratore. |
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Castrovillari, elezioni comunali: Voto con procedura speciale chi ne ha diritto. A Castrovillari sono circa 2.400 gli anziani che non possono recarsi al seggio per problemi motori ed e' solo una stima potrebbero essere anche di piu' |
et at: 11/05/2026 | |
Castrovillari, elezioni comunali: voto con procedura speciale chi ne ha diritto. A Castrovillari sono circa 2.400 gli anziani che non possono recarsi al seggio per problemi motori ed e' solo una stima potrebbero essere anche di piu' - Con l' approssimarsi delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 il Ministero dell' Interno ha diramato la circolare n.45/2026 facendo così chiarezza sulle procedure di voto speciali: quelle categorie di elettori che non possono o non devono recarsi al proprio seggio di iscrizione. Di seguito una sintesi operativa delle principali procedure da attivare. Sono cinque le categorie principali di elettori abilitati al voto con procedura speciale: Componenti e addetti ai seggi. Presidente, scrutatori, segretario di seggio e rappresentanti di lista votano nella sezione presso cui prestano servizio, purché iscritti nelle liste elettorali dello stesso Comune. Stessa facoltà per gli ufficiali e agenti della forza pubblica in servizio di ordine pubblico presso il seggio. Degenti in ospedali e case di cura. I ricoverati possono votare nel luogo di degenza, a condizione che la struttura si trovi nel proprio Comune. La dichiarazione di volontà — attestata dal direttore sanitario — deve pervenire al Sindaco entro il 21 maggio 2026 tramite il direttore amministrativo della struttura. Il Comune predispone gli elenchi distinti per sezione e rilascia all’interessato l’attestazione di autorizzazione al voto. A seconda del numero di posti-letto, la raccolta del voto avviene presso sezioni ospedaliere (≥200 posti-letto), seggi speciali (100-199 posti-letto) o seggi volanti (<100 posti-letto). Ospiti di case di riposo e comunità terapeutiche. Anziani in cronicari e tossicodipendenti ospitati in comunità terapeutiche pubbliche o private seguono le stesse modalità previste per i degenti ospedalieri. Il voto è raccolto, di norma, da un seggio volante. Detenuti. I detenuti titolari del diritto di voto, reclusi in strutture situate nel proprio Comune, possono votare nel luogo di detenzione. La dichiarazione di volontà — con attestazione del direttore dell’istituto — deve arrivare al Sindaco entro il 21 maggio 2026. Se i detenuti aventi diritto superano i 500, la Commissione elettorale circondariale, entro il 22 maggio 2026, ripartisce i votanti su due seggi speciali. Gli Agenti di custodia non possono votare presso i seggi speciali allestiti nei luoghi di detenzione. Elettori con voto domiciliare. Chi si trova in condizioni di impossibilità assoluta di allontanarsi dall’abitazione — o in dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali — può richiedere il voto a domicilio, se residente nel proprio Comune di iscrizione. I Sindaci, dopo aver verificato le domande, predispongono gli elenchi degli ammessi e li consegnano ai presidenti di sezione nella mattinata del giorno precedente la votazione. Il voto è raccolto da un seggio volante composto da presidente, segretario e uno scrutatore della sezione competente. |
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Castrovillari, lunedi' 11 maggio disinfestazione anti-insetti a partire dalle ore 23,30 |
et at: 10/05/2026 | |
Castrovillari, lunedi' 11 maggio disinfestazione anti-insetti a partire dalle ore 23,30 - L' amministrazione comunale con un post su Facebook ha reso noto che lunedi' 11 maggio a partire dalle ore 23,30 sul territorio comunale avverra' la prima fase della disinfestazione per fronteggiare il proliferare di insetti quali le zanzare che sono com' è noto vettori di malattie infettive. I lavori - precisano gli amministratori - eseguiti dalla Ditta incaricata dall’Ente Comunale, prevedono l’uso di prodotti regolarmente approvati dal Ministero della Sanità, lo scorso anno la prima fase era avvenuta il 7 maggio. Si prega di chiudere le finestre, non esporre all’esterno delle abitazioni alimenti, portare all’interno panni stesi, animali domestici, gabbiette volatili e vasche con pesci, non sostare nelle zone in cui si svolge il servizio. |
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Pollino cocktail camp il festival esperienziale dedicato alla botanical mixology e al patrimonio botanico del Parco Nazionale del Pollino |
et at: 09/05/2026 | |
