CASTROVILLARI CALCIO, INTERVISTA AL PRESIDENTE AGOSTINI
et  at:  27/04/2020  

Castrovillari calcio, intervista al presidente Agostini – " Si vive una situazione triste sotto molti aspetti e il calcio non è immune alle problematiche che il Covid-19 sta portando e con ogni probabilità continuerà a portare ancora per mesi almeno sino a quando un vaccino o una cura non riuscirà a debellarlo”. È di questo parere il Presidente del Castrovillari calcio, Giuseppe Agostini che intervistato ribadisce:”Io sono per la tutela della salute delle persone e non mi sembra opportuno in queste condizioni riprendere il campionato”. Il pensiero di Agostini:”Purtroppo dobbiamo fermarci qui, non ci sono le condizioni di sicurezza per i ragazzi, e poi il calcio è uno sport partecipato che si caratterizza per la presenza dei tifosi sugli spalti e al momento non avrebbe senso visto che si dovrebbe giocare a porte chiuse. E poi ancora, non ci sono le sicurezze per i ragazzi magari costretti a giocare contro squadre che rappresentano città che sono chiuse come zone rosse”. Ha le idee chiare anche sul discorso promozioni:”Sono per la cristallizzazione delle classifiche, in fondo molte situazioni sono limpide è il caso del Palermo che ha strameritato, ma dirò di più io proporrei la promozione alla categoria superiore anche di squadre come il Foggia che per tradizione hanno poco a che fare con la serie D”. “ Per quel che riguarda i nostri ragazzi sotto l'aspetto economico abbiamo cercato di andargli incontro per come era possibile facendoli accedere anche alle 600 euro del decreto “Cura Italia” e, per quel che riguarda la nostra gestione sono stati regolarmente pagati”.  Qualche considerazione infine, Agostini la fa anche pensando al futuro:” Il mio consiglio alla Federazione è di intervenire sotto l'aspetto economico pensando già alla prossima stagione quando ci saranno molte squadre che avranno difficoltà ad iscriversi anche per la carenza di sponsor, magari eliminando la fidejussione e abbassando le quote di iscrizione che vanno ridotte al minimo. Proporrei anche di non scalare di un anno gli under permettendo ai classe '99 di essere considerati come tali nella prossima stagione. Ma soprattutto e questo dev'essere il principio cardine e lo ribadisco garantire le giuste tutele ai calciatori sotto l'aspetto della salute e non ti nascondo che non sarà facile”.

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