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L' Amministrazione municipale e la Polisportiva del Pollino, nell' ottantesimo anniversario hanno voluto rendere omaggio alla memoria di Ezio Scida, deponendo un mazzo di fiori alla lapide, fatta erigere nel luogo dove avvenne il funesto incidente. L' opera dell' artista Francesco Ortale che riprende l’effigie dell’atleta su una lastra di pietra con al di sotto una frase che ripeteva spesso il giocatore e' stata installata nel 2020 sull’area di circolazione che va verso Sibari (SP241) , nei pressi della Masseria Gallo, dopo il centro Sociale di Cammarata proprio dove avvenne il fatale incidente. I fatti di quell’indimenticabile 19 gennaio 1946, dopo i quali in segno di lutto e di solidarietà- rammentano le cronache d’allora- la squadra del Castrovillari decise di rinunciare a disputare la partita con il Crotone e di accollarsi i funerali del calciatore (che una mirabile foto dell’epoca ritrae dalla centrale e affollatissima via Roma in un coinvolgimento più che partecipato a seguito del feretro portato a spalla), menzionano che alle 19,30 circa, durante un viaggio verso Castrovillari per un'amichevole contro la squadra del Pollino, l'automezzo che trasportava il Crotone si ribaltò proprio in contrada Camerata e nell’incidente Scida perse la vita. Con lui viaggiava anche il fratello Ugo che, però, nell’impatto non riportò contusioni fatali come il resto della compagine della città di Pitagora. Stamattina il sindaco di Castrovillari Mimmo Lo Polito, il consigliere Nino La Falce insieme al Presidente della Polisportiva del Pollino Gerry Rubini, hanno voluto rendere omaggio alla memoria dell’atleta, deponendo un mazzo di fiori alla lapide, fatta erigere nel luogo dove avvenne il funesto incidente.

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