Pollino cocktail camp il festival esperienziale dedicato alla botanical mixology e al patrimonio botanico del Parco Nazionale del Pollino - Il 23 maggio torna il festival esperienziale dedicato alla botanical mixology e al patrimonio botanico del Parco Nazionale del Pollino. Il grande raduno riunira' bartender da tutta Italia, liquoristi, musicisti e dj protagonisti del clubbing nazionale. La biodiversità officinale e aromatica dell’area protetta più grande d’Italia sarà al centro di un ricco programma con miscelazioni live, banchi d’assaggio, attività outdoor, visite guidate e laboratori sensoriali. Il 23 maggio torna Pollino Cocktail Camp, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Nel pieno della Primavera, a Catasta, l’hub turistico e culturale di Campotenese (CS), si raduneranno mixologist guru della scena nazionale, liquoristi, musicisti e dj protagonisti del clubbing contemporaneo. Tutto pronto per un lungo weekend dedicato alla scoperta del patrimonio botanico dell’area protetta più grande d’Italia con un programma che si protrarrà dal venerdì alla domenica, ricco di escursioni e ciclopasseggiate a tema biodiversità nei luoghi iconici del Parco, tra faggete, Geositi Unesco, scenari agropastorali condotte dalle guide ufficiali del Parco, e visite guidate con laboratori sensoriali di approfondimento al Conservatorio Etnobotanica di Castelluccio Superiore (PZ), main partner dell’evento. Sabato 23 maggio sarà il momento clou del Camp. A partire dalle 17 i guest misceleranno live proponendo al pubblico signature cocktail preparati con le erbe aromatiche e officinali del Pollino, mentre i liquoristi ai banchi d’assaggio faranno degustare spirits botanici e le ultime novità messe in commercio. Il team ospite di questa edizione, capitanato da Umberto Oliva, art director di Pollino Cocktail Camp, è composto da alcuni dei nomi più rappresentativi della nuova scuola del bere, che saranno i protagonisti di una jam session sperimentale. Nello spirito del Camp, i bartender saranno portati a vivere un’esperienza di studio e condivisione per approfondire la grande varietà botanica officinale del Parco. Sotto la conduzione del direttore scientifico del Conservatorio Etnobotanica, Carmine Lupia, si cimenteranno nella sperimentazione con le botaniche, affinando l’arte di valorizzare le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutraceutiche, testando nuove e originali declinazioni nel bicchiere. Frutto di questo training speciale saranno i cocktail botanici, che verranno proposti al pubblico durante il live set del 23 che aprirà la festa che durerà fino a tarda sera. I guest di PCC 2026 sono: Peppe Doria di Volare a Bologna, César Araujo di Bob the Other Side di Milano, Francesco Bonazzi del Mag di Milano, Giuliana Giancano del Poout Puorri di Torino, Julian Biondi di Fermenthinks di Firenze, Antonio Cristofaro di Brezza di Soverato, Peke Bochicchio di Barmacia di Potenza, Maurizio Zuddio dell’Ambrosia Rooftop di Roma, Francesco Vocaturo del Blackshed di Cosenza, Vasile Vidrasco. Alfieri del territorio saranno Leo Sannicola di Musical Club di Saracena e Valeria Chiappetta di Qcècè di San Nicola Arcella. Il Camp accoglierà anche una Star “outsider”: Roberto Disavanzo di BoB Alchimia a Spicchi, tra le figure che più stanno contribuendo a ridefinire il linguaggio della pizza contemporanea nel Sud Italia. Fondatore del BoB Fest - appuntamento chiave della scena gastronomica e culturale meridionale, in programma a Praia a Mare il 28 giugno - il pizzaiolo di Montepaone parteciperà con una creazione inedita costruita attorno alle botanical signature del Camp. Pollino Cocktail Camp porta quest’anno ai banchi d’assaggio progetti di liquoristica extraterritoriale, favorendo confronti e sinergie tra background diversi, tra produttori locali, nazionali e provenienti dall’estero, offrendo al pubblico l’occasione di assaggiare un ampio spettro della produzione dedicata alle botaniche. Le insegne della liquoristica ospiti saranno: CINZANO, Piemonte, ELYSIUM DISTILLERY, Calabria, ESSENZA MEDITERRANEA, Calabria, GIN MARTIN MILLER'S, Inghilterra, GINNASTIC, Calabria, PIÙCINQUE GIN, Lombardia, SAPLING SPIRITS, Inghilterra, SATOYAMA, Calabria, TASSONI, Lombardia, TWO DRIFTERS, Inghilterra, VECCHIO AMARO DEL CAPO, Calabria, VISIONAIR GIN, Toscana. Altra novità di questa edizione sarà la musica. Per la prima volta il Pollino Cocktail Camp aprirà infatti il proprio immaginario anche al clubbing contemporaneo, trasformando il weekend in un’esperienza che intreccia mixology e ricerca sonora. La giornata di sabato prenderà forma attraverso una line-up continua dal primo pomeriggio fino a tarda sera, attraversando mondi differenti: dal funk e dalle contaminazioni partenopee alla riscoperta delle traiettorie più visionarie della musica italiana anni ’70 e ’80, fino alle derive più ricercate dell’elettronica contemporanea. Tra gli ospiti ci saranno Ciao. Discoteca Italiana, collettivo torinese tra le realtà più riconoscibili e trasversali della nuova scena club italiana, capace di