Assalto ai bancomat c' e' un arresto per quello di Rogliano ma gli indizi portano a sospettare che insieme alla banda sia l' autore dell' assalto anche agli altri et  at:  20/01/2026  

Assalto ai bancomat c' e' un arresto per quello di Rogliano ma gli indizi portano a sospettare che  insieme alla banda sia l' autore dell' assalto anche agli altri - Si e' tenuta oggi l' udienza di convalida del GIP ai danni di J.N. di Modugno in Puglia ritenuto un dei responsabile dell' assalto alla filiale Banca Centro Calabria di Santo Stefano di Rogliano. Grazie al tempestivo intervento e alla professionalità dimostrata dai militari dell' Arma dei Carabinieri delle Stazioni di Colosimi e Bianchi che ha consentito di raccogliere, in tempi rapidissimi, gravi indizi di colpevolezza a carico del soggetto fermato, come evidenziato dal decreto emesso dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Cosenza. Il colpo, era stato perpetrato nella notte tra il 16 e il 17 gennaio scorso mediante la tecnica esplosiva della "marmotta" ed aveva fruttato alla banda circa 90.000 euro. L' arresto conferma le prime impressioni avute circa la provenienza degli assaltatori probabili responsabili degli otto assalti al bancomat a partire da quello di Poste italiane in Lauropoli. L' idea che fossero pugliesi si era avuta sin da subito a questa vanno aggiunti degli indizi e quello piu' importante è che  le automobili Alfa Romeo " Stelvio " adoperate a Camigliatello e Santo Stefano di Rogliano erano state rubate nel barese lo scorso dicembre, tra l' altro da quanto è dato sapere un’altra “Stelvio” compare nelle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza durante l' assalto del bancomat a San Marco Argentano. L' attuale indiziato pare sia stato per qualche motivo abbandonato dai complici sulla A2 ( oppure si siano divisi per depistare ), ed è proprio nella stazione di servizio di Rogliano che è stato fermato, luogo in cui si era recato con il volto parzialmente travisato dal cappuccio della felpa calato sul viso ed aveva chiesto ai baristi di poter fare delle telefonate dall' area di servizio. La scusa accampata è stata quella di aver fatto un incidente e di aver perso il cellulare. Gli è andata male però, perchè poco dopo, sono arrivati i Carabinieri, alla vista dei militari, l' indiziato ha mostrato nervosismo il che ha insospettito  ed alla richiesta dei documenti d’identità ha detto di averli perduti a seguito di un presunto sinistro stradale. J.N. ha provato anche a dare false generalita' cercando di confondere, declinando il suo cognome con la lettera "a"  finale, dalle immediate verifiche è apparso che l' identita' esisteva, il cognome però finiva con la "o", il soggetto era presente nella banca dati dei Carabinieri smascherandolo.


 

 

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