Femminicidio di Federica Torzullo: uccisa da 23 coltellate, ustioni sul volto, amputata la gamba sinistra - Resi noti i primi riscontri autoptici svolti presso nell'Istituto di Medicina legale della Sapienza a Roma et  at:  20/01/2026  

Femminicidio di Federica Torzullo: uccisa da 23 coltellate, ustioni sul volto, amputata la gamba sinistra - Resi noti i primi riscontri autoptici svolti presso nell'Istituto di Medicina legale della Sapienza a Roma. Federica Torzullo e' stata raggiunta da 23 coltellate, 19 colpi sul collo e sul viso, i restanti sul corpo. Federica ha provato a difendersi dalla furia omicida. La morte causata dalla lesione dei vasi arteriosi del collo. Dall'esame sono emerse anche ustioni al volto, al collo, alle braccia e nella parte superiore del torace. I colpi hanno raggiunto con forza in particolare l'addome e il bacino ma anche gli arti inferiori. L'intera gamba sinistra è stata amputata, mentre il torace è stato schiacciato dall'azione a cucchiaio della benna-scavatrice. Il marito della vittima, Claudio Agostino Carlomagno, è stato arrestato con l'accusa di femminicidio e occultamento di cadavere. La fiaccolata silenziosa prevista per venerdì 23 gennaio in ricordo di Federica Torzullo, vittima di femminicidio, a cui avevano aderito l’amministrazione comunale, le parrocchie e le associazioni cittadine, è annullata. In accordo con un sentimento diffuso di rispetto e raccoglimento, la comunità sceglie di fermarsi. Non per sottrarsi al dolore, ma per custodirlo nel modo più autentico: nel silenzio. LA SCELTA DELL’AMMINISTRAZIONE PER RISPETTARE IL VOLERE FAMIGLIA - È quanto fa sapere l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Renzo Russo, interpretando con responsabilità istituzionale un volere della famiglia di Federica che chiede misura, discrezione e umanità. Quando il dolore è così profondo - ricorda il Primo cittadino - ogni gesto pubblico deve saper fare un passo indietro. IL SILENZIO COME FORMA DI VICINANZA: Rimaniamo sinceramente partecipi al dolore della famiglia Torzullo per quanto accaduto senza bisogno di altre parole o iniziative, ma solo con ascolto e compostezza. È questo il tempo del silenzio condiviso.

 

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