fondere cultura pop, clubbing, design e immaginario visivo in un linguaggio fortemente identitario; Bassolino, pianista, producer e compositore napoletano che negli ultimi anni si è imposto come una delle figure più interessanti tra nu-jazz, funk ed elettronica, con una traiettoria riconosciuta anche all’estero; Kokomò, duo formato da Luca Distefano e Giovanni Torre che costruisce live immersivi tra synth cinematici, chitarre elettriche e tensione emotiva; e infine Italia Serie Oro, il progetto di ricerca musicale diventato negli anni un riferimento della scena culturale cosentina grazie a un lavoro di scavo tra rarità, colonne sonore e immaginari sonori italiani. “Il Cocktail Camp è oramai un grande evento di comunità e sta crescendo. Il format, il mix dei protagonisti e dei liquoristi di questa edizione confermano che divulgare in modo innovativo, contemporaneo è la chiave giusta per valorizzare il territorio. Siamo contenti del sodalizio con il Conservatorio Etnobotanica che ci consente di portare sempre più persone a scoprire la biodiversità del Pollino e a sensibilizzare su un patrimonio unico in Europa”, dicono i creatori dell’evento e fondatori di Catasta Manuela Laiacona, Giovanni Gagliardi, Donato Sabatella, Sergio Senatore. Punto di forza del Camp sono infine le attività outdoor e collaterali all’evento, occasioni per immergersi nella natura, per esplorare e conoscere meglio le meraviglie del Pollino e la sua biodiversità. Il 23 e il 24 maggio alle 9:00 ci sarà l’escursione condotta dalla guida ufficiale del parco Andrea Vacchiano “In Natura. Sui sentieri dei botanici” lungo il percorso della storica spedizione di uno dei più grandi botanici italiani, Michele Tenore, accompagnato dal libro edito da Rubbettino, partner culturale del Camp, “Una spedizione botanica in Calabria”. Il 23 maggio alle 9:30 è prevista l’escursione “I Crochi e il Faggio. Ai Pianori di Novacco”, condotta dalla guida ufficiale del Parco Gaetano Sangineti. Il 24 maggio una full immersion tra le botaniche di primavera sarà l’escursione, “Alla scoperta delle officinali del Pollino”, condotta dalla guida ufficiale del Parco Francesco Sallorenzo. Sulle due ruote si andrà alla scoperta del Pianoro di Campotenese e di Masistro, Geositi Unesco, con la ciclopasseggiata “Pollino Flower Tour”, in programma il 23 maggio alle 9:30 e “Pollino Spring Tour” il 24 maggio alle 9:30 entrambe condotte dalla guida ufficiale del Parco Antonello Viola. Al Conservatorio Etnobotanica di Castelluccio ci saranno le visite guidate agli ambienti del polo dedicato alle botaniche del Parco creato da Fondazione Vos che culmineranno in laboratori sensoriali: “L’arte dell’Erbario” sulle tecniche tradizionali per creare l’erbario previsto il 22 maggio alle 9:30; “Alchimie del Gusto” sulla trasformazione della botanica in arte culinaria il 23 maggio alle 9:30, “L’essenza nel Cuore”, esperienza immersiva nelle fragranze naturali con la realizzazione di profumati d’ambiente previsto il 24 maggio alle 9:30.
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Castrovillari, teatro: presso la Casa circondariale l' appuntamento e' per il 5 maggio con Polemos-Lessico di guerra di e con Giovanni Cukon |
et at: 02/05/2026 | |
Castrovillari, teatro: presso la Casa circondariale l' appuntamento e' per il 5 maggio con Polemos-Lessico di guerra di e con Giovanni Cukon - Prosegue il percorso produttivo del progetto " Intralci di drammaturgia ". Questo spettacolo e' frutto del laboratorio teatrale tenuto in carcere da Aprustum negli anni passati e, nasce dall' incontro degli operatori con alcuni detenuti che hanno sviluppato una vera passione per il teatro. Giovanni e' l' esempio migliore di un percorso riabilitativo di successo. Una volta scontata la pena, ha continuato a fare teatro con l’associazione Aprustum e dalla sua storia personale è nato Polemos. Le recensioni lo definiscono: " Un pugno allo stomaco, un racconto disturbante e necessario, nato da un’esperienza di vita vissuta, che rifugge da ogni consolazione. Polemos – Lessico di guerra attraversa i conflitti senza filtri, senza retorica e senza assoluzioni, restituendone tutta la complessità e l’ambivalenza. Dalla guerra dei Balcani degli anni novanta fino agli scenari mediorientali, il monologo segue la traiettoria di un uomo che da bambino subisce e impara cos’è la guerra, da adulto la sceglie e infine ne porta il peso, in un percorso che mette a confronto responsabilità, perdita e limite. Lo spettacolo non si limita a denunciare la violenza, la espone. Non si rifugia nell’idea astratta di pace, ma affronta il nodo più difficile: quella volontà di potenza e quel ‘terribile amore per la guerra’ che attraversano ogni tempo. In scena, una drammaturgia essenziale e incisiva costruisce un dispositivo immersivo che chiama lo spettatore a guardare senza mediazioni, senza vie di fuga, senza consolazioni ". Per quel che riguarda i credit oltre a Giovanni Cukon si riportano: per la drammaturgia Rosa Maria Cappelli, Francesco Gallo e Maria Francesca Piragine, il foto concept e l' immagine della locandina e' a cura di Paolo Siccardi per la regia Casimiro Gatto. La scelta del direttore Giuseppe Carrà e dell’area trattamentale della Casa Circondariale " Rosetta Sisca " di ospitare all’interno dell’istituto penitenziario lo spettacolo scritto e interpretato da un ex detenuto che ha svolto il suo percorso riabilitativo a Castrovillari, è a tutti gki effetti significativa e importante. |
