|












| |
Carlo Musitano
Carlo Musitano è colui che è giunto a noi come
il più famoso della famiglia, egli nacque a Castrovillari il 5 gennaio del 1635,
da Scipione Musitano e Laura Pugliese, d' ingegno vivace e dotato di ferrea
volontà di sapere, decenne appena parlava correttamente il latino e nell' arte
poetica divenne espertissimo per cui sembrava dovesse seguire la via fiorita e
canora delle Muse. I genitori vollero invece che si avviasse al sacerdozio, per
cui dovette darsi allo studio della filosofia e della teologia. Per
perfezionarsi, essendo animato dal più forte desiderio di apprendere, si recò a
Napoli ove frequentò i più insigni maestri del tempo, in lui finì per prevalere
l' amore per lo studio della medicina, gli alti studi avevano affinato le sue
conoscenze scientifiche, divenne famosissimo e non soltanto a Napoli. Le sue
opere gli procacciarono altissimi onori: di essere accolto nell'
Accademia dei Peregrini di Roma, nell' Accademia dei Pigri di Bari e in quella
degli spensierati ( Incuriosos ) di Rossano, di avere le lodi ed i giudizi più
favorevoli da parte dei più celebri dotti del tempo, tra cui ricordiamo: Aclebes,
Gimma, Mangeto, Bartolo, Terraneo, Vulpino, Prisco, Bandol, Fevot, Varo e gli
Accuratissimi di Lipsia, negli atti del febbraio 1669, ne consacrano la fama. Le
sue opere edite a Colonia per i tipi del Cramer, trattano di medicina, di
chirurgia e di chimica esse sono le seguenti: 1) Trutina Medica, in tre libri.
In essa l' autore rivela gli assurdi colti in Galeno, Paracelso ed Helmozio e
quel che vi ha di contrario alle leggi della natura; 2) Pyrotologia sive
Tractatus de febris, in cui abbatte l' eccessiva e dogmatica autorità di Galeno;
3) De morbis mulierum, in cui tratta elegantemente delle varie malattie delle
donne e risolve vari problemi propostosi; 4) De morbis infantum et Puerorum; 5)
Pyrotecnio Sophica rerum naturalium, ove spiega i vari e complessi preparati
chimici che nei tre regni della natura si sogliono preparare; 6) Mantissa
ad Hadriani a Mynsict D.M. Thesaurum et Armamentarium Medico Chimicum in esso
suggerisce una lunga serie di medicamenti non noti scoperti nei suoi studi. I
trattati sulla chirurgia comprendono: Tutrina Chirurgo-Psichica de Tumoribus, De
Ulceribus, De Vulneribus, De Lue Venerea, nelle quali opere combatte
vigorosamente il dogmatismo scientifico dominante, egli dà prima una descrizione
accuratissima della malattia, poi ne ricerca le cause ed infine detta il modo di
curarle. Il trattato De Lue Venerea venne tradotto in francese dal De Vaux, il
quale ebbe a scrivere che: " ... nessun libro più perfetto di questo si è finora
pubblicato dai moderni medici intorno a questo morbo; nessuno infatti svolse più
accuratamente i singoli sintomi della lue venerea, i quali son tanti, che, sto
per dire richiedono ciascuno il loro rimedio ". Quest' opera fu oggetto di studi
serissimi. Altri trattati da lui scritti furono: Praefatio quam Haermams
Boerhave Aphrodisiacis praeposint, Tractatus de Luxationibus, de Fracturis
ecc... in cui mostra la sua vasta conoscenza dell' anatomia, per ultimo è da
ricordareil libro: " Meditationes speculatiae in linguam latinam ", pubblicato a
Napoli nel 1682, quest' opera vasta , che meritò le più alte lodi, attirò su
Carlo Musitano un violento attacco da parte di un medico di Salerno, galenista
eccessivo, un tale Pietro Antonio De Martino che mise fuori un libro dal titolo:
Responsum Trutinae Medicae Musitanae". La polemica si ingigantì e degenerò, tra
l' altro al Musitano veniva rimproverato il fatto che visto il suo abito si
sarebbe dovuto preoccupare più di curare le anime che di visitare donne ed
uomini ammalati. Si ricorse all' autorità di Papa Clemente XII il quale concesse
il diploma di medico al Musitano e fu affermato che la pratica per lo studio
delle malattie delle donne gli faceva " castitatem firmare non perdere ". Nella
polemica intervennero le celebrità del tempo e fu un vero attacco a fondo contro
il tardo galenista di Salerno, a proposito di tale contesa apparve una specie di
apologia che è l' esaltazione del genio di Carlo Musitano: " Celeberrirorum
vivorum Apologia pro C. Mus adversus P.A. de Martino ( Brunswich 1700 ). Carlo
Musitano morì a Napoli nel 1714 onorato e compianto da tutti.
|