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Calabria, sanita': 18 anni di Piano di rientro e Commissariamento e sentirli tutti. A Castrovillari a rischio anche l' Emodinamica - La notte a cavallo tra il 30 aprile e il primo maggio 2007 la sanita' calabrese iniziava il suo peggior calvario ( quasi non ne avesse mai visto ahimè ), oggi, dopo poco piu' di diciotto anni stiamo vedendone tutti gli effetti. I piccoli " litigi " di campanile vedi la questione Cosenza-Rende circa il Policlinico universitario, ma anche la realizzazione di fatto inutile ma tanto ben voluta dall' attuale governance regionale vale a dire l' ospedale hub di Sibari circondato da ben tre ospedali spoke che è sempre utile ricordarlo andavano potenziati ed aggiornati alle nuove tecnologie ma i politicanti hanno deciso che era meglio così. Intanto in tutta la Calabria malati gravi come ad esempio i dialitici sono costretti spesso a sacrifici al di fuori del normale per un ammalato. Ma la miopia: la mancanza di visione strategica di chi ci ha governato negli ultimi venti anni ha portato a questo. A poco serve indicare i responsabili perche' i veri responsabili sono gli elettori, quei cittadini che si sono bevuti le chiacchiere di persone nel complesso non competenti e li hanno votati e li votano a mani basse. Anche se in molti non lo vedono, siamo nelle mani ( governati ) di persone inconsistenti che aldilà delle semplici parole godono del loro narcisismo e fanno esplodere il loro ego in ogni dove e i fatti alla fine danno il risultato di incapaci. I social sono una grande mano per gli incapaci perchè danno in pasto ai poveri utenti qualunque cosa purchè l' abbia detto tizio o caio e, loro tutti a commentare, a condividere ed anche con tanta convinzione peccato che si stia parlando " du nenti applicato allu nuddu ", tradotto del " niente applicato al nulla ". Negli ultimi mesi va di moda l' elicottero, tanto che male c'è se un povero cristo malato lo sbattiamo ad un centinaio di chilometri da casa insieme a qualcuno della sua famiglia che sta lì ad assisterlo, meglio l' elicottero che riaprire il reparto chiuso da oltre dieci anni. Ma come dire non vi è mai fine al peggio e notizia di oggi, dal 1° dicembre una infermiera dell’Emodinamica, verrà spostata, insieme a un medico cubano attualmente impegnato nella stessa unità, verso la Cardiologia di Rossano. La segnalazione è stata del Consigliere regionale, Laghi il quale ha precisato che la comunicazione parla di un trasferimento “temporaneo”, ma teme possibili effetti permanenti, come osservato in precedenti occasioni. Un depotenziamento a tutti gli effetti, dell' ospedale spoke con ortopedia che non vede la luce in fondo al tunnel, il pronto soccorso che è tutto un programma con i lavori sempre sul sono quasi finiti, otorinolaringoiatria non esiste piu', di esami specifici ad esempio una semplice elettromiografia non se ne parla proprio e si pensa all' hub di Sibari. Mentre le visite i pazienti sono costretti a farle in ogni dove in provincia spostandosi anche di 100 km, solo perche' non si tiene conto che la provincia di Cosenza ha le dimensioni della Liguria che a quanto pare vive ben altre situazioni circa la dislocazione degli ospedali e soprattutto della qualita' del servizio. E' di oggi la notizia data dal Sole 24 ore: Sanità, spesa delle famiglie a 41,3 miliardi ed è boom di privato puro con 7,2 mld (+ 137%). Una sanita' che punta sempre piu' altrove cioè lontano dagli interessi dei cittadini.
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