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Acquaformosa uno dei modelli piu' significativi del sistema pubblico dell' accoglienza |
et at: 30/04/2026 | |
Acquaformosa uno dei modelli piu' significativi del sistema pubblico dell' accoglienza - E' stata l' esperienza dell' Associazione " Don Vincenzo Matrangolo " di Acquaformosa a rappresentare uno dei modelli piu' significativi del sistema pubblico dell' accoglienza nel corso dell' incontro tenutosi all' Universita' per Stranieri di Siena, su invito del rettore Tomaso Montanari. Un appuntamento che ha riunito realtà provenienti da tutta Italia impegnate nei percorsi di inclusione sociale, offrendo uno spazio di confronto concreto su criticità, prospettive e buone pratiche. In questo contesto, l’Associazione ha portato l’esperienza maturata negli anni nella gestione dei progetti SAI, radicata nella tradizione di accoglienza delle comunità arbëreshe. «A Siena -ha dichiarato il presidente Giovanni Manoccio- abbiamo fatto conoscere al rettore dell’Università per Stranieri, professor Tomaso Montanari, il sistema della buona accoglienza di Re.Co.Sol e della nostra associazione. È stato tutto molto bello ed emozionante, soprattutto quando il professor Montanari ha ricordato di conoscere la cultura arbëreshe attraverso gli insegnamenti del compianto professor Stefano Rodotà. Un ringraziamento va a Chiara Sasso, che ha organizzato questo incontro, dal quale potrà nascere una collaborazione con l’università, e a tutti i partecipanti per il lavoro svolto nei territori marginali del Paese». Nel corso dell’incontro, è emerso con forza il valore di quello che viene definito un “patrimonio invisibile”: una rete di esperienze che, lontano dai riflettori, costruisce ogni giorno inclusione reale, lavorando con minori non accompagnati, persone vittime di tratta e famiglie segnate da percorsi difficili. Un passaggio particolarmente significativo è stato quello del rettore Montanari, che ha richiamato il pensiero del giurista Stefano Rodotà, sottolineando il ruolo delle comunità come presidi democratici. Un riferimento che trova una sua concreta declinazione proprio in realtà come Acquaformosa, dove l’accoglienza è parte integrante dell’identità storica e culturale. «Le comunità arbëreshe -ha aggiunto Manoccio- ci insegnano che l’accoglienza non è un’emergenza da gestire, ma una dimensione naturale del vivere insieme. Ad Acquaformosa questo si traduce in relazioni, lavoro, integrazione vera. È un modello che può essere replicato, ma solo se sostenuto da una visione politica chiara». A rendere ancora più denso di significato l’incontro, la presenza, all’interno dell’Università, di una targa in memoria della tragedia di Cutro, a ricordare quanto il tema dell’accoglienza non possa essere ridotto a numeri o emergenze, ma riguardi direttamente la vita delle persone. La partecipazione a Siena rappresenta per l’Associazione “Don Vincenzo Matrangolo” un ulteriore passo in un percorso che da anni mette al centro la costruzione di comunità inclusive, nella convinzione che il sistema pubblico dell’accoglienza non sia solo una risposta possibile, ma una scelta necessaria per il futuro dei territori. ( comunicato ) |
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25^ Cronoscalata del Pollino, tutto pronto al via dall' 1 al 3 maggio: tre giorni di spettacolo tra motori e passione. Oltre 160 piloti da tutta Italia |
et at: 30/04/2026 | |
