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Iacchite' chiuso, le considerazioni di alcuni colleghi di Occhiuto dal sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito a Giacomo Mancini - Nel pomeriggio di mercoledi' scorso e' stato sottoposto a sequestro preventivo con relativo oscuramento il sito web Iacchite'. Lo spazio internet e' noto per le sue inchieste e soprattutto per non usare mezzi termini nei confronti di quello che e' normalmente definito il potere. Sulla pagina Facebook del sito in questione si legge:" Il mandante dell’operazione è il solito Roberto Occhiuto che da fascista mascherato quale è non sopporta che qualcuno gli spiattelli in faccia la verità nonostante sia indagato per corruzione a Catanzaro e per truffa aggravata a Roma ". La Procura di Cosenza ha firmato il Decreto di chiusura definendo alcuni articoli apparsi sul sito: atti persecutori e stalking. Sono noti gli scritti del respondabile del sito internet, mai troppo teneri nei confronti del Governatore Occhiuto e dei suoi uomini piu' vicini. In realta' la liberta' di scritto e di parola è tutelata in Italia e pur non conoscendo gli atti, la fase sanzionatoria dovrebbe scattare nel caso di calunnia o robe simili. In effetti sono state molte le persone ed i politici che stanno mostrando solidarieta' nei confronti del giornalista Gabriele Carchidi responsabile del sito internet. A partire da Giacomo Mancini che in un post ha dichiarato:" Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo. Il memento di Voltaire ben si attaglia a Iacchite' - La Notizia che sconvolge e alla brutta vicenda del suo oscuramento disposto da un recente provvedimento dell’autorità giudiziaria. La mia solidarietà a Iacchitè e ai suoi giornalisti che più volte mi hanno fatto il sedere a strisce. Spero di tornare a leggervi presto. Per come è giusto che sia ". Vicinanza al sito internet anche da parte del sindaco di Castrovillari che così si esprime:" Leggo che è stata sequestrata la testata giornalistica Iacchite’ e pare sia stata disposta per attività persecutoria nei confronti del presidente Roberto Occhiuto. Premetto che non conosco le carte e, pertanto, non mi addentro in un campo minato senza conoscerne i passaggi. So’ per certo, però, che vige nel nostro paese Italia un principio generale che i nostri Padri Costituenti ci hanno consegnato: la libertà di manifestazione del pensiero e di informazione. Una libertà senza dubbio con limiti, il rispetto della libertà altrui. Tuttavia contro chi si sente ingiustamente leso esiste l’istituto della denuncia che, mi risulta per vero, Occhiuto ed altri hanno azionato più volte, perché Gabriele Carchidi e chi ha pubblicato su Iacchite’ ci ha sempre messo la faccia firmandosi. Ora, sentire nel 2026, che una testata che ha sempre fatto informazione indipendente venga oscurata preoccupa sia per la limitazione alla libertà di stampa che al diritto di tanti di essere informati con un taglio giornalistico diverso. La pluralità di informazione è la base di una riflessione critica sui fatti che orientano la società. Per questo l’augurio è che la testata Iacchite’ venga dissequestrata e Gabriele Carchidi torni a svolgere ancora con più vigore il suo ruolo di giornalista “libero” ".
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