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Castrovillari.info: Arte, storia, cultura, tradizioni, informazione, della città di Castrovillari e del comprensorio
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Giovanni Francesco Branca

Gio. Francesco Branca, nacque da Bernardino e Covella Dario o Riario circa il 1557. Scrisse molte opere mediche e filosofiche che lasciò manoscritte al monastero dei Frati Minori Conventuali, opere andate disperse quando il convento venne soppresso nel 1808. Si addottorò in filosofia e medicina a Napoli, ritornato a Castrovillari sposò Alessandra Dionisio, dalla quale ebbe tre figlie a ciascuna delle quali donò per dote tremila ducati. In vita fu uomo dottissimo oltre che ricchissimo, la ricchezza  proprio gli valse la libertà quando venne implicato nella congiura popolare di cui fu animatore Fra' Tommaso Campanella da Stilo che avrebbe dovuto portare alla cacciata degli spagnoli dall' Italia meridionale ed alla istituzione di una repubblica teocratica.  Morì nel 1622, un' altra data più precisa potrebbe essere il 24 agosto 1621.  Di Gio. Francesco Branca, Fra' Tommaso Campanella da Stilo nella prefazione all' opera Philosophia sensibus demonstrata dice: " Accadde finalmente che venisse a me un certo Eccellente Dottore in medicina, illustre filosofo, il quale fuggiva gli errori dei Peripatetici, Giovanni Francesco Branca di Castrovillari, accompagnato coll' altro medico a nome Plinio Rogliano della città di Rogiano, stimato più di molti altri per la sottigliezza dell' ingegno, e discorressimo insieme dei principi della filosofia e della verità delle cose; questi riuscirono nostri amicissimi ed immensamente utili e di continuo venivano a discorrere insieme, e si perpetrarono tanto della verità di Bernardino Telesio, da predicarlo il solo degno di lode tra i filosofi, e mi sollecitarono a dar fuori ciò che mi era proposto. Costoro mi furono larghi di molti benefici, e mi portarono i libri dei Platonici e dei Peripatetici, di Galeno, d' Ippocrate e d'altri, acciò la difesa di Telesio da noi ideata fosse confermata dai detti dei più antichi ". In Syntagma de operis propriis  Frà Tommaso da Stilo, ripete aggiungendo: " Mi recai alla terra di Altomonte, dove percorsi i libri dei Platonici e dei Medici, a me somministrati da ottimi uomini, ed a consiglio del medico Giovan Francesco Branca di Castrovillari cominciai a scrivere contro G.A. Marta napoletano, che aveva dato fuori un  libro contro Telesio, intitolato, Pugnaculum Aristotelis. In esso esposi otto dispute... dandomi libri ed animo i medici Branca e Plinio ".