25^ Cronoscalata del Pollino, tutto pronto al via dall' 1 al 3 maggio: tre giorni di spettacolo tra motori e passione. Oltre 160 piloti da tutta Italia per l' attesa gara calabrese che unisce adrenalina e panorama dall'1 al 3 maggio - Si scaldano i motori per la 25^ edizione della Cronoscalata del Pollino, uno degli appuntamenti più attesi del panorama automobilistico del Sud Italia, in programma dall’1 al 3 maggio 2026 a Morano Calabro. Saranno oltre 160 i piloti al via, provenienti da tutta Italia, pronti a sfidarsi lungo il suggestivo e difficile tracciato che attraversa il territorio del Pollino, per la gara di velocità in salita ACI Sport, offrendo spettacolo, adrenalina e competizione ad alto livello. L’evento è organizzato da ASA Castrovillari, presieduta da Massimo Minasi, in collaborazione con dell’Amministrazione Comunale di Morano Calabro e la partecipazione dell’Associazione Sparco Chiuso, a testimonianza di una forte sinergia tra istituzioni e realtà associative del territorio. La kermesse può inoltre contare sul contributo e sul patrocinio dell’Automobile Club Cosenza, oltre che sul patrocinio di ACI Sport, che confermano il prestigio e la rilevanza sportiva della competizione nel calendario nazionale. Il programma: la manifestazione prenderà ufficialmente il via già nella serata di giovedì 30 aprile alle ore 19:00, con un evento inaugurale aperto al pubblico presso la Villa Comunale di Morano Calabro, dove protagonisti saranno gastronomia e musica, per accogliere piloti, appassionati e visitatori in un clima di festa. Venerdì 1 maggio • Ore 8:30: Apertura paddock • Dalle ore 11:00 alle 18:30: Verifiche • Dalle ore 19:00: Gastronomia e musica presso la Villa Comunale. Sabato 2 maggio •Ore 7:30: Chiusura percorso •Ore 9:00: Start prove •Dalle ore 19:00: Gastronomia e musica presso la Villa Comunale. Domenica 3 maggio: •Ore 7:30: Chiusura percorso •Ore 9:00: Start gara •Ore 17:00: Premiazione presso il Chiostro di San Bernardino. ( comunicato ) |
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«L' innovazione tecnologica non puo' prescindere dal rispetto della salute e dalla salvaguardia di un territorio a rischio idrogeologico», il consigliere regionale Laghi deposita un' interrogazione |
et at: 30/04/2026 | |
«L' innovazione tecnologica non puo' prescindere dal rispetto della salute e dalla salvaguardia di un territorio a rischio idrogeologico», il consigliere regionale Laghi deposita un' interrogazione - Antenne 5G, il territorio come bene comune. Laghi: «Marano Marchesato non sia terreno di forzature tecnologiche». Il consigliere regionale ha depositato un’interrogazione sulla tutela ambientale e sanitaria del territorio: «L' innovazione tecnologica non può prescindere dal rispetto della salute e dalla salvaguardia di un territorio a rischio idrogeologico». «La politica ha il compito di farsi interprete non solo delle necessità di ammodernamento dei servizi, ma soprattutto della custodia dell’integrità dei luoghi e della salute di chi li vive. È in questo solco, tracciato dal necessario equilibrio tra innovazione e sicurezza, che si inserisce l'atto di sindacato ispettivo che ho inteso rivolgere alla Giunta regionale in merito alla prevista installazione di un’imponente infrastruttura di telefonia mobile nel cuore urbano di Marano Marchesato, in provincia di Cosenza». È quanto dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi. «La vicenda, che vede il progetto di una torre 5G alta 35 metri in un’area densamente popolata, non può essere derubricata a mera pratica amministrativa. Ci troviamo di fronte a una criticità - spiega Laghi - che definirei "multilivello": da un lato la prossimità estrema alle abitazioni – solo pochi metri -, dall'altro una fragilità geologica certificata. L’area individuata ricade infatti nelle classi R2 e R3 del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), zone a rischio medio ed elevato dove la prudenza non è un'opzione, ma un obbligo morale e normativo». «La tutela della salute pubblica e la sicurezza del suolo sono i pilastri su cui poggia il benessere di una comunità. Ignorare il grido d'allarme di un'Amministrazione comunale e di un comitato di cittadini - rimarca il segretario questore del Consiglio regionale della Calabria - significa abdicare al ruolo di governo del territorio». «Il Comune di Marano Marchesato ha agito con estrema responsabilità, non opponendo un diniego ideologico, ma proponendo soluzioni alternative e siti idonei - ricorda anche Ferdinando Laghi nell’interpellanza - che permettano la connettività senza sacrificare la sicurezza. Eppure, ci troviamo dinnanzi al rischio di un’imposizione in dissonanza anche con la Legge Regionale n. 44 dell’ottobre 2023, da me proposta. La norma impone chiaramente il criterio della minimizzazione delle esposizioni e riconosce ai Comuni la potestà di indirizzare la localizzazione degli impianti nel rispetto degli standard urbanistici e sanitari». «Con questa interrogazione chiedo alla Giunta regionale - afferma ancora il consigliere regionale - di farsi parte attiva di un confronto a più voci - la società Inwit, le autorità locali, i cittadini e, non da ultimo anche la Protezione Civile. È fondamentale verificare la reale distanza strutturale dell’impianto dalle abitazioni e, soprattutto, avviare una mediazione che tenga pienamente conto degli interessi e dei diritti anche della popolazione e non soltanto dell’azienda». «Non possiamo permettere che la transizione digitale avvenga a scapito della serenità dei residenti e dell'incolumità del territorio. La Calabria ha bisogno di infrastrutture moderne, ma devono essere armonizzate con la bellezza e la fragilità del nostro paesaggio. L’ascolto dei cittadini e delle istituzioni locali - conclude Ferdinando Laghi - non è un intralcio burocratico, ma la linfa vitale di una democrazia che voglia dirsi davvero evoluta». |
