CASTROVILLARI, ATTIVO LO SPORTELLO ANTIVIOLENZA et  at:  03/12/2016  

Castrovillari, attivo lo Sportello Antiviolenza. Il Tribunale di Castrovillari, e' il primo Palazzo di Giustizia d’Italia ad attivare uno sportello antiviolenza. E' stato inaugurato presso il Tribunale di Castrovillari lo sportello Antiviolenza che adottera' allo scopo tra l' altro una linea verde dedicata e sovvenzionata dal Comune. Si e' trattato di un evento molto partecipato che ha visto la presenza numerosa di autorità, amministratori, istituti scolastici con i loro studenti ( rappresentanze degli studenti di tutte le Scuole Secondarie del Pollino e dell’Alto Jonio ), e delle varie associazioni di volontariato per il contrasto alla violenza di genere che hanno aderito al protocollo antiviolenza adottato dal Tribunale che assicureranno dei turni di presenza. Il provvedimento è il risultato dell’attuazione del Protocollo interistituzionale antiviolenza a tutela delle fasce “deboli” . Lo scopo sarà la prevenzione della violenza, incluse la soppressione e persecuzione del traffico di esseri umani, in particolar modo donne e bambini. Presenti tra gli altri,  la Presidente  del Tribunale di Castrovillari Caterina Chiaravalloti, il Presidente della Corte d' Appello di Catanzaro Domenico Introcaso,  il componente togato del Consiglio Superiore della Magistratura Massimo Forciniti,  il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari Eugenio Facciolla, oltre che il pres. dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, Roberto Laghi, il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, i Sindaci dei 59 comuni del circondario del Tribunale di Castrovillari, il Sindaco di Castrovillari, avv. Domenico Lo Polito.  Il Governatore della regione Calabria durante il suo intervento ha sottolineato che: " L’iniziativa di oggi  è importante, perché non assume solo il carattere di un rafforzamento degli strumenti sul versante della repressione,  ma ha una grande valenza politica,  sociale. E’ un tribunale che si schiera, che sceglie il terreno dell'investimento nella cultura e nel messaggio che viene lanciato,  per dare fiducia, perché spesso la violenza è subita per il  fatto che non c'è interlocuzione,  non c'è il riferimento per tante donne, per tanti ragazzi. Offrire punti di riferimento per sostenere una fiducia nella possibilità di denunciare soprusi ed atti di violenza,  significa creare una deterrenza ed alimentare una cultura nuova ".

 

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