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Castrovillari, elezioni comunali: il programma elettorale di tutti e quattro i candidati a sindaco |
et at: 28/04/2026 | |
Castrovillari, elezioni comunali: il programma elettorale di tutti e quattro i candidati a sindaco - Sta entrando nel vivo la campagna elettorale delle prossime elezioni comunali, ognuno con il proprio slogan piu' o meno scontato i candidati a sindaco hanno presentato i loro possibili consiglieri. Sono quasi trecento gli iscritti nelle liste come consiglieri per quattro candidati a sindaco, nel 2020 i candidati a sindaco erano cinque. A Castrovillari da quando vige l' attuale legge elettorale si è sempre dovuto ricorrere al ballottaggio, nel 1994 fu la sinistra ad avere la meglio ( sindaco Riccardo Vico ) così come nel 1998 ( sindaco Franco Fortunato ), mentre nel 2002 e nel 2007 vinse la destra ( sempre con il sindaco Franco Blaiotta ). Le elezioni del 2012, 2015 e 2020 furono vinte dalla sinistra ( tutte e tre le volte con il sindaco Domenico Lo Polito ). Da uno sguardo sommario di questi striminziti dati ben si evince che la città negli ultimi 24 anni ha sempre preferito una certa stabilita' confermando sempre il sindaco uscente. Per evitare il ballottaggio il singolo candidato a sindaco dovrebbe raccogliere circa 6.500 voti, grosso modo i numeri sono questi. Ai seguenti link trovi il programma dei quattro candidati a sindaco: Programma elettorale di Ernesto Bello , Programma elettorale di Anna De Gaio , Programma elettorale di Luca Donadio , Programma elettorale di Eugenio Salerno. |
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All' Unical esperti a confronto il 28 aprile nel seminario " Ambiente e Salute: Rischi, Evidenze e Prevenzione " |
et at: 27/04/2026 | |
All' Unical esperti a confronto il 28 aprile nel seminario " Ambiente e Salute: Rischi, Evidenze e Prevenzione ". Qual è il reale impatto dell'ambiente e dei nostri stili di vita sulla salute umana e sull' insorgenza di patologie complesse? Su questi temi cruciali si concentrerà il seminario " Ambiente e Salute: Rischi, Evidenze e Prevenzione ", che si terrà martedì 28 aprile 2026, dalle ore 11:00 alle 12:45, presso la Sala Stampa dell'Università della Calabria. L'iniziativa è organizzata dal Centro Studi su Società, Salute e Territorio (CSST) dell'Unical, in prestigiosa collaborazione con la conferenza internazionale IEEE IMBioC 2026 (International Microwave Biomedical Conference). Momento centrale della mattinata sarà la presentazione del volume "L'impatto dell'Ambiente e degli Stili di Vita sul Rischio Onco-Ematologico" con l’autore Prof. Aurelio Angelini. Come evidenziato anche dalle recenti pubblicazioni di AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), l'opera offre una disamina rigorosa e aggiornata sulle pericolose sinergie tra inquinanti ambientali, cambiamenti climatici, abitudini di vita e lo sviluppo di tumori del sangue, sottolineando l'importanza cruciale della prevenzione primaria. I lavori saranno introdotti dal Prof. Vincenzo Carrieri (Direttore CSST, UNICAL) e coordinati dalla Prof.ssa Silvia Sivini (Professoressa di Sociologia dell'Ambiente e del Territorio, UNICAL). Le relazioni principali, che illustreranno i contenuti e le evidenze scientifiche del volume, saranno affidate a: • Dott.ssa Mariaclaudia Cusumano, Ricercatrice di Sociologia dell'Ambiente e del Territorio (Università Milano-Bicocca), • Prof. Aurelio Angelini, Presidente del Comitato Nazionale per l'Educazione alla Sostenibilità Agenda 2030 (UNESCO) ed autore del volume. Il dibattito si amplierà successivamente con una Tavola Rotonda multidisciplinare che vedrà gli interventi di esperti del mondo accademico, scientifico e istituzionale: • Prof.ssa Sandra Costanzo (Professoressa di Campi Elettromagnetici, UNICAL) • Ing. Nicola Pirrone (Direttore dell'Istituto sull'Inquinamento Atmosferico, CNR) • Dott. Ferdinando Laghi (Consigliere Regionale e Vice Presidente della Società Internazionale dei Medici per l'Ambiente - ISDE) • Prof. Alfonso Senatore (Professore di Costruzioni Idrauliche e Marittime e Idrologia, UNICAL). |
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Castrovillari, elezioni: il partito socialista si schiera a favore di Luca Donadio sindaco |
et at: 22/04/2026 | |
Il Partito Socialista Italiano, sezione di Castrovillari, dopo articolata e partecipata discussione, in merito alla posizione politico-amministrativa da assumere alle prossime elezioni comunali di Castrovilllari, ha deciso di aderire, con alcuni propri esponenti, al progetto politico "CivicaMente” messo in campo dal candidato a sindaco Avv. Luca Donadio. L'intento del Partito Socialista Italiano è quello di riposizionare la città ed il territorio nella giusta luce che le compete, porre, maggiore attenzione alle esigenze della città e della popolazione in modo da offrire a Castrovillari, nuove opportunità attraverso un percorso chiaro e preciso, fatto di contenuti e metodi. La sezione PSI di Castrovillari |
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Morano calabro: " Nemici come prima " con Francesco Procopio e Teresa Del Vecchio accende il gran finale del Pollino in Ribalta Festival |
et at: 21/04/2026 | |
Morano calabro: " Nemici come prima " con Francesco Procopio e Teresa Del Vecchio accende il gran finale del Pollino in Ribalta Festival - Il 22 aprile al Teatro Troisi la commedia con Procopio apre l' ultima fase della rassegna, che si concludera' con Carlo Buccirosso e Biagio Izzo. Si avvia dunque al gran finale il Pollino in Ribalta Festival, la rassegna teatrale organizzata dall’Allegra Ribalta sotto la direzione artistica di Alfredo De Luca. Per gli ultimi appuntamenti, il cartellone punta su tre grandi nomi della scena contemporanea partenopea: Francesco Procopio, Carlo Buccirosso e Biagio Izzo. Mercoledì 22 aprile alle ore 20.30 andrà in scena “Nemici come prima”, con Francesco Procopio, Teresa Del Vecchio, Carmen Landolfi, Giosiano Felago e Marianna Petronzi. Sul palco del Teatro Troisi, gli attori daranno vita a una commedia che racconta le vicende di una famiglia disunita, costretta a ritrovarsi al capezzale del patriarca morente. Tra conflitti, vecchi rancori e situazioni paradossali, l’attesa della morte si trasforma in un’occasione grottesca e ironica per riannodare i legami familiari. Lo spettacolo, tra i più attesi della rassegna, arriva dopo il doppio appuntamento di grande successo con Matilde Brandi, Francesco Branchetti e Isabella Giannone in “Amore & Amori” e con il musical “Miseria culturale e Nobiltà social”, scritto e diretto da Francesco Mastroianni: una brillante rivisitazione in chiave contemporanea del classico di Eduardo De Filippo. In questo contesto di grande partecipazione e consenso, “Nemici come prima” rappresenta un nuovo, imperdibile tassello del percorso artistico del festival, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale di alto livello. A chiudere la rassegna saranno poi Carlo Buccirosso, attesissimo e per la prima volta a Morano, e Biagio Izzo che, insieme allo stesso Procopio, ha già calcato il palco del Teatro Troisi, tornando così a incontrare un pubblico che negli anni ha dimostrato grande affetto e partecipazione. ( comunicato ) |
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Dal 26 aprile 2026 sarà ufficialmente possibile richiedere gli incentivi dedicati ai pacchetti turistici del Parco Nazionale del Pollino direttamente sulla piattaforma https://visitpollino.it/ |
et at: 21/04/2026 | |
Dal 26 aprile 2026 sarà ufficialmente possibile richiedere gli incentivi dedicati ai pacchetti turistici del Parco Nazionale del Pollino direttamente sulla piattaforma https://visitpollino.it/ - L' iniziativa rientra nell' avviso " VIVI IL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO 2026 ", un programma pensato dall’Ente Parco Nazionale del Pollino per promuovere un turismo sostenibile, esperienziale e accessibile, favorendo la scoperta autentica del territorio. I contributi consentono di ottenere una riduzione sul costo dei pacchetti turistici integrati di soggiorno, con vantaggi che possono arrivare fino al 40% di sconto. Nei pacchetti sono inclusi alloggio, vitto, guide ufficiali del Parco, attività outdoor come trekking, rafting e biking, oltre a esperienze nei centri di educazione ambientale e nei parchi avventura. Restano esclusi i costi di viaggio e le spese personali. Dal 26 aprile sarà possibile scegliere uno dei pacchetti disponibili su https://visitpollino.it/, registrarsi alla piattaforma dedicata e inviare online la richiesta di incentivo. Le domande saranno gestite a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Nel frattempo è già possibile visitare il sito https://visitpollino.it/, scoprire tutte le proposte di viaggio, individuare l’esperienza più adatta alle proprie esigenze e iscriversi alla newsletter per restare aggiornati su novità, aperture e disponibilità. L’iniziativa è rivolta a individuali, famiglie, scuole e gruppi, italiani e stranieri, e punta a valorizzare un turismo “verde” e a basso impatto ambientale, tra borghi, natura incontaminata, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche. «Questa misura – dichiara il Commissario Luigi Lirangi – si inserisce in un più ampio insieme di iniziative che l’Ente Parco sta mettendo in campo per rafforzare ulteriormente l’attrattività del Pollino e favorire una fruizione sempre più consapevole del territorio. Dal turismo scolastico al piano di marketing territoriale, fino alle attività di educazione ambientale e alle esperienze outdoor, stiamo costruendo un’offerta integrata capace di valorizzare pienamente le risorse naturali e culturali dell’area. Un percorso che punta a far vivere il Pollino in maniera sempre più diffusa, sostenibile e continuativa nel tempo, generando ricadute positive anche per le comunità locali». Dal 26 aprile il Pollino si propone così come una destinazione sempre più accessibile, con un’offerta strutturata che coniuga natura, esperienza e sostenibilità. Ufficio Comunicazione – Parco Nazionale del Pollino |
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Anas comunica, verifica dell' efficacia del piano di emergenza nella galleria " Serra dell’Ospedale " tra gli svincoli di Tarsia Sud e Tarsia Nord nella notte tra martedi' 21 aprile e mercoledi' 22 aprile |
et at: 20/04/2026 | |
L' Anas comunica che, nella notte tra martedi' 21 aprile e mercoledi' 22 aprile, sara' effettuata un' esercitazione lungo l' A2 " Autostrada del Mediterraneo ", nel tratto compreso tra gli svincoli di Tarsia Sud e Tarsia Nord, presso la galleria " Serra dell’Ospedale ". Le operazioni avranno inizio alle ore 22:00 del 21 aprile e si protrarranno fino alle ore 02:00 del 22 aprile e, comunque fino al completamento delle attività programmate. Per consentire lo svolgimento delle attività, che si terranno nella canna sud, il traffico veicolare sarà deviato nella canna nord, opportunamente predisposta a doppio senso di circolazione. L’attività è finalizzata a verificare l’efficacia del piano di emergenza, in ottemperanza al Decreto Legislativo 5 ottobre 2006 n. 264, nonché a testare le procedure operative e le tecniche di intervento ed evacuazione in caso di incendio all’interno della galleria. |
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Lavorare insieme per il bene del territorio: costituita la rete turistica " Terrae Magna Grecia". Circa quaranta i sindaci firmatari compreso quello di Castrovillari |
et at: 20/04/2026 | |
Lavorare insieme per il bene del territorio: costituita la rete turistica " Terrae Magna Grecia". Circa quaranta i sindaci firmatari compreso quello di Castrovillari - "Ci sono momenti che restano nella storia, ed io credo che questa foto andrebbe incorniciata - cosi' il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi che continua - Nella nostra sala consiliare, questa mattina, per la prima volta, eravamo circa 40 sindaci a pianificare il lavoro insieme. Terrae Magna Grecia rappresenta la nostra rete turistica, con la quale intendiamo valorizzare le preziose risorse del territorio e creare la destinazione turistica. Abbiamo capito che da soli si è deboli, uniti si può costruire una offerta più attrattiva e si ha maggiore forza. Ringrazio tutti i colleghi che, all'unanimità, mi hanno indicato come primo presidente della Rete: lavorerò per concretizzare gli obiettivi ambiziosi che abbiamo condiviso finora ". I circa 40 sindaci presenti erano tutti con la fascia tricolore, un' immagine di sicura efficacia a testimoniare convinzione e partecipazione, unico assente è stato il comune di Cariati. I lavori sono stati introdotti dal consigliere Francesco Marino Scarcella, promotore del progetto, a seguire gli interventi del sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi che ha portato i saluti istituzionali, sono intervenuti inoltre i sindaci di Acri (Pino Capalbo), Trebisacce (Franco Mundo), Castrovillari (Mimmo Lo Polito), Mormanno (Paolo Pappaterra), Pietrapaola (Manuela Labonia), Crosia (Maria Teresa Aiello), Montegiordano (Rocco Introcaso), Rocca Imperiale (Giuseppe Ranù), Amendolara (Maria Rita Acciardi), San Lorenzo del Vallo (Pasquale Motta), Frascineto (Angelo Catapano), San Basile (Filippo Tocci) e Terranova da Sibari (Francesco Rumanò). Interventi che al di la' della diversita' dei territori hanno espresso la piena condivisione degli obiettivi della rete. All' unanimità l' assemblea ha deciso di affidare la presidenza al sindaco Flavio Stasi, che ha dichiarato: “Da oggi bisogna lavorare seriamente su questo progetto, trasformando questa visione in azioni concrete”. Per quel che riguarda la struttura organizzativa della rete, si prevede la nomina di un direttivo composto da sette amministratori, rappresentativi delle diverse aree del territorio: Alto Ionio, Basso Ionio, Valle dell’Esaro, Sila Greca, Arberia, Corigliano Rossano e Cassano allo Ionio. |
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